Arte contemporanea

Le sculture di Igor Mitoraj esposte a Pompei

Igor Mitoraj e le sculture classiche

L’artista polacco (ma italiano d’adozione) Igor Mitoraj deceduto giusto un paio di anni fa, nel 2014,  è stato uno scultore il cui stile s’ispirava alla tradizione classica, con una predilezione per i busti maschili. Statue che faceva “a brandelli” poiché le tagliava, spezzava e disarticolava, adeguandole ad una svolta post-moderna.

Mitoraj, nato nel 1944, iniziò a studiare pittura a Cracovia sotto la guida del pittore, scenografo e regista teatrale polacco Tadeusz Kantor per poi proseguire gli studi – verso la fine dei Sessanta – a Parigi dove scoprì il fascino delle antiche sculture sudamericane. L’interesse fu tale da indurlo a trasferirsi direttamente sul posto, in Messico.

 

Ritornato a Parigi nel 1974 decise di dedicarsi esclusivamente alla scultura in seguito a diversi e significativi riconoscimenti ottenuti. Trascorse così lunghi periodi in America e anche in Grecia toccando con mano i due estremi della modernità e della classicità.

Nel 1979 giunse in Toscana, a Pietrasanta, dove scoprì le sculture in marmo, terracotta e bronzo decidendo nel 1983 di aprire uno studio che lo portò a dividere la sua vita tra l’Italia e la Francia.

 

Mitoraj a Pompei

Dal mese di maggio almeno una trentina di sculture di Igor Mitoraj sono visitabili presso l’area archeologica di Pompei in una mostra che lo stesso scultore sognava di realizzare, proprio nell’antica zona pompeiana, e che la morte improvvisa a Parigi nel 2014 gli ha impedito di vedere esaudita.

Maestose sculture in bronzo sono state collocate in diversi settori degli scavi, dal Tempio di Venere alla Basilica e al Foro, da Via dell’Abbondanza alle Terme Stabiane, dal Foro Triangolare fino al Quadriportico dei Teatri,  sotto la direzione artistica di Luca Pizzi dell’Atelier Mitoraj.

La rassegna espositiva segue quelle già realizzate, con successo, nella Valle dei Templi di Agrigento e nei Mercati di Traiano a Roma, a suggellare un binomio osmotico tra l’archeologia e la contemporaneità dell’arte del Maestro Mitoraj.

In questo caso si tratta di due realtà, la zona archeologica di Pompei e l’arte scultorea di Mitoraj, che finiscono col fondersi e col con-fondersi, senza mai sopraffarsi l’un l’altra, instaurando un legame dialettico armonioso che evidenzia e valorizza tanto la solennità storica degli scavi quanto le figure del maestro polacco.

Cosicché gli imponenti ed eleganti personaggi scultorei convivono in questo contesto con le più famose architetture dell’antica Pompei: Dedalo e il Tempio di Venere, il Centauro e il Foro, il Centurione e le Terme Stabiane, Ikaro alato e il Foro triangolare.

Un grande evento espositivo ideato e promosso dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e organizzato dalla Soprintendenza Pompei, dalla Galleria d’arte Contini e dall’Atelier Mitoraj di Pietrasanta (Firenze).

 

La mostra, dove e quando

Mitoraj a Pompei, 15 maggio 2016 – 23 aprile 2017, Scavi archeologici di Pompei – Via Villa dei Misteri 2, Pompei, Napoli. Ulteriori informazioni qui.

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