Il 12 dicembre a Bari è stata inaugurata la mostra “Dispersal”, la prima esposizione in Italia dell’artista tunisina Nicène Kossentini.
Scopriamo insieme pertanto la sua arte, che mescola tradizione e innovazione in un linguaggio visivo potente e coinvolgente.
L’arte visiva di Nicène Kossentini
Nicène Kossentini, talentuosa artista originaria di Sfax, in Tunisia, affronta nei suoi lavori le complesse problematiche della società tunisina, tra memoria storica e oblio. Kossentini infatti utilizza la sua arte per esplorare le dinamiche sociali e culturali della Tunisia, cercando di fermare e far rivivere una memoria che rischia di perdersi nel tempo.
Specializzata in fotografia e video, Nicène Kossentini crea atmosfere potenti e suggestive con l’uso di scenografie minimaliste. L’arte di Kossentini si distingue per i contrasti intensi tra luci e ombre, che emergono anche attraverso l’uso del bianco e nero, un linguaggio visivo che arricchisce le sue opere di un’intensa carica emotiva e simbolica.

Nicene Kossentini, Myopia
Nicène Kossentini alla Galleria Muratcentoventidue di Bari
L’artista Nicène Kossentini è protagonista alla Galleria Muratcentoventidue Artecontemporanea di Bari, con la mostra “Dispersal” dove esplora il dialogo tra arte tradizionale e arte contemporanea.
Al centro dell’esposizione ci sono quattro video e una video-installazione intitolata Heaven or Hell, ispirata al film sperimentale “AnémicCinéma” (1926) di Marcel Duchamp.
In Heaven or Hell Kossentini utilizza un motivo geometrico spesso visibile nelle ceramiche che decorano le pareti degli edifici più antichi in Tunisia. Nella video-animazione della rassegna questo motivo geometrico ruota, e nel suo movimento a spirale si scompone mostrando le parole del Corano, fino ad assumere una nuova forma e un nuovo ordine.
Per l’artista rivisitare questi elementi tradizionali è un passo fondamentale per integrare l’arte contemporanea nella storia dell’arte tunisina, creando un ponte tra passato e presente.

Nicene Kossentini, un dettaglio della video-installazione In Heaven or Hell.
Le opere in mostra
Tra le opere di Nicène Kossentini in mostra anche un paesaggio sonoro evocativo, che include il suono di passi di soldati in marcia e gli applausi di una folla. Questi suoni diventano la metafora della “primavera araba“, un tema centrale nel video che esplora le ansie sepolte nell’inconscio collettivo e la preoccupazione per la perdita culturale in corso, mentre il futuro appare incerto e inquietante.
In Revenir, un altro dei suoi lavori, Kossentini riflette sulla storia della sua famiglia e del suo paese, in un video in cui una figura spettrale riemerge da una vecchia fotografia di famiglia.
Stories, invece, indaga la trasmissione della memoria collettiva recuperando frammenti di storie che sua nonna le raccontava prima della sua morte: leggende e racconti che, generazione dopo generazione, stanno scomparendo nella società araba contemporanea.
Nel video Myopia l’artista esplora la complessità dell’atto del guardare e i limiti della nostra capacità di interpretare la realtà. Il video suggerisce che la nostra percezione del mondo è spesso influenzata da una visione conformista, che si adatta alle idee generalmente condivise.
Infine, in uno dei suoi primi video, La Disparition, piccole onde distorcono e dissolvono l’immagine di un pianista.
La mostra, dove e quando
Dispersal, 12 dicembre 2015 – 30 gennaio 2016, Galleria Muratcentoventidue Artecontemporanea – via G. Murat 122/b, Bari. Ingresso gratuito. Orari di apertura: dal martedì al sabato, dalle 17 alle 20. Per maggiori info: http://www.muratcentoventidue.com/



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