Women, le donne nella storia viste dalla fotografia

Women, le donne nella storia viste dalla fotografia

Se consideriamo le donne nel corso dei secoli possiamo dire che esse hanno subìto vari e notevoli cambiamenti in relazione ai fattori geografici e storici, ma anche alle trasformazioni politiche e giuridiche dei diversi popoli. In generale, in ogni tempo e paese le donne sono state spesso alle prese con un trattamento nei loro confronti meno favorevole rispetto a quello riservato all’uomo.

Le maggiori difficoltà sono sempre state connesse al non voler riconoscere e attuare una parità di trattamento tra i sessi, alla presunta inferiorità fisica della donna, alla difficoltà a riconoscere alla donna il diritto di proprietà (che avrebbe rischiato di distogliere dal nucleo familiare una parte del patrimonio) e al timore che l’attività femminile possa far diminuire quella maschile

Le donne nella storia

Tuttavia, dalle antiche civiltà primitive ad oggi, le donne hanno subìto una notevole evoluzione e questo in campo sociale, giuridico e politico ma anche per ciò che concerne l’espressione della propria personalità.

Nelle civiltà arcaiche la donna godeva sicuramente di maggiori privilegi essendo considerata importante sia in famiglia che nella comunità perché generava la vita. In quelle patriarcali, invece, la donna ha sempre avuto la sola funzione di procreare in modo da assicurare la discendenza della famiglia.

La libertà individuale in queste società è sempre stata subalterna a quella maschile per cui nella civiltà greca, per esempio, dove vigeva un’accentuata disparità tra i sessi, le donne – specie se appartenenti alle classi agiate – non potevano lasciare la loro abitazione se non in particolari circostanze ed erano sottoposte alla potestà paterna e soggette alla tutela del fratello o del marito.

le donne nell'antica roma
Simeon Salomon, Toeletta di una matrona romana, olio su tela, 1869, © Ad Meskens / Wikimedia Commons.

Nell’antica Roma, invece, godevano di una maggiore libertà oltre a ricevere un’educazione intellettuale più completa pur essendo comunque sempre sottoposte alla vigilanza del capofamiglia. Solo le consorti dei grandi imperatori però potevano contribuire alla vita politica, diventando di conseguenza potenti e libere.

Con l’avvento del Cristianesimo è stata riconosciuta, almeno a livello formale, l’uguaglianza della donna e dell’uomo davanti a Dio, pertanto il matrimonio considerato indissolubile e fu vietato il ripudio della donna. Anche se non si perse occasione di ribadire la sottomissione della donna all’uomo con l’affidamento alla donna della missione di coesione ed elevazione della famiglia.

Il Medioevo fu un periodo contraddittorio per le donne perché se da una parte venivano considerate o angeli o streghe dall’altro vi fu una certa evoluzione grazie al lavoro, che le rese più libere. Così le artigiane potevano lavorare nelle botteghe del proprio marito oppure nelle manifatture femminili, le contadine nei campi per cui le donne, o perlomeno una parte di esse, non erano più confinate in casa e poterono godere di un raggio d’azione un pochino maggiore rispetto al passato.

le donne nel medioevo
Aspetti della vita quotidiana femminile nel Medioevo: la lavorazione del lino (da Tacuina sanitatis, XIV sec.), fonte Wikipedia

L’emancipazione delle donne

Quest’evoluzione raggiunse il suo culmine col Rinascimento dove il rinnovarsi della cultura umanistica e di quella religiosa rivelò grandi figure di donne come Caterina da Siena, Vittoria Colonna, Giulia Gonzaga, Gaspara Stampa, cortigiana veneziana molto colta,  Isabella d’Este e molte altre. Nei secoli seguenti l’ascesa della donna nella società proseguì ulteriormente e questo fu particolarmente evidente nella società francese, sia durante che dopo la Rivoluzione.

Ma per ottenere una più ampia emancipazione femminile bisognerà aspettare il XIX sec., quando gli USA furono i primi ad affrontare la questione dell’educazione femminile sia dal punto di vista intellettuale che da quello professionale per cui venne concesso alle donne un campo di studi pari a quello dell’uomo con la creazione di nuove scuole le cui classi furono dapprima esclusivamente femminili e poi, successivamente, miste.

Le 2 guerre mondiali, paradossalmente, contribuirono ad aumentare la parità tra i sessi a causa della riduzione di manodopera maschile che consentì alle donne l’apertura in ogni campo di lavoro.

le donne nella resistenza
Partigiani e partigiane sfilano per la strade di Milano.

L’importanza del lavoro femminile crebbe insieme con l’industrializzazione dei paesi, pertanto le donne poterono più facilmente accedere a carriere come quella di medico, di ingegnere o entrare nella gerarchia amministrativa.  

A Bologna Women, un mondo in cambiamento

Le donne sono al centro dell’esposizione  “Women. Un mondo in cambiamento” presso il complesso monumentale di Santa Maria della Vita, a Bologna.

Una mostra che vuole fare il punto sulla questione femminile cento anni dopo la concessione del diritto di voto alle donne negli Stati Uniti. Un’occasione per riflettere su passato, presente e futuro celebrando la forza tipica delle donne e denunciare, al contempo, le sempiterne disuguaglianze culturali.

le donne nella storia
Una coordinatrice di 24 anni mentre fuma una sigaretta fuori dall’African Artists’ Foundation di Lagos, in Nigeria. ©Robin Hammond /National Geographic

La mostra, per la prima volta in Italia, raccoglie un nucleo di fotografie tratte dall’archivio del National Geographic riguardanti alcune delle donne più importanti nel mondo intervistate dal noto magazine tra attiviste, politiche, scienziate e donne di spettacolo ma anche donne comuni.

La storia delle donne nel mondo è sempre stata problematica ma non per questo priva di gioia, d’amore e di riscatto. La mostra pertanto, mediante gli scatti dei più grandi reporter del National Geographic, punta l’obiettivo su donne di ogni latitudine, per tracciarne – in quasi un secolo di storia – le trasformazioni tenendo conto delle diverse prospettive.

La mostra, dove e quando

Women. Un mondo in cambiamento, 15 febbraio  – 17 maggio 2020, Complesso di Santa Maria della Vita, Via Clavature 8/10, Bologna. Biglietto intero € 10, ridotto € 6. Ulteriori informazioni qui.

Questo articolo ha 10 commenti.

  1. Francesca

    Ho letto il tuo articolo con molta curiosità e non posso che farti i complimenti per la ricostruzione storica che hai fatto riguardo l’evoluzione della figura femminile. La mostra dev’essere davvero interessante, vivessi più vicino a Bologna ci andrei di sicuro.

    1. Maria Curci

      Grazie mille Francesca!

  2. Claudia

    Sembra molto interessante questa mostra fotografica sui cambiamenti avvenuti (per fortuna in meglio) nel mondo femminile. Dovrei probabilmente andare a Bologna e non me la farò scappare. Grazie per la segnalazione!

    1. Maria Curci

      Grazie a te, Claudia!

  3. Daniela

    Molto, molto interessante questa mostra. La storia delle donne e l’evoluzione del loro ruolo nella società dovrebbe essere studiata nelle scuole. La fotografia però può raccontare tante cose, anche più dei libri. Bello, spero di riuscire ad andarci!

    1. Maria Curci

      Si, indubbiamente. Aspetto le tue impressioni, allora!

  4. Raffaella

    Spero che l’emergenza CoronaVirus finisca e ad aprile si possa ricominciare a muoversi perchè mi piacerebbe davvero poter vedere questa mostra. Grazie comunque per averne parlato perchè aver voglia di normalià è importante per continuare a pensare al futuro.

    1. Maria Curci

      Condivido pienamente il tuo pensiero! Grazie a te Raffaella, e teniamo duro che ce la faremo, nel frattempo diamoci da fare per riscoprire, e far riscoprire agli altri, tutta la bellezza dell’arte e della cultura, italiana in primis, …seppur per ora virtualmente, ma solo per ora! 😉

  5. Julia

    Una mostra davvero interessante, mi piacerebbe proprio andarla a vedere e ripercorre la storia femminile. Speriamo prevedano anche una proroga! Ok

    1. Maria Curci

      Certo, la mostra dura fino a maggio! 😉

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