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Trent’anni senza Andrea Pazienza, una mostra lo ricorda a Roma

Andrea Pazienza (San Benedetto del Tronto 1956 – Montepulciano 1988), strabiliante illustratore, incredibile creatore di storie ironiche e surreali ma anche amare, l’unico in grado di trasformare in fumetto le avventure di un presidente della Repubblica (Sandro Pertini), è entrato per forza di cose nel novero di quei personaggi indimenticabili che l’arte ci ha concesso, quasi una sorta di Kurt Cobain del fumetto.

Andrea Pazienza, Autoritratto in rosa, 1975

 

Andrea Pazienza, breve biografia

Nato a San Benedetto del Tronto ma cresciuto in Puglia, a San Severo, Pazienza dopo aver compiuto studi artistici a Pescara e poi a Bologna si dedicò alla realizzazione di storie a fumetti caratterizzate da una visione impietosa e amaramente ironica della società italiana tra gli anni 70 e 80 dei Novanta – gli anni di piombo, delle contestazioni e della droga pesante (che si scoprirà in seguito, con la cosiddetta “Operazione Bluemoon”, fu introdotta appositamente dallo stato in collaborazione con i servizi segreti americani per boicottare e affievolire i movimenti studenteschi o quelli, comunque, di opposizione al potere) ma anche densi di sogni di libertà – puntando l’occhio, e la matita, sugli aspetti urbani e giovanili di quegli anni.

Nella notte del 16 giugno 1988 moriva a soli 32 anni molto probabilmente in seguito a un’overdose di eroina, pur se mai ufficialmente dichiarata, pochi giorni prima di una mostra che avrebbe dovuto inaugurare a Peschici insieme al padre Enrico, professore di educazione artistica e “notevole acquarellista” come lo definì lui stesso.

Andrea Pazienza, la mostra al Mattatoio

Nell’anno del suo trentennale si è deciso pertanto di commemorarlo con una mostra apposita allestita nella sede del Mattatoio di Roma (ex MACRO Testaccio), “Andrea Pazienza trent’anni senza”, col proposito di raccontare l’Andrea Pazienza fumettista per agevolare la conoscenza del suo estro e del suo talento alle nuove generazioni di lettori, che forse di lui non ne sanno molto.

“Un’intensa esposizione di opere originali che celebra il più eclettico e geniale autore italiano di tutti i tempi e che finalmente riunisce in un unico luogo le sue eredità artistiche, grazie alla preziosa collaborazione di tutti i suoi familiari”, è stato sottolineato a proposito della rassegna.

 

 Ph. Claudio Raimondo, Mattatoio, Roma

 

Un’esclusiva nazionale per una mostra a carattere antologico che mette in risalto una ricca selezione delle opere dell’artista: da Aficionados a Le straordinarie avventure di Penthotal comprese le vignette col suo personaggio più celebre, Zanardi, le meravigliose tavole a colori di Campofame, Una estate, fino a quello che  è considerato “il più importante, esorcizzante e traumatizzante graphic novel italiano del XX Secolo” dal titolo oscuro quanto profetico, Gli ultimi giorni di Pompeo, che lo ha consacrato nell’arte della letteratura disegnata.

L’occasione si rivela buona anche per esplorare quello che è considerato uno dei più importanti esempi di archeologia industriale della città di Roma, per la sua modernità e originalità, quale il Mattattoio del Testaccio realizzato da Gioacchino Ersoch tra il 1888 e il 1891.

Andrea Pazienza tren’anni senza, dove e quando

Andrea Pazienza, trent’anni senza, 25 maggio – 15 luglio 2018, Mattatoio, Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma. Biglietto intero € 12, ridotto € 10. Qui maggiori informazioni.

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