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Arte contemporanea

La Audrey Hepburn intima in mostra in Liguria

Audrey Hepburn, la biografia

L’attrice cinematografica britannica Audrey Kathleen Hepburn-Ruston (Bruxelles 1929 – Svizzera 1993), meglio conosciuta come Audrey Hepburn, dalla linea esile e dal fisico apparentemente fragile, è diventata nota e amata in tutto il mondo per uno stile tale che tuttora, a distanza di anni, le consente di restare un modello e un punto di riferimento apprezzato da milioni di donne nel mondo, compresa la sottoscritta.

Un fascino aristocratico, il suo, probabilmente ereditato dalla madre, la baronessa olandese Ella van Heemstra che il padre, l’inglese Joseph Anthony Ruston, sposò in seconde nozze. Il cognome Hepburn, appartenente alla nonna materna, fu aggiunto in seguito dal padre.

audrey hepburn mostra

Eppure la sua vita non fu all’insegna degli agi: passò l’adolescenza all’ombra della guerra e del regime nazista, durante il quale cambiò il nome in un poco inglese e più sicuro Edda van Heemstra, riuscendo a studiare danza e frequentare il Conservatorio. Durante questo periodo diede comunque il suo contributo alla lotta partigiana facendo la staffetta o esibendosi come ballerina per finanziare segretamente la Resistenza. La madre stessa aiutò un soldato inglese a nascondersi nella propria abitazione, il padre invece preferì simpatizzare per il partito nazista e divorziò dalla madre già nel 1935.

Patì la carestia dell’inverno 1944 durante la quale i nazisti confiscarono le già ridotte riserve di cibo e carburante in terra olandese, dove si trasferì con la madre nel 1939. L’anno dopo, nel 1945, i Paesi Bassi furono sgomberati dalle truppe tedesche il 4 maggio, giorno del sedicesimo compleanno di Audrey. Emozioni ed esperienze forti che, come lei stessa ammise, l’accompagneranno per sempre.

audrey hepburn

Gli esordi di attrice

Iniziò la sua carriera cinematografica nel 1951 in Inghilterra con pellicole come Risate in paradiso e L’incredibile avventura di Mr Holland ma si rivelò clamorosamente coi film, diventati ormai dei cult, Vacanze romane (1952) per il quale vinse il suo primo Oscar e Sabrina di Billy Wylder (1954).

Mentre sulle scene teatrali interpretava il personaggio di Gigi, di Colette, confermò il suo talento nel ruolo di Natascia in Guerra e Pace di King Vidor (1956) specializzandosi però, maggiormente, nella commedia brillante e sofisticata: come dimenticare la sua interpretazione di Holly Golightly nel film Colazione da Tiffany (1961), tratto dal romanzo di Truman Capote? Un film che le fece guadagnare un’altra nomination all’Oscar, poi vinto da Sophia Loren, e il secondo David di Donatello per la migliore attrice straniera.

audrey hepburn in colazione da tiffany

Ma vi furono anche Sciarada (1963), My Fair Lady (1964) e altri ancora pur senza trascurare le parti drammatiche (Quelle due di Wyler, 1961; Gli occhi della notte, 1967).

Dopo un periodo di attività saltuaria, e comunque molto ridotta, riapparve in Robin e Marian (1976) di R. Lester per poi annunciare la sua uscita dallo schermo. Tuttavia nel 1979 ritornò al cinema per il film Linea di sangue di Terence Young, tratto dal romanzo di Sidney Sheldon, nel 1981 apparve in E tutti risero… di Peter Bogdanovich e, nel 1987, nel filmato televisivo Amore tra i ladri

L’attrice si distinse anche sul piano umanitario attraverso attività di beneficenza, a favore soprattutto dei bambini, che le valsero ulteriori riconoscimenti e attestati di stima in tutto il mondo.

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Intimate Audrey, a La Spezia

Ispirata alla figura ricca di bontà, classe ed eleganza di Audrey Hepburn è la mostra “Intimate Audrey” presso la Fondazione Carispezia, a La Spezia, in Liguria, a novant’anni dalla sua nascita e per questo voluta dal figlio Sean Hepburn Ferrer.

Fotografie, ricordi personali, oggetti, disegni, scritti, spezzoni dei suoi film più famosi, video-interviste sono al centro della rassegna.  Il tutto raccontato come se fosse un “dietro le quinte”, puntando l’attenzione non solo sulla stella di Hollywood ma anche, e soprattutto, su una Audrey Hepburn quotidiana, in versione donna e madre, raccontata dal figlio Sean.

La mostra, dove e quando

Intimate Audrey, 8 dicembre 2019 – 1 marzo 2020, Fondazione Carispezia, via Domenico Chiodo 36, La Spezia. Ingresso libero. Dal lun. al giov. 15:30 – 19:30; ven., sab. e dom. 10:30-13:00; 15:30-19:30. Qui ulteriori info.

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