Arte contemporanea

A Grottaglie Il Viaggio di Ulisse ad opera di Domenico Pinto

 
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze
(Constantinus Kavafis)
 

Verrà inaugurata sabato 5 dicembre nella città tarantina di Grottaglie la mostra, gratuita, “Il viaggio di Ulisse, Io mi chiamo nessuno“.

Lo scultore e ceramista Domenico Pinto infatti racconta le tappe del fantastico viaggio intrapreso da Ulisse in modo del tutto originale: 18 statue di cavalli, tra battibecchi, ironia, fantasia e storia.

 

Ulisse, la reinterpretazione di Domenico Pinto

Diciotto cavalli realizzati in terracotta ingobbiata e invetriata con lustri e oro zecchino di diverse misure, infatti, rappresenteranno il viaggio di Ulisse. Un percorso onirico, una sorta di dialogo tra Pinto e il grande viandante a base di intelligenza, di dispute e di  saggezza (in greco phronesis), che rimane la prerogativa di Ulisse.

 
 

Vicissitudini che esprimono la voglia di evadere, di conoscere, di sfidare quell’ignoto, quel qualcosa vicino o lontano che ci attrae verso la nostra Itaca, la nostra meta, il nostro desiderio. E Pinto rappresenta questo ideale con una nuvola appoggiata su Itaca, come una forte aspirazione e ambizione umana.

Narra anche l’amore: Calipso nasconde dietro di sé la grande Itaca e di fronte al suo amato dice “se rimani con me ti faccio rimanere giovane e immortale”. Ma anche qui l’ideale vince ed Ulisse non accetta decidendo, piuttosto, di proseguire il suo fantastico viaggio.

 

Ulisse a Roma

Pinto enfatizza nella sua esposizione la grande intelligenza di Ulisse, come quando riesce a fronteggiare il temibile Ciclope, semplicemente ubriacandolo con un otre di vino.

In questo viaggio il ceramista non narra l’uccisione né la violenza – salta infatti la strage dei Proci – ma guarda al presente: un Ulisse addormentato arriva ai giorni nostri, e precisamente a Roma nel Palazzo della Civiltà Italiana, che si trova nel moderno quartiere dell’EUR.

Ma il fantastico viaggio di Ulisse continua ancora. Si sveglia e Domenico lo porta nello spazio per conquistare nuovi pianeti insieme a Penelope – così da non desiderare nient’altro –  ma ad un patto: che Ulisse gli lasci i segreti dei suoi viaggi. Il famoso viandante accetta, lasciandogli come contenitore di segreti e aneddoti una pergamena, ma quando Pinto frettolosamente fa per aprirla si accorge che è di ceramica ed anche sigillata. Quindi né lui, né nessun altro potrà mai leggere il suo contenuto.

 

Il Castello Episcopio di Grottaglie

Un viaggio suggestivo e originale rappresentato da grandi opere visitabili nella nicchia rurale ai piedi delle mura del Castello Episcopio di Grottaglie, nicchia che fu a suo tempo una probabile via di fuga durante la seconda guerra mondiale e che Domenico Pinto con molta pazienza è riuscito a trasformare in una sala espositiva di via Crispi, discesa storica che racchiude le tante botteghe della ceramica grottagliese.

“Il viaggio di Ulisse, Io mi chiamo nessuno” vuole rappresentare il cammino che non sappiamo nemmeno di intraprendere e che ci porta all’esperienza della realtà, ma soprattutto alla conoscenza di noi stessi. Il viaggio serve a crearci un mondo per avventurarci, migliorare e sfidare ciò che non c’è.

 

Qualcosa che ci porta a non approdare mai, che ci pone sempre davanti ad una sfida, ad una voglia di ribellarci, di provare, di proseguire anche con la forte nostalgia di quelle poche sicurezze che lasciamo. E dopo le mille avventure del nostro viaggio torniamo a Itaca più forti di prima, con un grande bagaglio conquistato dalle nostre esperienze di vita.

Domenico Pinto vuole approfondire queste esperienze ma Ulisse le nasconde affinché ognuno abbia le sue, uniche e originali. Ci costringe quasi ad aprire la carta geografica della nostra esistenza, seguire col dito le strade percorse e indagare le ragioni che, ad ogni bivio, ci spingono a prendere quella e non un’altra direzione.

 

Nella grotta saranno esposti anche i presepi, realizzati con la tecnica della maiolica lustrata  e decorata con oro zecchino. Pinto con questa esposizione vuole rendere omaggio alla tradizione ceramica e presepiale di Grottaglie. Una sezione sarà, infatti, dedicata a tutte le rappresentazioni della Natività.

 

La mostra, dove e quando

Il viaggio di Ulisse, Io sono nessuno, 5 dicembre 2015 – 31 gennaio 2016, via Crispi 2, Grottaglie (Taranto). Ingresso gratuito. Per informazioni 099/5628440, 348/5492334; domenicopinto45@libero.it; ufficio stampa: fabietti.daniela@gmail.com

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