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Arte e Cultura

Édouard Manet e Massimiliano in mostra a Trieste

Edouard Manet è protagonista con le sue opere in una mostra triestina dedicata anche all’imperatore Massimiliano d’Asburgo. Vediamo meglio di cosa si tratta scoprendo entrambi i soggetti principali della rassegna.

Édouard Manet, breve biografia

Édouard Manet (Parigi 1832-1883), figlio di un alto funzionario del ministero di Giustizia, cominciò a dedicarsi alla pittura dopo aver cercato di intraprendere la carriera di ufficiale di marina imbarcandosi, come allievo pilota, per un lungo viaggio in Brasile.

Questo perché il severo padre, Auguste Manet, mal sopportava l’interesse del figlio per l’arte e avrebbe voluto, piuttosto, che seguisse le sue orme.

Al ritorno dalla fallimentare esperienza brasiliana Édouard Manet entrò nello studio dell’artista Thomas Couture, facendo emergere però un atteggiamento ribelle nei confronti dell’accademismo imperante. 

Nonostante i frequenti dissapori cn Couture, Manet abbandonò l’atelier del maestro dopo 6 anni (nel 1856) durante i quali copiò i dipinti esposti al Louvre e compì viaggi in Italia, Germania e Olanda.

Tra le prime importanti opere di Edouard Manet figurano dipinti molto realistici come Il bevitore di assenzio e Il chitarrista spagnolo.

Édouard Manet, le opere più importanti

Lo studio dei grandi maestri spagnoli (Velázquez e Goya su tutti) e la moda ispanizzante del tempo ispirarono a Edouard Manet numerose altre opere, fra queste Ragazzo con ciliegie.

manet in un suo autoritratto - opere di edouard manet

Edouard Manet, Autoritratto, olio su tela, 1879, collezione privata

In seguito, nel 1863, affrontò una personale alla Galleria Martinet con quattordici tele, tra cui Lola di Valenza contro la quale si beccò l’ostilità e l’irrisione del pubblico e della critica.

Ma fu soprattutto con Colazione sull’erba che l’artista affermò la propria personalità nella scelta del soggetto e nel modo di rappresentarlo suscitando presso il grande pubblico sdegno e scandalo ma nei giovani pittori d’avanguardia (Monet, Renoir, Cézanne, Pissarro) un’ammirazione sconfinata, che li portò a riconoscere in lui il maestro della nuova pittura.

Le sue opere suscitavano scalpore da un lato per la semplificazione dei mezzi espressivi, dall’altro per la novità dei soggetti, attinti dalla vita contemporanea e trattati per il loro puro valore pittorico.

L’artista francese subì anche il fascino degli Impressionisti, dei quali frequentò soprattutto Claude Monet, ma non partecipò mai alle manifestazioni ufficiali del gruppo quindi per quanto il movimento esercitò su di lui una certa influenza non lo assorbì mai completamente.

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colazione sull'erba tra le opere più importanti del pittore edouard manet

Édouard Manet, Colazione sull’erba, olio su tela, 1863, Museo d’Orsay, Parigi

Édouard Manet e l’opera dedicata a Massimiliano d’Asburgo

L’arte del pittore Edouard Manet fu ricca e varia: comprese ritratti, nature morte, scene di genere, vedute cittadine, e pure una serie dedicata al mondo dei caffè-concerto e alla vita notturna di Parigi, ma anche ad avvenimenti che lo impressionarono non poco.

Tra questi vi fu la fucilazione di Massimiliano d’Asburgo, principe imperiale e arciduca d’Austria che divenne imperatore del Messico nel 1864 con l’appoggio del re francese Napoleone III e dei gruppi conservatori messicani.

L’esecuzione avvenne per mano degli oppositori repubblicani capeggiati da Benito Juàrez, e a quest’evento Edouard Manet dedicò l’opera L’esecuzione dell’imperatore Massimiliano.

Ma anche altri dipinti, oltre ad uno schizzo a olio e una lastra litografica. Opere censurate dal Salon di Parigi e mai esposte, finché Manet fu in vita, per la loro vis polemica.

esecuzione di massimiliano - opera di edouard manet dedicata alla fucilazione di massimiliano d'asburgo

Édouard Manet, L’Exécution de Maximilian, 1868, National Gallery, Londra

Edouard Manet  e Massimiliano, la mostra triestina

A Edouard Manet e alla fucilazione di Massimiliano d’Asburgo, a distanza di 150 anni dalla morte dell’imperatore, il Castello Miramare di Trieste ha voluto dedicare una mostra eterogenea dal titolo “Massimiliano e Manet. Un incontro multimediale“.

Una rassegna fatta di proiezioni e rappresentazioni teatrali, oltre all’esposizione di lettere, documenti originali, giornali d’epoca, scatti di François Aubert – il fotografo autorizzato a immortalare il corpo dell’imperatore – e naturalmente le opere realizzate da Edouard Manet.

La mostra ricostruisce una sorta di “incontro impossibile” tra il grande pittore francese e il monarca la cui vita fu legata a doppio filo alla struttura triestina: fu proprio il re a far costruire il Castello di Miramare, da cui salpò alla volta del Messico dopo averne accettato la corona e dove le sue spoglie fecero ritorno, quattro anni dopo.

uno scorcio del castello miramare di trieste dove è ambientata la mostra dedicata a edouard manet e massimiliano d'asburgo

Il Castello di Miramare di Trieste. Fonte foto: Pixabay

La mostra, dove e quando

Massimiliano e Manet. Un incontro multimediale, 12 maggio – 30 dicembre 2018, Castello di Miramare, Viale Miramare, Trieste.

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