La mostra toscana “Il capriccio e la ragione”, dedicata alla moda del Settecento, offre una straordinaria opportunità di esplorare come l’abbigliamento si è evoluto in questo periodo storico.
La moda settecentesca, influenzata da movimenti come il Barocco e il Rococò, è conosciuta per la sua raffinatezza, i dettagli elaborati e le trasformazioni legate ai mutamenti sociali e culturali dell’epoca.
Ma prima di addentrarci nei dettagli di questa affascinante esposizione, esploriamo quali sono stati gli elementi distintivi che hanno definito il XVIII secolo.
Il Settecento, tra Illuminismo e trasformazioni sociali
Il Settecento è conosciuto come l’“età dei lumi”, un periodo storico segnato dall’Illuminismo, che si contrapponeva all’oscurantismo del Medioevo.
Un’epoca di profondi cambiamenti, in cui le idee illuministe e la crescente influenza della borghesia portarono a un radicale rinnovamento sociale e culturale. La borghesia, infatti, divenne sempre più insofferente verso i privilegi tradizionali della nobiltà, dando avvio a un periodo di trasformazioni politiche ed economiche.
Il Settecento fu anche il secolo della Rivoluzione francese e della Rivoluzione industriale, eventi che segnarono un punto di svolta nella storia della società moderna.
Questi cambiamenti gettarono le basi di una nuova organizzazione sociale, dominata dalla classe borghese, che vide crescere la sua influenza in tutti gli ambiti della vita, da quello economico a quello politico e sociale.

Corpetto femminile, Gros de Tours liseré, broccato in seta, Italia, sec. XVIII, Museo Stibbert, Firenze.
La mostra sulla moda del Settecento: “Il Capriccio e la Ragione” al Museo del Tessuto di Prato
Il Settecento è stato un periodo ricco di stimoli artistici e cambiamenti culturali, e la mostra “Il capriccio e la ragione. Eleganze del Settecento europeo“, ospitata presso il Museo del Tessuto di Prato (Firenze) offre l’opportunità di esplorare in profondità la moda del Settecento.
Questo percorso espositivo dedicato allo stile settecentesco conta oltre 100 reperti tra tessuti, abiti femminili e maschili, porcellane, accessori moda, dipinti e incisioni.
La mostra racconta i profondi cambiamenti che hanno segnato la moda dell’epoca, dai dettagli esotici e i “capricci” compositivi della prima metà del secolo fino all’emergere di forme classiche e austere tipiche dell’ornato neoclassico.
Gli stili della moda del Settecento, tra eccentricità e raffinatezza nei tessuti
La mostra, che rimarrà aperta per un anno, offre un’affascinante panoramica sugli stili del Settecento, accostando i tessuti alle più varie tipologie di manufatti e tecniche artistiche.
Questo approccio consente ai visitatori di avere una visione completa e dettagliata delle diverse correnti stilistiche che hanno caratterizzato il secolo, con particolare attenzione alla produzione tessile settecentesca.
Tra gli esempi più significativi si possono ammirare stili come l’eccentrico bizarre, il lezioso dentelles e il naturalistico revel, ognuno dei quali rappresenta un aspetto distintivo della moda e dell’arte del XVIII secolo.

Robe à la française- Italia 1750-1770 – gros de Tours di seta, broccato in seta e oro filato.
Le opere in mostra
L’allestimento della rassegna richiama i fasti delle corti europee del XVIII secolo, con un’ambientazione che si ispira alle grandi scenografie barocche.
Le scene allegoriche tratte dagli affreschi del Tiepolo sono riprodotte sulle volte a crociera della sala, evocando i maestosi soffitti affrescati tipici dell’epoca. Alle pareti, superfici specchianti creano un gioco di luci che arricchisce l’ambiente, esaltando gli oggetti esposti e il loro legame con la moda settecentesca.
La mostra è arricchita da numerosi dipinti, tra cui nature morte di fiori e frutta, paesaggi con scenette popolari o rovine classiche, e pittura di genere.
Accanto a queste opere, sono esposti rari capi d’abbigliamento maschili e femminili, provenienti dal Museo della Moda e del Costume delle Gallerie degli Uffizi. Questi capi raccontano l’evoluzione della moda nel Settecento, evidenziando le trasformazioni delle fogge e l’influenza che l’arte ha avuto sulle scelte stilistiche dell’epoca.

Un modello di scarpe risalente al 700
Le sezioni della mostra: un viaggio attraverso l’esotismo e l’arte classica
La mostra è suddivisa in diverse sezioni tematiche, ciascuna delle quali esplora aspetti distintivi della moda del Settecento e delle influenze artistiche dell’epoca.
Nella prima sezione il tema centrale è l’esotismo, che si riflette in porcellane cinesi, tessuti con motivi decorativi orientali e volumi del fine Seicento, eredità delle attività commerciali delle Compagnie delle Indie orientali a cui contribuivano Paesi come Inghilterra, Francia, Olanda e Danimarca.
La seconda sezione è dedicata all’ornato dell’arte classica, un periodo di transizione che riflette il cambiamento dei gusti dell’epoca, influenzato dalle nuove scoperte archeologiche. L’editoria specialistica del tempo, in particolare l’opera di Giovan Battista Piranesi nota come “Le antichità romane”, ha giocato un ruolo fondamentale in questo.
Infine, nella parte finale del percorso espositivo, emerge il pensiero razionalista, che segna una trasformazione nella società settecentesca: dai fasti esclusivi delle corti si arriva alla rivincita della borghesia imprenditoriale, simbolo di un nuovo ordine economico e sociale.
La mostra, dove e quando
Il capriccio e la ragione. Eleganze del Settecento europeo, 14 maggio 2017 -29 aprile 2018, Museo del Tessuto, Via Puccetti 3, Prato. Biglietto intero € 7,00, ridotto € 5,00. Per maggiori informazioni: info@museodeltessuto.it.


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