Search here...
TOP
Musei da scoprire

Il Museo Etnografico Francesco Prelorenzo di Bisceglie

il museo etnografico francesco prelorenzo di bisceglie

Il mio ultimo viaggio a Bisceglie risale al 2022, a tre anni di distanza sono voluta ritornare per poter vedere ciò che non ho potuto la prima volta che ci sono stata, ossia i musei. Tra questi figura quello di cui ti racconterò oggi: il Museo Etnografico Francesco Prelorenzo, un vero e proprio scrigno di tradizioni e storia locale.

Se hai già letto l’articolo su cosa vedere a Bisceglie avrai notato la mia nota finale un po’ polemica perché in quell’occasione ebbi l’impressione che la città, sotto il profilo turistico-culturale, non fosse molto ben valorizzata con gran parte dei beni culturali chiusi al pubblico.

Stavolta sono riuscita per fortuna a visitare i musei perché ho prenotato la visita, diversamente non credo sarebbe stato possibile.

Con l’articolo di oggi cercherò di dare il mio piccolo contributo per far scoprire attraverso questo spazio le attrazioni culturali di questa bella località della mia Puglia, non a caso rinomata per il suo litorale.

  • Arte e turismo culturale ti appassionano? Iscriviti alla mia newsletter per non perderti le storie e gli eventi più interessanti!
il museo etnografico francesco prelorenzo di bisceglie
Il pianoterra del Museo Etnografico. Photo credit Art and Cult Blog

Il Museo Etnografico di Bisceglie, cosa vedere

Il Museo Etnografico Francesco Prelorenzo è una vera chicca: ti fa immergere nel passato più remoto della città a cominciare dalla Torre in cui si trova ubicato, la Torre Normanna o Torre Maestra, realizzata a partire dal 1060 per volere del re normanno Pietro I, signore di Bisceglie e di Trani.

L’ambientazione del museo è un vero e proprio viaggio nel tempo, un omaggio alle tradizioni e alla cultura delle persone che hanno vissuto in questo angolo di Puglia.

La visita al Museo Etnografico si svolge su tre piani ai quali si accede tramite delle imponenti scale di legno, le stesse che un tempo venivano utilizzate dagli abitanti della torre, conferendo un senso di autenticità e di continuità con il passato.

le sculture in pietra dell'artigiano giacinto galantino presenti nel museo etnografico di bisceglie
Le mini sculture in pietra del maestro artigiano Giacinto Galantino. Photo credit Art and Cult Blog

Il piano terra

Al piano terra si trovano gli utensili e gli attrezzi legati ai mestieri del passato, perlopiù quelli collegati alla civiltà contadina e alla gente di mare ma anche ad altri mestieri antichi di Bisceglie. Questo spazio, tra l’altro, originariamente era la cisterna utilizzata dai Normanni.

In questo stesso piano puoi ammirare anche le piccole sculture in pietra bianca realizzate dal maestro artigiano Giacinto Galantino.

Le opere riproducono in miniatura luoghi simbolo di Bisceglie come la Chiesa e la Torre di Sagina. Questi luoghi, magari poco conosciuti ai più, fanno parte del patrimonio storico e culturale della città: la Contrada Sagina è nota per essere il sito in cui, nel 1167, furono rinvenute le spoglie dei santi Mauro, Sergio e Pantaleone, diventati poi patroni di Bisceglie.

il primo piano del museo etnografico di bisceglie
Il primo piano del museo. Photo credit Art and Cult Blog

Il primo piano

Salendo al primo piano ci si ritrova immersi nell’atmosfera di una casa del passato, precisamente dell’Ottocento e Novecento. Questa sala, dedicata alla “casa d’altri tempi”, riproduce fedelmente l’arredamento e gli oggetti quotidiani utilizzati in quel periodo.

Tra i vari elementi si notano in primo piano un tavolo di legno con un paio di sedie; sopra il tavolo piatti, posate, bicchieri e caraffe in vetro che raccontano la vita domestica di un tempo.

Non mancano inoltre una lampada a olio, in ricordo delle antiche abitudini di illuminazione, e mobili tipici dell’epoca come lavatoi antichi e suppellettili in terracotta. In un angolo si trova anche una culla per neonati posta accanto al letto dei genitori, un suggestivo quadro della vita familiare del periodo.

Il piano ospita anche un abito femminile tradizionale, esposto in una teca di vetro, e alcune fotografie d’epoca.

Il primo piano è tra l’altro dedicato al professore Mario Cosmai (1926-2002), giornalista e linguista, nonché autore della storia di Bisceglie, una figura che ha contribuito alla valorizzazione della cultura locale.

abito femminile tradizionale delle donne di bisceglie esposto nel museo etnografico
Un modello di abito femminile tradizionale. Photo credit Art and Cult Blog

Il secondo piano

Il secondo piano invece è dedicato a Leonardo de Mango (1843-1930), pittore biscegliese di fama europea le cui opere furono fortemente influenzate dall’Oriente e dai soggetti esotici. La sala ospita una piccola pinacoteca che raccoglie i suoi dipinti più rappresentativi, ma anche opere di altri artisti biscegliesi.

Tra questi spicca il nome di Francesco Prelorenzo (1937-1996), artista e studioso nato a Rodi, in Grecia, ma che ha vissuto a Bisceglie fin dall’età di 12 anni. Prelorenzo è noto per i suoi studi sugli insediamenti preistorici della zona e, non a caso, il museo porta il suo nome.

In questa sala, oltre ai dipinti, è esposta una raccolta di ex voto, santini e lampade votive, testimonianze della religiosità e della devozione popolare che ha sempre caratterizzato la città di Bisceglie.

il mobilio presente al primo piano del museo
Il mobilio presente al primo piano del museo, tra cui una culla e un letto. Photo credit Art and Cult Blog

Il terzo piano

Il terzo piano infine contiene manufatti di vario tipo legati all’attività marinara.

Da questo piano è anche possibile accedere al tetto, da cui si gode di una vista panoramica sulla città.

Purtroppo non sono riuscita a salire fino in cima, perché le scale non erano proprio leggere e inoltre avevo l’urgenza di dover tornare in stazione. Se avrai la possibilità di arrivare fino in fondo, sicuramente apprezzerai il panorama mozzafiato di Bisceglie dall’alto!

il secondo piano del museo etnografico
Il secondo piano del Museo. Photo credit Art and Cult Blog

Ulteriori informazioni sul Museo Etnografico Francesco Prelorenzo di Bisceglie

Il Museo Etnografico Francesco Prelorenzo è gestito con grande passione e dedizione dal Professor Luigi Palmiotti, Presidente dell’Archeoclub di Bisceglie.

Il Professor Palmiotti, premiato pluriaccademico, è noto per i suoi studi e le sue opere dedicate alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale della città.

A lui si deve la realizzazione del Museo Diocesano (di cui parlerò più avanti), il recupero di preziosi reperti, come gli argenti di fattura napoletana custoditi presso il Museo Diocesano, e la scoperta di numerosi insediamenti archeologici. Inoltre, ha contribuito alla raccolta di reperti preistorici, testimonianze tangibili delle origini antiche della zona.

Il Museo Etnografico Francesco Prelorenzo è stato fondato nel 1987, grazie a una convenzione tra il Comune di Bisceglie e l’Archeoclub, su proposta dello stesso Palmiotti.

Per visitarlo è necessario prenotare. Gli orari di apertura sono il mercoledì, il venerdì e la domenica dalle 9:00 alle 12:00. L’ingresso si trova di fronte alla farmacia Stolfa, in Piazza Castello.

Per prenotare puoi mandare un messaggio all’Archeoclub di Bisceglie tramite la pagina Facebook apposita. Buona visita!

Art and Cult Blog
TAGS:

«

»

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *