Il cioccolato nell’arte è un tema affascinante, che unisce la passione per il gusto all’estetica. In questo articolo scopriremo insieme come il cioccolato sia stato rappresentato nell’arte, con diverse interpretazioni e significati.
Tutto qesto lo esploreremo partendo dalla storia del cioccolato, dalle sue origini antiche fino ad oggi, e vedremo anche alla fine quali sono i musei del cioccolato più interessanti in Italia e nel mondo.
Continua a leggere per un viaggio goloso tra cultura, arte e storia!
Storia e origini del cioccolato
Il cioccolato o, meglio, il cacao dai cui semi esso viene ricavato fu introdotto in Europa grazie a Cristoforo Colombo e agli spagnoli.
La sua origine è antichissima, si dà per certo che risale al periodo dei Maya, i quali erano soliti riservare il consumo di cacao a determinate classi della popolazione come i guerrieri, i sovrani e i nobili, a dimostrazione del fatto che era considerato un cibo per privilegiati.

Autore sconosciuto, Cacao-natura morta, olio su tela.
Dopo i Maya, anche gli antichi aztechi intorno al 1200 si dedicarono alla coltivazione del cacao, e in seguito anche alla produzione di cioccolata.
Il suo nome non a caso deriva dal termine azteco “cacahuatl” (da haa, acqua, e chachau, caldo, perché si usava bere la bevanda di cacao miscelata con acqua calda), mentre il suo nome scientifico sarebbe “Theobroma cacao”, ossia “cibo degli dei”. Non è casuale, quindi, se gli antichi aztechi associavano il cacao alla dea della fertilità Xochiquetzal.
Coltivato originariamente in America, fu portato nel XVII secolo nelle isole dell’Oceano Indiano e poi, successivamente in Africa.
Gli spagnoli e i portoghesi furono i primi europei a conoscere le proprietà del cacao, di cui conservarono a lungo il segreto, e fin dal 1600 la bevanda aromatica e il cioccolato erano conosciuti e apprezzati in tutta Europa.
👉 Scopri il museo delle erbe di Sansepolcro

Alessandro Magnasco, La cioccolata, 1740-1745 circa, olio su tela, collezione privata
Il cioccolato nell’arte
Il connubio tra cibo e arte è tra i più riusciti di sempre, e naturalmente un cibo così allettante e godurioso come il cioccolato non poteva non trovare spazio nell’arte, anche mediante opere che toccano il tema della lussuria.
Basti guardare per esempio l’opera settecentesca La Cioccolata dell’artista genovese Alessandro Magnasco (1667-1749), specializzato in dipinti a tema sacro, dove nella sontuosa stanza di un monastero una monaca assapora una fumante tazza di cioccolata, bevanda considerata peccaminosa, in compagnia di un’educanda col suo cane e di altre figure femminili.
Il colore predominante del dipinto ricorda proprio il colore tipico del cioccolato. Sicuramente una scena frivola che poco sembra avere a che fare con la vita conventuale.

Giuseppe Bonito, Ritratto dell’Infanta Maria Josefa di Spagna, olio su tela, 1758-59, Galleria Caylus, Madrid
Magnasco non fu certo l’unico a ritrarre scene con la cioccolata come motivo ispiratore.
Nel Settecento in particolare era diventata una moda commissionare ritratti mentre ci si gustava una tazza di cioccolata calda, come nel dipinto di Giuseppe Bonito (1707-1789) dove l’infanta di Spagna, Maria Josefa, si fa ritrarre accanto alle sue passioni più grandi: il suo cagnolino e la cioccolata calda.
Solitamente ad essere ripresi mentre bevevano cioccolata erano gli aristocratici, i popolani invece la vendevano o la preparavano per strada come si evince dai dipinti del pittore Paul Gavarni (1804-1866) e di Jean-Etienne Liotard (1702-1789), ma non mancano anche nature morte dove la cioccolata è raffigurata in pregiate tazze su tavole imbandite.

Jean-Etienne Liotard, La bella cioccolataia, pastello su pergamena, 1774-75, Gemalderie Alte Meister, Dresda
I musei del cioccolato
E che dire, poi, delle sculture di cioccolato realizzate dai maestri pasticceri? Vere bontà per occhi e palato, senza contare i vari musei dedicati al cioccolato sparsi in Italia: tra questi il Museo Storico Perugina a Perugia, il Museo del Cioccolato di Norma a Latina, nel Lazio, il Museo del Cioccolato di Modica, in Sicilia.
Ma anche all’estero non mancano musei dedicati al “cibo degli dei”: il Museo del Cioccolato Alprose di Lugano, il Museu de la Xocolata di Barcellona, a Parigi si può visitare il Museo del Cioccolato Gourmet, il Canada’s Chocolate Town in terra canadese, il Museo del Cioccolato di Berlino, il Museo del Cacao & Chocolateria Cultural di San Cristòbal de Las Casas in Messico sono tra i musei dedicati a questa bevanda tra le più amate.
E alla fine è venuta anche a te l’acquolina in bocca?!
Leave a Comment