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Henri Matisse di scena in Valle d’Aosta

Sapete che Henri Matisse (Le Cateau-Cambrésis 1869 – Cimiez, Nizza, 1954) prima di diventare artista era avviato ad una carriera giuridica? Dopo aver compiuto studi di diritto a Parigi, infatti, entrò nello studio di un avvocato a San Quintino (1889), un comune francese.

Henri Matisse, come nasce la sua arte

Un lungo periodo di convalescenza gli fece scoprire il piacere della pittura anche grazie alla madre, acquerellista dilettante, che gli regalò una scatola di colori e questo, insieme alla lettura del Trattato della pittura di Frédéric Goupil, gli risvegliò l’interesse per l’arte così cominciò a frequentare a Parigi la Scuola di belle arti e soprattutto lo studio di Gustave Moreau. Seguendo i consigli del maestro, dipingeva dal vero ed eseguiva copie al Louvre.

Subì inizialmente l’influenza di Pissarro – tanto che dipinse secondo il gusto impressionista paesaggi di Belle-Ile, della Corsica e della Costa Azzurra accentuando il risalto dei colori e delle forme – e anche di Cézanne

Henri Matisse, Autoritratto in maniche di camicia, olio su tela, 1900, collezione privata.

Le opere fondamentali

La sua personalità si affermò definitivamente con l’arte fauve (un esempio ne è la Donna con cappello). La sua pittura, in questo periodo, risulta caratterizzata da un’ardita giustapposizione di colori puri e ridotta a eleganti arabeschi lineari (Nudo rosa).

Due soggiorni in Marocco (1911 – 1913) e l’interesse per il cubismo lo portarono a nuove soluzioni di semplificazione formale. Gli anni dopo, invece, furono contraddistinti dal successo, dall’euforia dell’epoca, dall’incontro con Renoir a Nizza dove soggiornò (1917) e da un orientamento verso una pittura più morbida e aggraziata: famosa è la serie delle Odalische dagli squillanti colori.

Henri Matisse, Donna con cappello, olio su tela, 1905, Museum of Modern Art, San Francisco.

Viaggiò, inoltre, in Spagna, Italia, Germania e Russia prima di partire per Tahiti. Questo lo portò nel 1928 a ulteriori ricerche di semplificazione e di forza espressiva che evidenziassero l’esaltazione della gioia di vivere. Qualità che risaltano anche dalla grande decorazione della Danza (1931-33).

La conclusione di questa evoluzione si ha nella decorazione della cappella del Rosario dei domenicani di Vence (1950).

Henri-Matisse-La-danza
Henri Matisse, La danza, colore ad olio, 1910, Hermitage, San Pietroburgo.

 

Non solo dipinti, comunque, Matisse infatti ha lasciato un gran numero di disegni a matita e a carboncino, ma anche più di 500 opere tra litografie, acqueforti e legni. Negli ultimi anni di vita si dedicò alla tecnica del collage ed ebbe anche una notevole attività di scultore in bronzo, oltre a scrivere su alcune riviste pensieri sulla pittura (Note di un pittore nella Grande Revue, dicembre 1908).

Indubbia, pertanto, la sua influenza sulla pittura contemporanea, tanto che sue opere sono in numerose grandi collezioni europee, americane e giapponesi.

La mostra in Valle d’Aosta

Ispirata alla figura di Henri Matisse è la mostra “Henri Matisse sulla scena dell’arte” presso il complesso del Forte di Bard, in Valle d’Aosta, un’esposizione inedita che si basa su un aspetto forse poco noto della vita artistica del nostro, ossia il suo rapporto con il teatro con conseguente produzione di opere ad hoc.

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Henri Matisse, Jazz – Cauchemar Clean, stampa su stencil incollato su carta, 1947.

 

I capolavori esposti provengono dalla collezione del Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster, in Germania, il cui direttore Markus Müller è anche curatore della mostra valdostana. Vi sono anche altre opere provenienti dal Musée Matisse di Nizza, che ha concesso in prestito – insieme agli stessi eredi di Matisse – oggetti della collezione privata dell’artista a testimonianza delle sue ispirazioni e dei suoi viaggi, oltre che dal Musée Matisse di Le Cateau-Cambrésis, città natale dell’artista.

La mostra, dove e quando

Henri Matisse sulla scena dell’arte, 7 luglio – 14 ottobre 2018, Forte di Bard, via Vittorio Emanuele 85. Biglietti: intero 9 €, ridotto 7 € (over 65), 5 € (6-18 anni); per gli orari vedere qui.

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