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Il Castello Aragonese di Taranto tra storia e mistero

La ricorrenza di Halloween si sta avvicinando sempre più dato che siamo al 22 di ottobre, e non so a te che effetto faccia esattamente ma a me ha sempre destato un bel po’ di curiosità.

Più che la festa in sé, molto commerciale, mi suscitano piuttosto maggiore interesse le leggende che aleggiano intorno ad Halloween. Leggende che molte volte s’intrecciano con quelle dei fantasmi e dei castelli perché, si sa, quali migliori luoghi se non i castelli a prestarsi maggiormente a misteri, leggende, streghe, zucche e fantasmi?

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Il Castello Aragonese. Photo credit Art and Cult Blog

Il Castello Aragonese di Taranto e Alexandre Dumas

E se parlo di castelli non ti posso non segnalare l’ultimo che ho visitato il mese scorso, il Castello Aragonese di Taranto, noto anche come Castel Sant’Angelo, uno dei simboli di questa città della Puglia insieme al museo MArTA.

In questo maniero è stato imprigionato Alexandre Dumas padre che qui trasse l’ispirazione per il suo romanzo storico più celebre, “Il Conte di Montecristo”, diventato un capolavoro della letteratura ottocentesca. Una storia che è stata sicuramente influenzata dalle vicissitudini tarantine dell’autore.

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Photo credit Art and Cult Blog

Ad Alexandre Dumas, qualche anno fa, fu per questo dedicata una mostra all’interno del Castello Aragonese per celebrarne la figura. Ma come ci finì Dumas al Castello di Taranto?

Tutto cominciò verso la fine del 1700 quando il famigerato Napoleone Bonaparte nominò Alexandre Dumas, grazie alle sue abilità dimostrate in battaglia, generale d’armata.

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Photo credit Art and Cult Blog

La prigionia di Alexandre Dumas a Taranto

I rapporti tra i due però furono sempre piuttosto conflittuali a causa delle loro personalità molto egocentriche. Fino a quando durante la campagna d’Egitto Dumas lasciò Alessandria con una nave, chiamata “La Belle Maltaise”, che a causa delle pessime condizioni in cui versava dovute all’incuria del tempo e all’uso continuo finì, nel pieno di una tempesta, col ritrovarsi ulteriori danni al punto che il generale francese decise di approdare verso il porto più vicino, e quello era il porto di Taranto.

Taranto all’epoca faceva parte del Regno di Napoli e quindi era sotto la dinastia borbonica. Il Dumas invece era convinto di trovarvi un’ospitale città giacobina perché qualche mese prima i rivoluzionari appoggiati dai francesi riuscirono a cacciare re Ferdinando, sicché da città del regno di Napoli Taranto si ritrovò collegata alla repubblica francese.

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L’ingresso del Castello. Photo credit Art and Cult Blog

Ma quando Alexandre Dumas vi approdò la dinastia borbonica era riuscita a ritornare in auge, per questo venne arrestato e fatto prigioniero nel Castello tarantino, tra il 1799 e il 1800, trascorrendo 16 mesi in una cella in ostaggio dei Borbone.

Il Castello Aragonese di Taranto, la storia

Raccontato questo, ora cercherò di farti scoprire meglio il Castello Aragonese e la sua storia. Innanzitutto va detto che è immerso in un panorama unico: sorge su un’isolotto circondato dalle acque del mare e nei pressi del Ponte girevole, detto anche ponte di San Francesco di Paola, che collega la parte vecchia della città – che è quella dove si trova il castello – alla nuova.

Il Castello è la ricostruzione aragonese di un precedente castello normanno-svevo edificato nello stesso punto ma con caratteristiche molto diverse; le sue origini risalgono al periodo che precede l’anno Mille, quando i Bizantini fecero costruire una fortezza per proteggersi dagli attacchi dei Saraceni via mare.

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Il Ponte girevole. Photo credit ACB

Furono così innalzate alte e strette mura a ridosso delle acque ed in seguito fu costruito un canale navigabile per consentire l’accesso alle imbarcazioni.

Nel 1486 Ferdinando II d’Aragona grazie all’architetto senese Francesco di Giorgio Martini fece ampliare la fortezza in modo tale da renderla in grado di ospitare i cannoni e proteggersi dalla costante minaccia di un’invasione turca. Fu proprio in questo periodo che il Castello assunse le sembianze note ancora oggi, mentre con Napoleone Bonaparte la struttura ritornò alla sua funzione originaria.

Dal 1887 il Castello Aragonese di Taranto è sede della Marina Militare che ha apportato le ultime modifiche con l’abbattimento di una delle cinque torri che univano la cortina muraria, la torre di S. Angelo, per permettere la costruzione del Ponte girevole.

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Il giardino. Photo credit ACB

La visita al Castello Aragonese di Taranto

Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce pezzi interessanti tra cui una moneta dell’epoca di Federico II e un’altra risalente alla prigionia di Dumas.

Prima di entrare all’interno del Castello si può ammirare lo splendido e geometrico giardino e la fantastica vista sul mare, una volta dentro ci si ritrova ad ammirare l’ampio cortile e la varie sale che ne fanno parte, in alcune di queste sono presenti i cannoni originari, come quello della foto sotto rivolto verso il mare.

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Photo credit Art and Cult Blog

Purtroppo non sono riuscita a visitare il maniero completamente perché quel giorno avevano un po’ dimezzato la durata delle visite a causa dell’afflusso di gente (era una delle Giornate Europee del Patrimonio).

Mi è mancata per esempio la cappella di San Leonardo, che conserva reperti millenari. C’è anche la sala delle torture, che presenta una particolarità: la volta della stanza dispone di un foro che aveva lo scopo di amplificare le grida dei malcapitati, in modo che gli altri prigionieri potessero ascoltare e spaventarsi ulteriormente.

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Il cortile. Photo credit ACB

Mi auguro di riuscire a visitarlo in modo più approfondito in un’altra occasione perché ne vale davvero la pena. Alla luce di tutto questo infatti converrai con me che già solo sulla carta il Castello Aragonese merita parecchio, se poi lo si visita l’esperienza diventa davvero memorabile.

Ulteriori informazioni

Il Castello, a ingresso gratuito, si trova in Piazza Castello 4, raggiungibile dalla stazione sia a piedi che in autobus, ed è aperto tutti i giorni. Le visite sono accessibili tramite prenotazione al numero 0997753438. Qui puoi trovare maggiori informazioni.

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