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Ludovico Carracci in esposizione a Piacenza

Sulla vita del pittore Ludovico Carracci (Bologna 1555 – 1619) non si hanno molte notizie. Poco, infatti, si sa della sua giovinezza tranne che fu allievo di Prospero Fontana e di Camillo Procaccini.

Ludovico Carracci, le opere

Tra le prime opere documentate di Ludovico Carracci vi sono le Storie di Giasone e Medea, realizzate insieme ai cugini Annibale e Agostino Carracci, presenti a Palazzo Fava di Bologna e risalenti al 1584.

Fra questa data e quella del viaggio a Roma (1602) si collocano numerosi dipinti sia a fresco (Storie di Enea sempre a Palazzo Fava, Storie della fondazione di Roma a Palazzo Magnani e altri dipinti a Palazzo Sampieri, tutti a Bologna) sia su tela (Annunciazione, Caduta di San Paolo, Madonna col Bambino, Cena in casa di Simone Coriario e Martirio di Sant’Orsola nella Pinacoteca Nazionale di Bologna, Flora nella Pinacoteca Estense di Modena, e l’Assunzione nella chiesa del Corpus Domini di Bologna).

In queste opere si avverte il risultato dei molti viaggi fatti da Ludovico per studiare a Parma il Correggio e il Parmigianino, a Mantova Giulio Romano e Francesco Primaticcio, a Firenze Andrea del Sarto, a Venezia i grandi maestri veneti, tutti influssi unificati dalla forte personalità del Carracci.

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Ludovico Carracci, Annunciazione, olio su tela, 1584, Pinacoteca Nazionale di Bologna

Il breve viaggio a Roma lo mise a contatto con la tradizione classicistica, e da tale incontro nacquero alcune fra le sue più interessanti opere: gli affreschi nel chiostro del convento di San Michele in Bosco a Bologna, eseguiti con l’aiuto di collaboratori come Guido Reni, e gli affreschi nel coro e nella volta della Cattedrale di Piacenza.

Fu tra i fondatori, inoltre, dell’Accademia degli Incamminati che esercitò una primaria influenza sullo svolgimento del Seicento pittorico italiano.

La mostra presso il Duomo di Piacenza

Per ricordare o (ri)scoprire l’arte di Ludovico Carracci a quattrocento anni di distanza dalla morte è stata allestita la mostra “Ludovico Carracci a Piacenza. L’arte della Controriforma” presso il museo Kronos della Cattedrale di Piacenza ove il Carracci, insieme a Camillo Procaccini, realizzò gli affreschi che tratteggiano il presbiterio e l’abside.

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Ludovico Carracci, San Martino che dona il mantello a un povero, olio su tela, 1614, Piacenza

La rassegna tra l’altro offre l’opportunità di seguire una nuova tappa lungo la salita che porta alla cupola del Duomo piacentino, dove poter ammirare al meglio sia la creatività del maestro bolognese (presbiterio) che quella del Guercino (cupola).

Oltre agli affreschi di cui sopra vi è l’opportunità di poter ammirare da vicino il dipinto carraccesco “San Martino che dona un mantello ad un povero” risalente al 1614 e raffigurante San Martino che dona metà del suo mantello ad un mendicante seminudo.

Un’occasione unica poiché il dipinto è stato, fino a poco prima che partisse questa esposizione, conservato in una zona della Cattedrale poco accessibile al pubblico.

esterno cattedrale piacenza
Esterno della Cattedrale di Piacenza. (foto da Wilipedia.org)

La Cattedrale di Piacenza

Il Duomo di Piacenza, iniziato nel 1122 e terminato nel 1233, è considerato una delle più belle cattedrali italiane. In stile romanico presenta una caratteristica dell’arte lombarda: tre grandi scomparti divisi da lesene che salgono fino alla cornice formata da una loggetta a colonne e, al centro, un grande rosone.

Dietro la facciata, a sinistra, vi è il campanile realizzato nel 1333. I fianchi della chiesa sono ornati da loggette sostenute da colonne e arricchiti da sovrapposte costruzioni in cotto. L’interno, a croce latina e a tre navate, offre uno degli esempi più armoniosi di architettura ogivale.

La mostra, dove e quando

Ludovico Carracci a Piacenza. L’arte della Controriforma, 22 settembre 2019 – 06 gennaio 2020, Kronos – Museo della Cattedrale, via Prevostura 7, Piacenza. Maggiori informazioni su costi e orari qui.

8 commenti

  • Marina

    I Carracci come Guido Reni sono pittori di un periodo storico artistico meraviglioso, cupo ma realistico. Grazie per aver condiviso le info su questa mostra imperdibile

  • Valentina

    Grazie Maria per questo suggerimento! Nonostante viva in provincia di Modena, non sono mai stata a Piacenza, quindi questa mostra sarebbe anche una bella occasione per visitare la città. Non so, però, se riuscirò ad organizzare una gita anche solo in giornata entro la befana

    • Maria Curci

      Mi fa piacere Valentina di averti fatto scoprire questo evento! E confido nel fatto che tu possa riuscire a vedere la mostra.

  • Viola

    Quanto mi piacerebbe vedere questa mostra! Adoro il suo uso dei colori…peccato che sono lontana! Che poi non ho mai visto Piacenza e mi piacerebbe molto!

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