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Fotografia

I Paparazzi della Dolce Vita di scena a Torino

Una mostra torinese è concentrata sui paparazzi della Dolce Vita, quel periodo tra la fine degli anni Cinquanta e gli inizi dei Sessanta del secolo scorso, il periodo del boom economico italiano e del film che lanciò Federico Fellini nel gotha del cinema mondiale, La Dolce Vita appunto.

I paparazzi, chi sono

I paparazzi sono entrati sempre più nell’immaginario collettivo indicando, il più delle volte in maniera dispregiativa, i fotoreporter specializzati in servizi scandalistici sui cosiddetti vip e quindi su personalità del mondo del cinema, della televisione, della moda o anche della politica.

Nel mirino tutti quelli facenti parte di ciò che viene definito “alta società”: divi e dive del cinema, aristocratici, intellettuali, playboy, celebrità varie, tutti immortalati con degli scatti spesso rubati per poterli poi spiattellare ai quattro venti per mezzo dei rotocalchi appositi, giornali di cronaca rosa e scandalistici in primis, e fruttare denaro.

l'attore atnhony steel fotografato da uno dei paparazzi della dolce vita

Anthony Steel si scaglia contro i fotografi. Roma, Agosto 1958. Tazio Secchiaroli/David Secchiaroli

Federico Fellini e l’origine del termine Paparazzo

Il termine “paparazzo” deve la paternità al regista de “La Dolce Vita”, il mitico Federico Fellini.

Fu proprio lui infatti a inserire in uno dei suoi film più famosi e rinomati nel campo cinematografico mondiale il personaggio del fotoreporter sfrontato e invadente continuamente a caccia di scatti non autorizzati: Marcello Rubini, interpretato da Marcello Mastroianni a dare voce e corpo ad un giornalista cinico e disincantato in cerca di scoop scandalistici, che per questo non potrà che avere Paparazzo come suo fotografo di fiducia.

anita ekberg de la dolce vita paparazzata con arco e frecce

Anita Ekberg con arco e frecce, 1960. Marcello Geppetti/Eredi Marcello Geppetti

Le principali teorie

Su come sia venuto in mente al regista de La Dolce Vita il termine Paparazzi circolano varie versioni, le più accreditate sono tre: una è quella secondo cui l’idea la si deve alla moglie del regista, Giulietta Masina, che gli suggerì il termine “paparazzi” facendo riferimento ai termini “zanzare” e “ragazzi”, due parole che richiamano i pappataci.

La seconda è legata ad Ennio Flaiano, abruzzese di origine, qui nella veste di sceneggiatore del film, che fece riferimento nientemeno che alle vongole e alle loro valve di apertura, dette proprio “paparazze” in abruzzese.

La terza tesi infine, forse quella più verosimile, sostiene che il termine sia derivato da un libro che il regista stava leggendo in quel periodo, Sulla riva dello Jonio di George Gissing, nel quale è presente un albergatore calabrese chiamato Coriolano Paparazzo.

I paparazzi della Dolce Vita, tuttavia, sono riusciti alla fine a far diventare dei veri e propri miti personaggi come lo stesso Federico Fellini ma anche Ava Gardner, Anita Ekberg, Sophia Loren, Liz Taylor, Marilyn Monroe, l’italiano Walter Chiari, arrivando a far diventare delle icone le loro immagini, i loro scatti rubati, ormai parte integrante della cultura popolare.

sofia loren si nasconde il volto davanti ai paparazzi

Sofia Loren all’aeroporto di Ciampino di ritorno dagli Stati Uniti, 1961. Agenzia Dufoto

Paparazzi, la mostra torinese

I paparazzi sono i protagonisti della mostra “Arrivano i Paparazzi! Fotografi e divi, dalla Dolce Vita a oggi” nella sede di Camera – Centro Italiano per la Fotografia di Torino.

Centocinquanta immagini che raccontano l’epopea della cosiddetta “fotografia rubata”, dagli anni Cinquanta della Dolce Vita fino ad arrivare ai tempi odierni, in Italia e nel mondo, e che ha per principali “attori” della rassegna fotografi attivi in quel periodo come Tazio Secchiaroli, Marcello Geppetti, Elio Sorci, Lino Nanni, Ezio Vitale, oltre a progetti fotografici di artisti contemporanei della fotografia come Alison Jackson, Ellen von Unwerth e Armin Linke.

La mostra, dove e quando

Arrivano i Paparazzi! Fotografi e divi, dalla Dolce Vita a oggi, 13 settembre 2017 – 7 gennaio 2018, Camera – Centro Italiano per la Fotografia, Via delle Rosine 18, Torino. Qui informazioni su biglietti e orari.

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