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Debutta al cinema Art Icons col documentario su Frida Kahlo

Oggi ti voglio far conoscere una nuova realtà basata sul connubio tra arte e cinema: Art Icons, che ho potuto sperimentare in anteprima!

Art Icons, cos’è

Di cosa si tratta? La collana Art Icons comprende una serie di film in formato documentario che ripercorrono la vita e le opere delle icone cult del mondo dell’arte.

Grazie alla società Adler Entertainment sono in dirittura d’arrivo sul grande schermo tre film evento da non perdere, specie se si è cinefili appassionati d’arte. S’inizia con un terzetto di personaggi di quelli entrati nell’Olimpo artistico, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.

La prima ad aprire le danze, come da titolo di questo post, sarà la mitica Frida Kahlo che debutterà al cinema nei giorni 22, 23 e 24 novembre con “Frida Kahlo”, titolo spartano ed essenziale per un’artista che proprio spartana non è stata, amante della vita e dell’arte a 360 gradi.

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Autoritratto con collana di spine e colibrì, 1940. Photo credit Bridgeman Images

Frida Kahlo, il film

Non il solito film romanzato ma un documentario che rivela anche aneddoti e testimonianze di persone che con Frida hanno avuto, o hanno, a che fare.

Tra queste compare una delle nipoti di Frida che nel film parla del bisnonno nonché padre dell’artista messicana: Wilhelm Kahlo, emigrato quasi ventenne dalla Germania in Messico e appassionato d’arte, musica e fotografia. Da qui le premesse per il futuro artistico (e l’indole ribelle) della sua figlia prediletta.

Un film che è un viaggio a ritroso nel tempo, quello stesso vissuto da Frida nel suo coloratissimo Messico e per l’esattezza a Città del Messico, la capitale, dove ha sede la Casa Azul, la Casa Blu che è stata la celebre abitazione di Frida, così chiamata per le pareti blu cobalto dell’edificio.

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Frida Kahlo, La colonna rotta, 1944, Museo Dolores Olmedo Patino, Città del Messico. Photo credit Bridgeman Images

Ali Ray, la regista

Il documentario sulla pittrice è stato girato dalla regista, scrittrice e produttrice Ali Ray, avvezza a lavorare nell’ambito della storia dell’arte dove ha già diretto e prodotto corti come The Impressionists, Great Artists, Biennale di Venezia. Questo su Frida è il suo primo lungometraggio.

Riporto fedelmente le sue parole a proposito della pittrice:

Dirigere questo film ha cambiato totalmente la mia visione di Frida Kahlo come artista. Prima non le avevo prestato molta attenzione, sentendomi un po’ scoraggiata dall’onnipresenza della sua immagine come icona sulle copertine di cuscini e magliette. Ora, avendo studiato le sue opere più da vicino e comprendendo il loro contesto di tempo e luogo, ne sono completamente affascinata”.

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Ali Ray, la regista del film. @EXHIBITION ON SCREEN

Il film Frida Kahlo, la mia recensione

Il film “Frida Kahlo” si rivela molto personale e intimo puntando i riflettori non solo sulla vita dell’artista nativa di Coyoacán, uno dei quartieri più antichi di Città del Messico, ma anche naturalmente sulle sue opere facendone risaltare la febbrile creatività, la grande resilienza e l’ineguagliabile passione per la vita, la politica, gli uomini e le donne.

Per far questo la regista s’è avvalsa del supporto di esperti dell’arte della Kahlo, come la Direttrice del Museo intitolato a Frida che sorge in quella che fu l’abitazione dell’artista e di suo marito, il celebre muralista messicano Diego Rivera, ovvero la già citata Casa Azul.

La casa di Frida e Diego è stata trasformata in museo per volere dello stesso Diego in seguito alla morte di Frida, decidendo di donare l’edificio al governo messicano affinché ne facesse un museo dedicato alla sua amata, anche se la loro fu una relazione complicata per i continui tradimenti di lui.

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Frida Kahlo, Le due Frida, 1939, Museo de Arte Moderno, Città del Messico. Photo credit Briddgeman Images

Concludendo, la mia impressione sul film-documentario che ho visto in anteprima è che l’ho trovato molto godibile, nonostante non sia in italiano (ma ci sono i sottotitoli), e tendente a ripercorrere la vita della Kahlo fedelmente puntando l’attenzione non solo sugli aspetti emotivi ma anche su quelli prettamente artistici.

Nel film vengono spiegati i significati e i simboli che si nascondono dietro alcune delle opere più interessanti di Frida, che molto hanno a che fare con la cultura indigena messicana, senza escludere le contaminazioni con le altre culture incoraggiate da una personalità ricca di curiosità e apertura verso il mondo. Davvero consigliato!

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