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La vita secondo gli Etruschi al Museo Etrusco di Roma

Gli Etruschi, le origini

Gli Etruschi furono un’antica popolazione la cui presenza è documentata in Etruria (regione dell’Italia antica compresa tra i corsi dell’Arno e del Tevere e il mar Tirreno) dall’IX secolo a.C.

Essi stessi si denominavano Rasena, e furono chiamati Etrusci o Tusci dai Latini, da qui il nome della regione Etruria o Tuscia, i cui centri maggiori erano: Arezzo, Bolsena, Capena, Cerveteri, Chiusi, Cortona, Orvieto, Perugia, Populonia, Tarquinia, Veio, Vetulonia, Volterra, Vulci, e, per l’epoca romana, Fiesole.

L’origine, comunque, degli Etruschi è stato uno degli argomenti più dibattuti, soprattutto nei secoli scorsi, tra gli studiosi delle civiltà antiche. Le teorie principali furono sostanzialmente tre; tutte presentano incertezze e oscurità, anche se valgono a spiegare alcuni degli aspetti offerti dalla tradizione storiografica antica e dalla documentazione dei reperti archeologici e linguistici.  

etruschi tomba dei leopardi
Affresco della Tomba dei Leopardi, a Tarquinia

Le teorie sulle origini degli Etruschi

La prima tesi vede negli Etruschi un popolo arrivato per mare dall’Asia Minore e precisamente dalla Lidia, nell’epoca susseguente alla guerra di Troia e dunque nella prima metà del XII sec. a.C., secondo la versione dello storico Erodoto.

Risale invece a Dionigi di Alicarnasso la teoria dell’autoctonia, secondo la quale gli etruschi sarebbero i più antichi abitanti della regione che da essi prese il nome, e proprio per questa origine locale avrebbero potuto determinare una propria civiltà.

La terza teoria, formulata in tempi moderni (Fréret, 1741), propone a sua volta per gli Etruschi un’origine nordica: partendo dalle innegabili affinità tra il villanoviano dell’Etruria e le civiltà danubiane, si è pensato a un arrivo di questo popolo attraverso le Alpi e la pianura padana.

testa giano bifronte etruschi
Testa di Giano bifronte, da Vulci, II sec. a.C., Museo Nazionale Etrusco, Roma

Tutte soluzioni che presentano aspetti convincenti accanto ad altri poco chiari; motivo per cui la critica più moderna ha accantonato il problema nebuloso delle origini degli Etruschi per studiare, piuttosto, gli aspetti documentati di questa realtà storica che si determinò in Etruria tra il IX e il I sec. a.C.

In tale ottica, la civiltà etrusca si presenta come una civiltà originaria, formatasi in terra d’Etruria, con elementi di continuità con le precedenti popolazioni italiche dette “villanoviane” e arricchite da numerosi apporti culturali, soprattutto ellenici, accolti ed elaborati con particolare originalità.

L’arte etrusca al Museo Nazionale Etrusco

L’arte etrusca ci ha lasciato solamente opere originali per le quali non si pone il complesso problema originale-copia come talvolta succede. Si tratta quasi esclusivamente di lavori decorativi o di piccolo artigianato artistico.

Gli Etruschi e la loro arte, insieme al tema del ciclo vitale, sono di scena con la mostra “Il ciclo della vita. Nascere e rinascere in Etruria” presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma.

arte etrusca
Vaso etrusco con raffigurati Eracle e Geras (la personificazione della vecchiaia), Museo Nazionale Etrusco, Roma. Foto dal web

Una rassegna ricca di testimonianze archeologiche dalle quali emerge come i passaggi fisiologici venissero considerati fondamentali al punto da essere posti sotto la protezione delle divinità, oltre che sanciti da riti e cerimonie collettive, con tanto di doni offerti agli dei che presidiavano alle nozze e alla fertilità, proteggendo la maternità.

Non solo il ciclo della vita, comunque, ma anche la malattia, la vecchiaia e la morte sono tematiche inerenti la rassegna espositiva la quale testimonia come questi temi caratterizzassero il mito e l’immaginario delle genti etrusche fin dal VII secolo a.C.

Così prestigiosi vasi utilizzati per il consumo del vino nei banchetti aristocratici ci narrano degli inefficaci sortilegi della maga Medea per soddisfare il sogno dell’eterna giovinezza, dell’impossibilità di Eracle di sconfiggere la Vecchiaia, dell’immortalità raggiunta dallo stesso Eracle quale premio per il suo adoperarsi contro il male, a favore dell’umanità.

statue votive etrusche raffiguranti teste di neonati in fasce
Statue votive in terracotta raffiguranti teste di neonati in fasce, Museo Nazionale Etrusco, Roma. Foto tratta da arte.sky.it

La mostra, dove e quando

Il ciclo della vita. Nascere e rinascere in Etruria, 13 giugno – 6 ottobre 2019, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Piazzale di Villa Giulia 9, Roma. Biglietto intero € 10, ridotto € 2. Qui maggiori informazioni.

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