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Nel Giardino di Boboli, a Firenze, una mostra dedicata ai cavalli

Il cavallo

Dotato di viva intelligenza il cavallo è considerato fin dalla più alta antichità uno dei più utili compagni dell’uomo, anche se il suo addestramento è sempre stato un po’ problematico a causa della sua indole insieme timida e fiera, docile e riottosa. Probabilmente è proprio per questo che risulta fra gli ultimi animali ad essere stato addomesticato.

Per la sua grande robustezza, velocità e capacità di adattarsi alle esigenze più diverse dell’uomo, il cavallo ha costituito fin dalle origini della civiltà un elemento di primissimo piano. È, però, un animale molto più delicato di altri fra i mammiferi domestici (cammelli, bovini, ovini), soggetto com’è a particolari malattie e fratture.

Il cavallo, le origini

Per scoprire le origini di questo magnifico animale dovremo risalire alla Mesopotamia del II millennio a.C., pare infatti che fosse originario delle steppe a Nord del Mar Nero e del Mar Caspio, dove era stato addomesticato dagli Indoeuropei.

L’importanza del cavallo si è protratta nelle varie civiltà: nella Grecia antica, per esempio, il cavallo era associato al culto del dio Poseidone e dunque era oggetto di grande venerazione.

A Roma resti di cavalli fossili, risalenti all’era quaternaria, attestano che esisteva in Italia una razza anteriore all’introduzione delle due grandi razze: indoeuropea e zungarica.

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Statua di Marco Aurelio 

Il cavallo nell’arte

Dal punto di vista artistico, numerose figure di cavalli sulle pareti delle caverne attestano ancora una volta l’importanza che il cavallo ha sempre avuto per l’uomo, fin dalla preistoria. Gli Assiri, in seguito, eccelsero nelle raffigurazioni equestri, mentre i Romani eseguirono un gran numero di statue equestri fra le quali celebre quella di Marco Aurelio a Roma, in Piazza del Campidoglio, così come non si possono non menzionare i bronzei Cavalli di San Marco, a Venezia, in origine appartenuti a una quadriga in trionfo collocata all’ippodromo di Bisanzio.

Il cavallo compare anche nella scultura medievale ove, talvolta, simboleggiava la vanità. Fra i grandi pittori medievali di cavalli si ricordano Pisanello, Paolo Uccello, Piero della Francesca, il Mantegna e Rinaldo Mantovano, che raffigurò i cavalli dei Gonzaga nel Palazzo Te a Mantova.

Fra gli scultori, invece, troviamo Donatello, il Bernini, Verrocchio e Guillaume Coustou il Giovane. Per i disegni va menzionato Leonardo da Vinci di cui si conservano splendide illustrazioni.

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Disegno di Leonardo da Vinci 

Altri artisti  che raffigurarono cavalli furono RubensDelacroixFattori e soprattutto Degas, che con l’aiuto della fotografia per primo rappresentò esattamente il galoppo.

La mostra A cavallo del tempo, nel giardino di Boboli

Dedicata ai cavalli è la mostra “A cavallo del tempo. L’arte di cavalcare dall’Antichità al Medioevo” presso la Limonaia del Giardino di Boboli, all’interno della Galleria degli Uffizi di Firenze.

Un’occasione per descrivere l’antico rapporto uomo-cavallo e questo con una selezione di oggetti – tra cui alcuni reperti rinvenuti – in grado di svelare le tante sfaccettature di un legame che ha sempre influenzato totalmente la vita quotidiana.

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Una scultura di quelle in mostra a Firenze 

Quasi un centinaio di reperti, da decine di musei italiani e stranieri, illustrano un arco temporale di oltre duemila anni: dalla prima età del Ferro sino al tardo medioevo; motivo per cui l’esposizione risulta articolata in cinque sezioni (preistoria, mondo greco e magno greco, mondo etrusco e venetico, l’epoca romana e il Medioevo).

A cavallo del tempo, dove e quando

A cavallo del tempo. L’arte di cavalcare dall’Antichità al Medioevo, 26 giugno – 14 ottobre 2018, Limonaia Grande – Giardino di Boboli, Piazza Pitti 1, Firenze. Qui maggiori informazioni su prezzi e orari.

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