Una mostra a Torino ci porta sulle orme dell’artista contemporanea Yto Barrada, che tra i tanti premi vinti ha anche ricevuto il Mario Merz Price. Quest’ultimo è un riconoscimento che omaggia Mario Merz (1925-2003) tra i principali esponenti dell’arte povera, quel movimento artistico sorto in Italia a metà Novecento.
Ma chi è Yto Barrada? Scopriamo insieme la sua storia, il suo stile e l’impatto che ha avuto sulla scena artistica internazionale!
Yto Barrada, la biografia
Yto Barrada (Parigi, 1971) è un’artista e fotografa franco-marocchina che vive e lavora tra il Marocco, la Francia e gli Stati Uniti.
A Pargi, la sua città natale, ha studiato alla Sorbona Storia e Scienze politiche, in seguito si è poi specializzata presso il prestigioso Centro Internazionale di Fotografia di New York, un’istituzione che unisce scuola, ricerca e museo della fotografia.
Questa formazione multidisciplinare ha influenzato profondamente il suo approccio artistico rendendola una figura eclettica nel panorama dell’arte contemporanea. Il suo lavoro spazia tra fotografia, scultura, incisione, video e installazioni, esplorando temi legati all’identità, alla memoria e alla trasformazione sociale.

Yto Barrada, A Day is Not A Day, 2022
Le opere di Yto Barrada
Le opere d’arte realizzate da Yto Barrada l’hanno portata a vincere prestigiosi premi e a esporre nelle collezioni permanenti di importanti istituzioni museali, sia europee che americane, tra cui il Tate Modern di Londra, il Centre Pompidou di Parigi, il MoMA di New York, le Biennali di Venezia del 2007 e del 2011, e il Metropolitan Museum di New York.
Opere che esplorano in profondità la storia e l’identità della società marocchina, dove l’artista cerca di mettere a confronto il passato coloniale e la realtà post-coloniale. Attraverso la fotografia, la scultura e le installazioni Barrada racconta infatti le trasformazioni sociali e culturali del Marocco.
Oltre all’attività artistica, Yto Barrada è anche la fondatrice e direttrice della Cinémathèque de Tanger, un importante centro culturale sorto a Tangeri, sempre in Marocco, per valorizzare il cinema marocchino e quello internazionale. Uno spazio diventato un punto di riferimento per la comunità locale, dove contribuisce alla diffusione della cultura cinematografica.
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Yto Barrada, A Day is Not A Day, 2022
Yto Barrada alla Fondazione Merz di Torino
Attualmente l’artista franco marocchina Yto Barrada è protagonista della mostra “DEADHEAD”, presso la Fondazione Merz di Torino.
Il titolo della rassegna, Deadhead, fa riferimento a quella pratica agricola che consiste nella rimozione di fiori e foglie appassite per favorire una nuova crescita.
Un modo per riallacciarsi alla potente metafora del “tagliare i rami secchi”, che ben richiama l’idea di eliminare tutto ciò che non serve per alimentare nuove energie e ri-scoprire l’essenziale.
La mostra presenta alcune dei lavori più significativi dell’artista contemporanea tra cui sculture, film, installazioni, tessuti e stampe, molte delle quali create appositamente per l’occasione.
Opere per le quali Yto Barrada ha rivelato di aver tratto ispirazione dal libro “Color Problems: A Practical Manual for the Lay Student of Color” scritto dalla collezionista, filantropa e artista Emily Noyes Vanderpoel (1842-1939).
Un manuale, pubblicato nel 1902, pensato per dare nozioni base sull’uso e l’accostamento dei colori a chi non aveva tempo né modo per studiare approfonditamente il tema, come per esempio le sarte, le decoratrici e le fioriste. Un pretesto, come sottolineava la stessa scrittrice, per educare alla “musica della luce”.
Barrada riprende questo approccio nella serie Color Analysis, già esposta in una mostra precedente presso il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino. Qui l’artista utilizza griglie di velluto tinte a mano, ispirandosi sia alla collezione personale di antichità di Vanderpoel sia alla collezione d’arte islamica del MAO.
Lavori dove Barrada fa largo uso di pigmenti naturali, tutti provenienti da The Mothership, un progetto sperimentale ideato dalla stessa artista. Situato nel suo giardino a Tangeri, questo “eco-campus femminista” è dedicato alla coltivazione, produzione e apprendimento di tinture naturali, recuperando così antiche tradizioni indigene legate alle piante.

Yto Barrada, A Day is Not A Day, 2022
La mostra, dove e quando
Yto Barrada_DEADHEAD, 20 febbraio – 18 maggio 2025, Fondazione Merz, Via Limone 24, Torino. Biglietto intero € 6, ridotto € 3,50. Per ulteriori informazioni ti rimando alla sezione apposita del sito museale.



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