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Salvador Dalí e Matera, la persistenza degli opposti

salvador dali e matera la persistenza degli opposti

Dopo esser stata qualche mese (di troppo) ferma con gli articoli per il restyling del blog inizio questo nuovo corso con un artista strabiliante quale Salvador Dalí le cui opere sono arrivate nella mitica Matera, la Città dei Sassi, dove è stata attivata la mostra “Salvador Dalí – La persistenza degli opposti”. 

Pertanto t’invito ad approfondire insieme la vita e le opere di uno dei principali esponenti del Surrealismo proseguendo la lettura. Buona scoperta!

Salvador Dalí, la biografia

Salvador Dalí (Figueres, Catalogna 1904 – 1989) è stato indubbiamente una personalità eccentrica e dall’esuberante narcisismo. Bisogna riconoscere però che ciò che si diventa è anche il risultato di ciò che si è vissuto da piccoli e il Dalí fu fin da subito strano perché ebbe un’infanzia strana.

Lui, infatti, nacque dopo che il fratello maggiore morì di meningite per cui i genitori pensarono bene di chiamarlo allo stesso modo e di mettergli davanti un’immagine da commemorare e quasi santificare, quella del primogenito defunto. Un’esperienza tale che il piccolo Salvador cominciò a credere di esserne la reincarnazione.

Detto ciò, Salvador Dalí mostrò subito la sua propensione per l’arte per cui crescendo frequentò la scuola d’arte fino all’Accademia di Belle Arti di Madrid da dove fu espulso per ben 2 volte: nel 1923 per aver fomentato una protesta contro un professore giudicato impreparato al punto da essere arrestato, e nel 1926 per essersi rifiutato durante gli esami finali di farsi giudicare dalla commissione apposita perché ritenuta non alla sua altezza culturalmente parlando.

salvador dali nella foto dali atomicus di philippe halsman

Philippe Halsman, Dali Atomicus, 1948.

Tra gli elementi che ne hanno influenzato la vena artistica troviamo il paesaggio di Port Lligat in Catalogna dove visse lungamente, la scoperta nel 1924 a Barcellona dell’architettura di Antoni Gaudí e l’adesione al Surrealismo (1928-29).

Non fu solo pittore tra l’altro, ma anche illustratore tant’è che illustrò delle versioni di Don Chisciotte, della Divina Commedia e pure della Bibbia. Si cimentò anche nella veste di regista dando in pasto al cinema Un chien andalou (1928) in collaborazione con Luis Buñuel, considerato a tutt’oggi il più famoso cortometraggio surrealista, e L’age d or (1930). Scrisse inoltre, disegnandone scene e costumi, il libretto del balletto Labyrinth di Leonide Massine (1841).

Gala, la musa ispiratrice

Figura centrale nella vita di Salvador Dalí fu la nota moglie Gala, primo grande amore e compagna inseparabile nella vita seppure inizialmente fu la consorte del poeta surrealista Paul Éluard, il quale – a onor del merito – nonostante la bruciante disfatta sentimentale si comportò da vero gentiluomo lasciandola libera di seguire il suo cuore, come emerge da questa bellissima lettera indirizzata all’amata.

Gala cominciò così ad apparire nel repertorio di Dalí: su tutte si possono citare le opere Leda atomica (1948), Madonna di Port Lligat e Assumpta Corpuscolaria Lapislazulina (1952), pittura densa di allegorie.

il dipinto di salvador dali con gala come madonna di port lligat

Salvador Dalì, Madonna di Port Lligat,1950

 

Salvador Dalí, la mostra materana

L’occasione per ammirare un po’ del repertorio di Salvador Dalí in questo 2019 la si può cogliere a Matera, Capitale della Cultura attuale e Patrimonio UNESCO dal 1993, tramite la mostra “Salvador Dalí – La persistenza degli opposti”.

Un’esposizione resa possibile dalla disponibilità di Beniamino Levi, a capo della Dalí Universe, società che accoglie una tra le più grandi collezioni private al mondo del bizzarro genio spagnolo.

un'immagine panoramica della città di matera

Una panoramica veduta della Città dei Sassi. Foto Pixabay

Un’accoppiata, Salvador Dalí-Matera, che di primo acchito verrebbe da definire antitetica ma solitamente gli opposti si dice che si attraggono, finendo magari per scovare delle analogie che non ci si aspetterebbe, a patto di far cadere le persistenti sovrastrutture mentali e il Surrealismo in questo offre, come si sa, una larga mano.

A fare da location alla mostra infine due eccezionali siti dalle radici molto profonde e antiche: il complesso rupestre rappresentato dalla Chiesa della Madonna delle Virtù, le cui origini vengono fatte risalire al XII secolo, e dalla Chiesa di S. Nicola dei Greci.

 

 

La mostra, dove e quando

Salvador Dalí – La persistenza degli opposti, 2 dicembre 2018 – dicembre 2019, Via Madonna delle Virtù, Matera. Per maggiori informazioni visitare il sito apposito.

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