Fotografia

Extraordinary Visions al Museo MAXXI

L’Italia ci guarda, la mostra al MAXXI

È stata inaugurata il giorno della festa della Repubblica, il due giugno, presso il MAXXI – Museo delle Arti del XXI secolo a Roma, la mostra “Extraordinary Visions. L’Italia ci guarda”, una collettiva con scatti realizzati dai maggiori fotografi italiani, ma anche stranieri: Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana, Olivo Barbieri, Armin Linke, Petra Noordkamp, Ferdinando Scianna e molti altri.

 

 

Ciascuno ha offerto il proprio sguardo, la propria visione sulla penisola italiana. Ne è venuto fuori un puzzle di colori e di poesia e allo stesso tempo un documentario, sociale e istituzionale, dell’Italia degli ultimi decenni che racconta paesaggi sublimi e allo stesso tempo compromessi dal degrado, città ideali e periferie abusate, architetture d’autore e spazi urbani ai margini.

Simile ad uno specchio capace di restituire le nostre contraddizioni attraverso tanti frammenti, tali sono gli sguardi d’autore invitati a raccontare per immagini questo territorio ricco di fascino ma anche di contraddizioni.
 
Sicilia
 

Le sezioni della mostra

La rassegna espositiva, che celebra così i 70 anni della Repubblica italiana, si articola in 4 sezioni:

1) Arte, architettura, cultura ovvero le rappresentazioni del mondo dell’arte, dell’architettura, della moda, che costituiscono la radice identitaria del nostro Paese: i ritratti degli artisti della Biennale di Venezia ad opera di Ugo Mulas e le fotografie di Massimo Piersanti dialogano con le eccellenze dell’architettura riprese da grandi autori.
Le costruzioni del Foro Italico fanno da sfondo ai ritratti di moda di Giovanni Gastel che ha saputo celebrare il made in Italy, così come le immagini di Ferdinando Scianna, realizzate per la prima campagna pubblicitaria di Dolce & Gabbana, hanno integrato l’indagine antropologica con la fotografia di moda.
Ferdinando Scianna
 

2) Res publica: fa parte di questa sezione il lavoro di Armin Linke, Il Corpo dello Stato, dove l’artista indaga le stanze “segrete” del Potere, i luoghi fisici nei quali viene esercitato il potere decisionale.

La Sicilia inoltre si offre come specchio delle contraddizioni che attraversano tutto lo stivale: le fotografie di denuncia ecologica di Letizia Battaglia si confrontano con le nuove forme di una mafia che fa sistema, insinuandosi negli spazi comuni, come testimonia il progetto Corpi di reato di Alessandro Imbriaco, Tommaso Buonaventura e Fabio Severo, documentazione fotografica sui luoghi di residenza dei membri di organizzazioni mafiose, diffusi in tutta Italia.


3) Paesaggi contemporanei: l’Italia solitamente esprime una fisicità sublime, connotata, pacifica, un’immagine che spesso è stereotipata. Sul rapporto tra questa immagine e il panorama postmoderno, che ha ridisegnato le periferie delle nostre città, si è posato lo sguardo della storica generazione di fotografi che, a partire dagli anni Ottanta, si sono dedicati a riscrivere l’immagine dell’Italia: Luigi Ghirri, Mario Cresci, Guido Guidi. Un’altra interpretazione, altrettanto intensa, è quella di Franco Fontana, che di quei paesaggi offre una visione straniante ed estatica.
Franco Fontana, Basilicata Landscape, Italy
 

4) Città, comunità, lavoro dove dal paesaggio si torna infine all’uomo, elemento centrale ed attivatore di forze, energie intellettuali e produttive. Nell’ultima sezione in mostra, il mondo del lavoro è raccontato dalle storiche testimonianze di Tano D’Amico e Paola Agosti (gli scioperi, le occupazioni, il lavoro femminile), dalle immagini di raffinerie di Paolo Pellegrin fino a quelle più recenti dei concorsi pubblici documentati da Michele Borzoni.

 

 

La mostra, dove e quando

Extraordinary Visions. L’Italia ci guarda, 2 giugno – 23 ottobre 2016, MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Via Guido Reni 4/A, Roma. Info su orari e biglietti qui.

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