Arte contemporanea

L’arte dei Rifugiati omaggia la Città Eterna

Arrivati da lontano, spaesati e senza conoscere la nostra società, essi riescono a dare scopo e dignità alle loro mani buone a tutto ricavando valore dall’ultimo stadio della merce. Essi sanno scoprire immediatamente un nostro punto debole in cui può essere prezioso il loro aiuto, e si inventano un modo per trasformare una nostra debolezza, i nostri scarti, in un reddito per loro ed un aiuto per noi. Grazie a REFUGEE ScART i vuoti a perdere diventano pieni a rendere

Con queste testuali parole di Erri de Luca che è stata promossa la mostra, attiva già dal 17 dicembre scorso, dedicata all’arte dei rifugiati politici.

Il riciclo dei rifugiati

L’arte dei rifugiati – Un contributo di REFUGEE ScART alla Città Eterna“, è l’esposizione visitabile fino al primo febbraio negli spazi del romano Museo Carlo Bilotti presso la sede dell’Aranciera di Villa Borghese.

Si tratta di una particolare esposizione di oggetti e opere sia d’arte che di design create con materiale riciclato, specie plastica, proveniente dalle stesse strade di Roma, quella Roma che i rifugiati politici, in prevalenza di area sub sahariana, hanno cercato di omaggiare attraverso le opere create da loro stessi e nella quale sono arrivati per trovare protezione e diritti umani prima che civili.

 
 mostra arte dei rifugiati
 

Questa esposizione è stata resa possibile grazie al progetto REFUGEE ScART della Spiral Foundation dedita al riciclo artistico: dieci tonnellate di plastica romana sono state trasformate in sorprendenti oggetti d’arte allegri e colorati, che sorprendono e commuovono per la cura e la dedizione con la quale sono stati eseguiti.

Tra l’altro il progetto in questione ha avuto modo di rendere manifesta la generosità che sovente appartiene agli ultimi poiché le opere e gli oggetti in mostra sono anche acquistabili così che il loro ricavato possa andare nelle tasche dei rifugiati stessi i quali però, tramite Emergency, tendono solitamente a devolverne una parte al Poliambulatorio mobile di Castel Volturno, aiutando così altri bisognosi in una vera catena umana di solidarietà e fratellanza.

 


Indubbiamente gran parte del merito di questo progetto artistico e umano va in particolare alla  Spiral Foundation sopra citata che permette ai rifugiati, mediante quest’attività di riciclo artigianale attivo dal 2011, di uscire da una condizione di isolamento, inferiorità e anonimato mediante l’utilizzo di tecniche di lavorazione diverse attraverso le quali possono realizzare oggetti tra i più disparati, colorati e funzionali, attivando in tal modo un processo in cui la perizia artigianale diventa capacità progettuale, design ed espressione artistica.

 

La mostra, dove e quando

L’Arte dei Rifugiati. Un contributo di REFUGEE ScART alla Città Eterna, dal 17 dicembre 2014 al 1 febbraio 2015, presso Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese – Viale Fiorello La Guardia 00197, Roma. Qui informazioni sugli orari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *