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A Milano l’Adorazione dei pastori fino al 10 gennaio

Con il Natale ormai imminente e l’atmosfera natalizia già nell’aria da qualche settimana, anche l’arte si prepara all’annuale ricorrenza con l’allestimento di mostre a tema.

Una di queste si svolgerà a partire dal 3 dicembre, per durare fino al 10 gennaio, a Milano presso Palazzo Marino, dove ad essere oggetto della mostra sarà esclusivamente  la monumentale opera Adorazione dei pastori attribuibile all’artista fiammingo Pieter Paul Rubens, come fu riconosciuto agli inizi del Novecento dal grande storico Roberto Longhi, che lo identificò anche come La notte.

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Pieter Paul Rubens. Adorazione dei pastori, 1608, Pinacoteca Civica, Fermo
 

L’Adorazione dei pastori, alcuni particolari dietro l’opera

L’opera – un dipinto ad olio su tela eseguito per la cappella Costantini nella Chiesa di San Filippo Neri, a Fermo – arriva dalla Pinacoteca Civica di Fermo, in provincia di Ascoli Piceno, è alta tre metri e fu realizzata da Rubens durante i primi anni del Seicento (1608 più precisamente) per rendere un omaggio ad un altro grande artista, in tal caso italiano, quale Caravaggio, scoperto durante il suo soggiorno nella Capitale (1606 – 1608).

Partito per l’Italia nel 1600, difatti, il pittore fiammingo fu a Venezia ove ammirò Tiziano e Tintoretto, e poi a Mantova dove fu impiegato da Vincenzo I Gonzaga come ritrattista e anche come diplomatico in viaggi che lo portarono a Roma – dove dipinse nella Galleria Borghese la Deposizione, di influenza tizianesca – e a Madrid (1603).

Lo stile di Rubens, esuberante e spettacolarmente barocco sintesi del colorismo di Tiziano e della drammatica composizione del Tintoretto, si arricchì ulteriormente durante il successivo soggiorno romano nel quale studiò appassionatamente Raffaello, Michelangelo e i Carracci, traendo molte copie dalle loro opere.

pieter paul rubens autoritratto
Pieter Paul Rubens, Autoritratto, 1623, National Gallery of Australia
 

L’ammirazione di Rubens per Caravaggio

Fu in questo periodo che l’artista riscoprì il valore del disegno per dare consistenza alle sue movimentate composizioni, arricchendo il suo repertorio di motivi classici che rielaborati in chiave barocca costituirono la base della successiva produzione allegorico-decorativa.

Al contempo venne a conoscenza delle opere del Caravaggio, che ammirò tanto da indurre Vincenzo Gonzaga ad acquistare la Morte della Vergine (ora esposta al Louvre) e di cui subì l’influenza come si evince nell’Adorazione dei pastori, opera collocabile appieno nei dettami della Controriforma, con uno scenografico e teatrale impianto barocco evidenziato dal drappello di angeli che sovrastano la sacra rappresentazione, abilmente giocata su decise alternanze di ombre e di luci.

Si potrà accedere alla Sala dove è esposta l’opera (Sala Alessi) tutti i giorni gratuitamente ed i visitatori potranno essere, inoltre, ammessi in gruppi e accolti da storici dell’arte che faranno da guida nel percorso espositivo.

 

La mostra, dove e quando

Adorazione dei pastori, 3 dicembre 2015 – 10 gennaio 2016, Palazzo Marino (Sala Alessi) – Piazza della Scala 2, Milano. Ingresso gratuito. Per informazioni 02 884 56617 oppure visitare questo sito.

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