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Eventi di Arte e Cultura

A Milano di scena l’Adorazione dei pastori di Rubens

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L’Adorazione dei pastori

Con il Natale ormai imminente e l’atmosfera natalizia già nell’aria da qualche settimana, anche l’arte si prepara alla tradizionale ricorrenza con l’allestimento di mostre a tema.

Una di queste si svolgerà, a partire dal 3 dicembre per durare fino al 10 gennaio, a Milano presso Palazzo Marino.

Ad essere oggetto della mostra sarà esclusivamente  la monumentale opera “Adorazione dei pastori” attribuibile all’artista fiammingo Pieter Paul Rubens, come fu riconosciuto agli inizi del Novecento dal grande storico Roberto Longhi che lo identificò anche come “La notte“.

L’Adorazione dei pastori è uno di quei temi natalizi che in arte sono stati spesso raffigurati. Generalmente indica quell’evento descritto nel vangelo di Luca in cui dei pastori vengono avvertiti da un angelo della nascita di Gesù, pertanto si recano nel luogo indicato, a Betlemme, per adorare il bambino.

adorazione dei pastori rubens

Pieter Paul Rubens, Adorazione dei pastori, 1608, Pinacoteca Civica, Fermo

 

L’Adorazione dei pastori di Rubens, alcuni particolari

L’Adorazione dei pastori è un dipinto di Rubens eseguito come olio su tela per la cappella Costantini nella Chiesa di San Filippo Neri, a Fermo nelle Marche.

L’opera, che arriva dalla Pinacoteca Civica di Fermo (in provincia di Ascoli Piceno), è alta tre metri e fu realizzata da Rubens durante i primi anni del Seicento per rendere omaggio ad un grande artista italiano che apprezzava molto: Caravaggio, scoperto durante il suo soggiorno nella Capitale (1606 – 1608).

Partito per l’Italia nel 1600, infatti, il pittore fiammingo fu a Venezia dove ammirò Tiziano e Tintoretto, e poi a Mantova dove fu impiegato da Vincenzo I Gonzaga come ritrattista e come diplomatico in viaggi che lo portarono a Roma – dove dipinse nella Galleria Borghese la Deposizione, dalla quale traspare l’influenza di Tiziano Vecellio – e a Madrid (1603).

Lo stile di Rubens, esuberante e spettacolarmente barocco, era una sintesi dell’arte di Tiziano e di quella del Tintoretto.

Si arricchì ulteriormente durante il successivo soggiorno romano nel quale studiò appassionatamente Raffaello, Michelangelo e i Carracci, traendo molte copie dalle loro opere.

rubens e caravaggio

Pieter Paul Rubens, Autoritratto, 1623, National Gallery of Australia

 

L’ammirazione di Rubens per Caravaggio

Fu in questo periodo che l’artista riscoprì il valore del disegno, arricchendo il suo repertorio di motivi classici rielaborati in chiave barocca che costituirono la base della sua successiva produzione.

Al contempo venne a conoscenza delle opere del sù citato Caravaggio, che ammirò tanto da indurre Vincenzo Gonzaga ad acquistare la “Morte della Vergine” (ora esposta al Louvre).

L’influenza esercitata dall’arte caravaggesca si evince nella stessa Adorazione dei pastori, opera che si colloca appieno nel periodo della Controriforma con una spettacolare e teatrale scenografia in stile barocco evidenziata dal drappello di angeli che sovrastano la rappresentazione della Natività, abilmente giocata su decise alternanze di ombre e di luci.

Per la mostra si potrà accedere alla Sala dove è esposta l’opera (Sala Alessi) tutti i giorni gratuitamente, e i visitatori possono essere ammessi in gruppi e accolti da storici dell’arte che faranno da guida nel percorso espositivo.

 

La mostra, dove e quando

Adorazione dei pastori, 3 dicembre 2015 – 10 gennaio 2016, Palazzo Marino (Sala Alessi) – Piazza della Scala 2, Milano. Ingresso gratuito. Per informazioni 02 884 56617.

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