La Valle d’Aosta ospita una mostra dedicata a uno dei più grandi maestri del Barocco, Guido Reni, con un focus sulla sua celebre opera “La Strage degli Innocenti”.
Ispirato alla drammatica vicenda biblica, questo capolavoro del pittore bolognese cattura l’intensità del dolore umano grazie alla sua potenza visiva. Senz’altro una grande opportunità per approfondire la figura di Guido Reni, esplorare il suo stile inconfondibile insieme alle altre opere che hanno segnato la storia dell’arte. Scopriamolo insieme!
Guido Reni, la biografia
Il pittore Guido Reni (Bologna 1575 – 1642) è uno dei protagonisti indiscussi del Barocco italiano. La sua formazione artistica iniziò sotto la guida del pittore fiammingo Denijs Calvaert, noto anche come Dionisio Fiammingo.
Dopo circa nove anni di apprendistato Reni si distaccò da Calvaert, attratto dall’emergente fama della scuola dei Carracci, in particolare di Annibale Carracci. Non trascurò però lo studio di Raffaello, che sarà fondamentale nel suo sviluppo artistico.
Guido Reni, le opere più importanti
Nel periodo tra il 1600 e il 1603, durante un soggiorno a Roma, Guido Reni dipinse la Crocifissione di San Pietro, in cui si riscontrano alcune influenze del Caravaggio pur mantenendo una sua personalità artistica ben definita.
Tornato a Bologna partecipò alla decorazione del chiostro di San Michele in Bosco, consolidando il suo legame con la città.
Nel 1607 Reni tornò a Roma dove il cardinale Scipione Borghese gli commissionò alcune delle sue opere più importanti, tra cui la decorazione delle cappelle di Sant’Andrea e Santa Silvia presso San Gregorio al Celio, e la cappella della Santissima Annunziata al Quirinale. Tra le opere più celebri di questo periodo spicca l’Aurora nel Palazzo Pallavicini-Rospigliosi (1613-14), un’opera che mostra l’influenza di Raffaello e Correggio.
Nel 1614 Guido Reni tornò definitivamente a Bologna, sebbene intraprese alcuni brevi viaggi a Napoli nel 1622 e a Roma nel 1627.
L’ultimo periodo della sua carriera fu particolarmente intenso con numerose commissioni anche internazionali, come le Quattro Fatiche di Ercole (oggi al Louvre di Parigi), la Cleopatra per il cardinale Leopoldo di Toscana (oggi agli Uffizi di Firenze) e il Ratto di Elena per l’ambasciatore di Spagna, anch’essa conservata al Louvre.

Tra le opere più famose di Guido Reni non possiamo non citare la straordinaria Strage degli Innocenti (oggi alla Pinacoteca Nazionale di Bologna), un capolavoro che rappresenta la tragedia biblica con un’intensità particolare.
Quest’opera fu commissionata dai Conti Berò per la loro cappella nella chiesa di San Domenico a Bologna e rimane uno dei più celebri esempi del suo stile, ricco di drammaticità e maestria pittorica.
Guido Reni e La Strage degli innocenti in Valle d’Aosta
Il magistrale dipinto di Guido Reni, La Strage degli Innocenti, realizzato nel 1611, è al centro della mostra “La strage degli Innocenti. Manifesto del Raffaellismo di Guido Reni”, presso il Museo Archeologico Regionale della Valle D’Aosta. Una mostra-dossier di alto livello scientifico.
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L’opera, un grande olio su tela realizzato per una pala d’altare, cattura in modo potente e drammatico l’episodio raccontato nel Vangelo di Matteo: il massacro di innocenti ordinato da Erode il Grande per cercare di eliminare il neonato Gesù, informato della sua nascita dai Magi.
Questo capolavoro permette di apprezzare le eccezionali doti pittoriche di Guido Reni e la sua abilità nel dare vita a un momento di grande sofferenza e tragedia.
In mostra sarà presentata per la prima volta anche una Testa di Madonna attribuita a Raffaello, proveniente dalle Gallerie Estensi di Modena. Un’occasione per ammirare opere straordinarie.
La mostra, dove e quando
La Strage degli innocenti. Manifesto del Raffaellismo di Guido Reni, 12 gennaio – 18 febbraio 2018, Museo Archeologico Regionale della Valle D’Aosta, Piazza Roncas 12, Aosta. Biglietto € 6,00. Qui ulteriori informazioni.



1 COMMENT
Adriana Pitacco
8 anni agoHo visto quel suo meraviglioso autoritratto alla galleria di Palazzo Barberini…
Che emozione!!
Adriana