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Arte e Cultura

Regine nella storia tra Napoli e l’Europa: alla Reggia di Caserta una mostra racconta il potere femminile

le regine che hanno fatto la storia tra napoli e l'europa

Con l’articolo odierno andiamo alla scoperta delle regine che hanno fatto la storia a Napoli e in Europa, figure femminili che hanno inciso in modo concreto sugli equilibri politici, culturali e dinastici del Vecchio Continente.

A raccontarle è una mostra allestita alla Reggia di Caserta, che accende i riflettori su sovrane spesso ricordate solo per il loro ruolo ufficiale, ma in realtà protagoniste attive della storia europea.

Quando si pensa alle regine, spesso l’immaginario corre subito a una vita fatta di privilegi e sfarzo. Ma dietro la vita di corte e i fasti del potere si nascondono esistenze complesse, segnate da responsabilità precoci e da matrimoni utili ai delicati equilibri politici. Per molte di loro il destino era deciso: avrebbero fatto da pedine strategiche in un gioco di alleanze tra casate e regni.

Eppure la storia non è fatta, per fortuna, solo di ruoli imposti: accanto a sovrane rimaste nell’ombra, sono emerse anche grandi regine capaci di esercitare influenza, promuovere riforme, sostenere le arti e lasciare un’impronta duratura nei territori che governavano.

Alcune di queste furono profondamente legate a Napoli, contribuendo a rafforzarne il ruolo nel panorama politico e culturale europeo.

La mostra alla Reggia di Caserta si concentra proprio su queste regine, donne di potere che tra il Settecento e la prima metà del Novecento hanno fatto parte di dinastie come i Farnese, Borbone, Murat e Savoia.

Un percorso che rivela potenti biografie femminili, mostrando come il contributo di alcune sovrane sia stato tutt’altro che marginale.

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elisabetta farnese - regine che hanno fatto la storia a napoli e in europa
Louis-Michel van Loo, Elisabetta Farnese, Regina di Spagna, olio su tela, 1739 circa, Museo del Prado, Madrid

Elisabetta Farnese, la regina “inoffensiva”

La prima sovrana protagonista di questo viaggio alla scoperta delle regine che hanno fatto la storia a Napoli e in Europa è Elisabetta Farnese (Parma, 1692 – Aranjuez, Spagna, 1766), ultima principessa del Ducato di Parma e Piacenza appartenente alla dinastia Farnese. Nel 1714 sposò Filippo V, diventando regina consorte.

Sotto l’apparenza inizialmente “inoffensiva”, che aveva convinto per questo a darla in sposa a Filippo V, Elisabetta rivelò presto una personalità ambiziosa, perspicace e determinata.

La sua influenza fu enorme: lavorò instancabilmente per assicurare troni e posizioni di prestigio ai propri figli, tra cui Carlo III di Borbone, che grazie a lei divenne re di Napoli e Sicilia e, in seguito, di Spagna. Elisabetta Farnese fu intelligente abbastanza da influenzare il governo spagnolo e lavorare per gli interessi italiani del proprio casato.

ritratto della regina maria amalia di sassonia ad opera di giuseppe bonito
Giuseppe Bonito, Ritratto di Maria Amalia di Sassonia, olio su tela, 1744 circa, Museo del Prado, Madrid

Maria Amalia di Sassonia, la napoletana amante dell’arte

Un’altra figura di spicco è stata Maria Amalia di Sassonia (Dresda, 1724 – Madrid, 1760), principessa di Sassonia e poi regina consorte del Regno di Napoli e Sicilia, e successivamente del regno di Spagna, grazie al matrimonio con Carlo III di Borbone, figlio della sopra citata Elisabetta Farnese.

Come la suocera, Maria Amalia si rivelò una saggia consigliera per il marito, instaurando con lui un’intensa complicità politica e personale. Poliglotta e amante delle arti, curiosa e appassionata, lasciò un’impronta duratura nella vita culturale e sociale napoletana, in particolare contribuì alla costruzione della maestosa Reggia di Caserta.

La sua personalità vivace – amazzone, fumatrice di sigari e giocatrice di lotto – la rese popolare tra il popolo napoletano, che la considerava quasi una di loro.

Quando il destino la chiamò in Spagna per via del marito, Maria Amalia visse il passaggio con riluttanza: infatti non si adattò mai completamente alla corte spagnola, mantenendo piuttosto un legame speciale con Napoli e con la cultura italiana.

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ritratto di maria carolina d'asburgo ad opera di anton raphael mengs
Anton Raphael Mengs, Ritratto di Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, olio su tela, 1768, Museo del Prado, Madrid

Maria Carolina d’Asburgo, la regina raffinata

Tra le regine che hanno fatto la storia a Napoli e in Europa, Maria Carolina d’Asburgo-Lorena (Vienna, 1752 – Napoli, 1814) si rivelò per intelligenza, cultura e carisma. Arciduchessa d’Austria e tredicesima figlia dell’imperatrice Maria Teresa, sposò Ferdinando IV di Borbone per suggellare un’alleanza con i Borbone.

Elegante, colta e intelligente considerava il marito brutto e grossolano ma, nonostante ciò, una volta salita al trono lo aiutò nella gestione del regno.

Chiamò a corte i migliori intellettuali e promosse riforme che rafforzarono l’indipendenza politica di Napoli dalla Spagna, consolidando al contempo i legami con l’Austria e l’Inghilterra.

Tra i suoi progetti più importanti lo Statuto di San Leucio del 1789, che introdusse istruzione obbligatoria per tutti, parità di genere, abolizione della dote, diritto all’abitazione e misure di assistenza sociale.

Anche la Reggia di Caserta porta il segno del suo gusto raffinato: Maria Carolina fece realizzare il giardino all’inglese ispirato a Versailles. Un esempio perfetto di come alcune grandi regine europee legate a Napoli siano riuscite a unire potere, cultura e innovazione.

ritratto di carolina bonaparte murat tra le regine che hanno fatto la storia
Élisabeth Louise Vigée Le Brun, Carolina Bonaparte con la figlia Letizia, olio su tela, 1807, Museo di Storia della Francia

Giulia Clary e Carolina Bonaparte, le donne Bonaparte

Giulia Clary e Carolina Bonaparte emergono come figure emblematiche del periodo napoleonico.

Giulia Clary, moglie di Giuseppe Bonaparte, fratello maggiore di Napoleone e re di Napoli, si distinse per la sua discrezione e resilienza, mentre Carolina Bonaparte, sorella di Napoleone e moglie di Gioacchino Murat, si fece notare per ambizione e acume politico.

Nonostante i ruoli e le sfide di un periodo turbolento, entrambe lasciarono un’impronta significativa nel regno di Napoli esternando forza personale e influenza politica nel contesto europeo.

ritratto di giulia clary con la figlia
Robert Lefèvre, Julia Clary con la figlia Zénaïde, olio su tela, 1807, Museo di Storia della Francia

Margherita di Savoia, la prima regina italiana

Tra le grandi regine europee legate a Napoli c’è anche Margherita di Savoia (Torino, 1851 – Bordighera, 1925) che occupa un posto speciale come prima regina consorte d’Italia, moglie di re Umberto I.

La sovrana trascorse frequenti periodi nel capoluogo campano, città dove nacque suo figlio Vittorio Emanuele III e dove il popolo la accolse con grande affetto, tanto da dedicarle la celebre pizza Margherita.

Prima regina d’Italia, Margherita di Savoia fu una donna carismatica che promosse cultura, arte, beneficenza e persino l’alpinismo, amata dal popolo e rispettata dagli intellettuali, tanto che mantenne un’influenza notevole anche dopo la morte del marito.

La mostra sulle regine alla Reggia di Caserta

Dedicata alle regine che hanno fatto la storia a Napoli e in Europa è la mostra “Regine. Trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa” alla Reggia di Caserta per celebrare sovrane che si sono rivelate influenti a dispetto di un ruolo che le voleva relegate esclusivamente a mogli consorti.

Il percorso espositivo si concentra sulle regine di quattro dinastie – Farnese, Borbone, Murat e Savoia – e racconta come queste figure abbiano contribuito alla costruzione e alla diffusione di una cultura europea condivisa.

Oltre 200 opere provenienti da musei e istituzioni italiane e internazionali illustrano il ruolo delle sovrane: dipinti di artisti come Jean-Auguste-Dominique Ingres, Anton Rafael Mengs, Angelika Kauffmann, Elisabeth Vigée-Le Brun e Jacques-Louis David, ma anche sculture, incisioni, lettere personali, spartiti musicali, arazzi e oggetti preziosi.

Ogni opera riflette la personalità e il carisma di queste donne, oltretutto legate a Napoli, rivelando il loro sottile fascino tra diplomazia e potere.

La mostra, dove e quando

Regine. Trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa, 20 dicembre 2025 – 20 aprile 2026, Gran Galleria – Reggia di Caserta, P.zza Carlo di Borbone, Caserta. Maggiori informazioni sulla mostra sul sito del museo.

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