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Turismo Culturale

365 giorni d’arte a San Miniato al Tedesco, a Pisa

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San Miniato al Tedesco, tra storia e arte

San Miniato, detta anche San Miniato al Tedesco, è un comune della regione Toscana, in provincia di Pisa, da sempre città intrisa di storia e arte.

Centro fortificato nell’alto Medioevo, fu residenza dei vicari degli imperatori di Sassonia: da qui la denominazione di San Miniato al Tedesco, ricordata anche dalle pagine autobiografiche di Giosuè Carducci (Le Risorse di San Miniato al Tedesco) che qui svolse la professione di professore al ginnasio (1856-57).

Dalla seconda metà del XIII secolo la città, abbandonata l’iniziale posizione ghibellina,  passò ai guelfi ponendosi stabilmente sotto la protezione di Firenze, che nel 1369 vi dovette però sventare con le armi un’ultima congiura ghibellina.

Dal punto di vista architettonico tra gli edifici da menzionare vi troviamo:

  • il Duomo, ora Cattedrale di Santa Maria Assunta e di San Genesio, del XII secolo ma trasformato e rimaneggiato più volte e infine rifatto nel 1860, con il massiccio campanile posteriore  e una torre dell’antico castello;
  • il convento di San Francesco derivante da una chiesa ricostruita nel XIII secolo sul luogo di una più antica e più volte trasformata che conserva ancora lo schema tardo romanico nella facciata; 
  • la chiesa di San Domenico, che racchiude all’interno una serie di quadri fiorentini dei secoli XIV-XV.
san miniato pisa

Un’immagine dall’alto di San Miniato. Foto Pixabay

 

L’arte dell’Hotel Miravalle, a San Miniato

Perché ti parlo di San Miniato al Tedesco? Perché l’Associazione Toffee’s Art Gallery, che si occupa di arte, ha contribuito a realizzare un’iniziativa originale e interessante: ha optato per questo borgo medievale in provincia di Pisa come sede strategica per la promozione e divulgazione dell’arte contemporanea.

Un progetto denominato 365 Giorni d’Arte in Albergo, realizzato in collaborazione con l’Hotel Miravalle dove si possono osservare le opere di 25 artisti.

L’Hotel Miravalle ha anch’esso una storia di tutto riguardo: ricavato da uno dei palazzi storici più importanti di San Miniato, fu costruito nel X secolo come bastione difensivo per poi, intorno al 1170, essere abbellito e utilizzato dagli imperatori Svevi per ampliare il proprio potere in Toscana.

L’impresa fu tale che per 150 anni ospitò vari imperatori, da Federico Barbarossa ad Enrico IV e pure lo “Stupor Mundi” Federico II di Svevia, che imprigionò nella torre merlata del castello il suo notaio Pier della Vigna, episodio impresso poi da Dante nel XIII canto della Divina Commedia.

immagine di federico II di svevia

Federico II di Svevia. Foto dal web

 

San Miniato e il Giudizio Universale di Michelangelo

E se ciò non bastasse, fu proprio qui che probabilmente Michelangelo firmò il contratto che lo impegnava a realizzare il Giudizio Universale sulla parete dietro l’altare della Cappella Sistina.

A volerlo fu Papa Clemente VII, il quale si trovò a soggiornare in quei giorni nel castello prima di arrivare in Francia, precisamente a Nizza, dove avrebbe celebrato le nozze della nipote Caterina de Medici con Enrico, figlio di Francesco I e re di Francia.

Fu a San Miniato, infatti, che il Buonarroti arrivò per parlare col pontefice circa l’incarico al quale era stato destinato poiché il papa voleva che continuasse alcuni degli affreschi realizzati nella Cappella Sistina già con Giulio II, il pontefice precedente. A testimonianza dell’evento, all’interno del palazzo, si dice ci sia una lapide commemorativa.

Clemente VII però morì pochissimo tempo dopo, ma l’incarico come sappiamo venne (ri)confermato a Michelangelo dal pontefice successivo, Paolo III.

dettaglio del  giudizio universale di michelangelo

Un particolare del Giudizio Universale realizzato da Michelangelo. Foto Pixabay

 
 

 

365 Giorni d’arte in Albergo

Un hotel dove si respira arte non solo per il suo passato ma anche per il suo presente: più di 150 opere appartenenti ad artisti sia nostrani che stranieri impreziosiscono le pareti delle camere e delle aree comuni dell’albergo in un coinvolgente mix tra fascino antico e arte contemporanea.

L’iniziativa di “365 Giorni d’Arte in Albergo” ha durata annuale (dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017) ed è stata suggerita dallo stesso proprietario dell’hotel per permettere a chiunque di poter visitare questo albergo storico usufruendo della mostra collettiva che vi è stata allestita, stimolando  nuovi e interessanti dialoghi tra l’arte di oggi e quella di ieri.

 
 

365 Giorni d’Arte in Albergo, 1 gennaio – 31 dicembre 2017, Hotel Miravalle, Piazzetta del Castello 3, San Miniato, Pisa. Per info sull’hotel: https://www.hotelmiravallesanminiato.it/it/

Art and Cult Blog

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2 COMMENTS

  • Fernando Agoglia

    Interessante!
    Grazie Maria
    Ricordi quanto dista da Pisa?

    • Maria Curci
      AUTHOR

      Grazie a te Fernando! Guarda, ho cercato su Google e la distanza dovrebbe essere di 47,8 Km (40 minuti) prendendo la SGC Firenze-Pisa-Livorno. Spero di esserti stata utile!

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