Eventi Art and Cult

Romeo e Giulietta a Palazzo Piccolomini, in Toscana

La tragedia in cinque atti di William Shakespeare, “Romeo e Giulietta”, scritta tra il 1594 e il 1596 e pubblicata nel 1597, è indubbiamente tra le opere più note del drammaturgo inglese, e questo grazie anche alle varie trasposizioni teatrali e soprattutto cinematografiche/televisive, tendenzialmente più vicine al grande pubblico.

Ispirata a una novella di Matteo Bandello, a sua volta ripresa da una novella di Luigi Da Porto, l’opera narra la storia d’amore tra Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti, rampolli di due potenti famiglie veronesi quali appunto i Montecchi e i Capuleti.

Francesco Hayez, L’ultimo bacio di Romeo e Giulietta, olio su tela, 1823

 

Romeo e Giulietta di Shakespeare, la trama

Una storia ricca di amore e passione certo, ma anche di sangue e morte: i due giovani si sposano segretamente ma Romeo, per vendicare l’amico Mercuzio, rimasto ucciso in un ennesimo scontro tra le due fazioni rivali, uccide in duello Tebaldo, un cugino di Giulietta, e viene bandito dalla città.

Giulietta per evitare di sposare Paride, il pretendente scelto dalla sua famiglia per lei, beve un filtro fornitole da un frate, Lorenzo, che la fa credere morta ma che in realtà la addormenta per qualche ora.

Romeo, nel frattempo, ritornato clandestinamente a Verona per un tragico contrattempo non viene informato dello stratagemma e vedendo Giulietta la crede morta davvero per cui si avvelena sulla tomba di lei. Giulietta, ridestatasi, vedendo il suo sposo morto si toglie la vita con un pugnale.

Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli

 

Romeo e Giulietta, i tributi artistici

Si tratta di un’opera dotata di un altissimo valore poetico e piuttosto suggestiva per le vicende raccontate. “Romeo e Giulietta” è stata portata infinite volte sulla scena in tutti i tempi e in tutti i paesi, e non vi è grande attore o grande attrice che non si sia cimentato/a nei ruoli dei celebri amanti veronesi.

Innumerevoli pittori si sono ispirati alla vicenda dei due protagonisti, tra questi vanno citati su tutti Delacroix e Hayez, ma anche coreografi e, per la versione cinematografica, registi come George Cukor nel 1936, Renato Castellani nel 1954 e Franco Zeffirelli nel 1968 hanno realizzato notevoli versioni filmiche del testo shakespeariano.

La mostra What is a Youth?

Un omaggio alla versione zeffirelliana è la mostra – attivata in collaborazione con la Fondazione Zeffirelli – “What is a Youth?” il cui titolo s’ispira alla canzone che, nella ricostruzione cinematografica fatta dal regista fiorentino, risuona durante il momento del ballo all’interno del cortile. La musica venne composta da Nino Rota mentre il testo  italiano fu scritto da Elsa Morante.

Il cortile di Palazzo Piccolomini

 

Palazzo Piccolomini

La mostra è ambientata a Palazzo Piccolomini, nella senese Pienza, in Toscana perché fu proprio qui che Franco Zeffirelli decise di ambientare le scene del film dedicato alla tragedia shakespeariana di cui ricorre il cinquantenario. Questo perché il Palazzo era la sede che meglio rappresentava una dimora rinascimentale.

In effetti Palazzo Piccolomini, fatto costruire da Enea Piccolomini meglio noto come Pio II dopo il 1459, rappresenta uno dei primissimi esempi di architettura rinascimentale armoniosamente integrata con la natura e il paesaggio circostante, proprio com’era nelle intenzioni dell’allora pontefice che progettava di trasformare  Pienza in “città ideale”.

Pienza

 

What is a youth?, dove e quando

La rassegna What is a Youth? rappresenta senz’altro un’occasione per immergersi nella bellezza più completa, sia paesaggistica che artistica, oltre che essere un valido pretesto per rendere onore alla versione cinematografica considerata tra le più fedeli al testo scritto.

 

What is a Youth?, 28 luglio 2018 – 06 gennaio 2019, Palazzo Piccolomini, Piazza Pio II 2, Pienza, Siena. Per orari e biglietti vedere qui.

0 commenti

  • Il Miraggio

    Peccato non riuscire a visitare questa mostra: quando studiavo a Verona mi sono avvicinata alla storia di Romeo & Giulietta e ho incominciato ad andare alla ricerca dei luoghi dove si presuppone abbiano vissuto.

    Anche l'arte non scherza a riguardo: sono state riprodotte parecchie opere! Nella casa di Giulietta c'è una stanza dove sono esposte (vere & copie) di opere che rappresentano la storia. C'è pure il letto e i costumi di scena usati nel film di Zeffirelli!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *