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Eventi di Arte e Cultura

La Passione di Cristo nell’arte, a Milano

la passione di cristo nell'arte a milano

Con l’arrivo della primavera si avvicina l’altra importante ricorrenza cattolica dopo il Natale: la Pasqua e con essa le tradizioni, le usanze e le tematiche religiose che la precedono come la Passione di Cristo, un tema molto rappresentato nell’arte e a cui è dedicata la mostra allestita dall’11 marzo presso il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano.

La Passione di Cristo, cos’è

La Passione in questo caso indica le sofferenze e le umiliazioni che precedettero e accompagnarono la morte di Gesù. I racconti della Passione sono contenuti nei quattro Vangeli (Vangelo secondo Matteo, Vangelo secondo Marco, Vangelo secondo Luca e Vangelo secondo Giovanni) e non sono di chiara e semplice interpretazione, molte infatti sono le questioni tuttora irrisolte anche perché bisogna tener presente che la narrazione evangelica non aveva come scopo quello di descrivere i fatti accaduti in modo dettagliato quanto quello di presentare il mistero legato alla salvezza del genere umano.

leonardo da vinci ultima cena

Leonardo da Vinci, Ultima cena, 1495–1498, Santa Maria delle Grazie, Milano

La Passione di Cristo, l’iconografia

Ad ogni modo il dramma religioso della Passione di Gesù costituisce in assoluto il più importante tema dell’iconografia cristiana. I Vangeli, le lettere degli apostoli, gli scritti dei padri della Chiesa, le leggende e le sacre rappresentazioni medievali hanno arricchito via via nei secoli di episodi e di varianti la sua iconografia.

La Passione di Gesù Cristo è solitamente svelata nella Via Crucis (una creazione devozionale dei francescani) che viene rappresentata nelle chiese cattoliche attraverso le varie tappe dette “stazioni”: Cristo, Flagellazione, Incoronazione di spine, Ecce Homo, Via Crucis, Crocifissione, Deposizione della croce, Discesa dalla croce, Pietà, Seppellimento di Cristo.

Quello della Passione è un tema ricorrente anche nell’arte: Giotto nella Cappella degli Scrovegni, Duccio di Buoninsegna nei ventisei riquadri della Maestà (Siena, Museo dell’Opera del duomo) e Albrecht Dürer nelle xilografie della Grande e della Piccola Passione ne danno una  rappresentazione quasi completa.

Innumerevoli sono stati finora gli artisti che hanno illustrato la Passione, oltre a quelli sopra citati vanno menzionati in questo contesto anche Pietro Lorenzetti, Tintoretto, Beato Angelico, Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti, Pieter Paul Rubens, Sandro Botticelli, Antonello da Messina, Caravaggio.

dipinto di caravaggio cattura di cristo

Caravaggio, Cattura di Cristo, olio su tela, 1602

Il Caravaggio tra l’altro merita una menzione a parte poiché in questi giorni tragici della guerra in Ucraina proprio una delle sue opere dedicata al tema della Passione (La Cattura di Cristo) è tra i capolavori in pericolo. Ma quest’opera in particolare, che è una copia originale, testimonia la straordinaria tenacia dell’arte sopravvissuta finora a viaggi, rivoluzioni e guerre (ti consiglio in proposito quest’articolo di Artribune).  

Tra le scene della Passione più rappresentate in arte vanno annoverate l’ultima cena e la lavanda dei piedi, la preghiera nel giardino del Getsemani, l’arresto di Gesù e le diverse fasi del suo processo, la flagellazione, la salita al Calvario, la crocifissione, la deposizione dalla croce (con le forme specifiche della Pietà e del Compianto sul Cristo morto).

Le prime opere dedicate alla Passione

Fu dal XII secolo che cominciarono ad apparire le prime opere rilevanti con gli episodi della Passione, in particolare scene raffiguranti la Deposizione dalla croce e la Pietà. Del periodo precedente, quello tardo antico e quello altomedievale, non sono quasi per nulla rimaste testimonianze artistiche, pare infatti che fosse proibito descrivere attraverso le immagini le scene della vita di Gesù.

Tra le prime e più notevoli opere raffiguranti la Passione vi è la struggente Deposizione dalla Croce di Benedetto Antelami, un rilievo in marmo del 1178 realizzato per la Cattedrale di Parma.

pietà di michelangelo presente in vaticano

Michelangelo, Pietà, 1497-1499, Basilica di San Pietro, Vaticano. Foto Pixabay

Un’altra magnifica opera in marmo che mette in scena in tal caso la Pietà è senz’altro quella di Michelangelo Buonarroti, la statua presente nella Basilica di San Pietro, a Roma. Un blocco di marmo di Carrara dove l’artista ritrae la Madonna che tiene in grembo il corpo del Figlio appena deposto dalla croce, secondo un’iconografia che andava per la maggiore in quel periodo.

La Passione di Cristo in mostra

Dedicata al tema della Passione di Cristo è la mostra “La Passione. Arte italiana del ‘900 dai Musei Vaticani. Da Manzù a Guttuso, da Casorati a Carrà” presso il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano dove ad essere esposte sono quaranta opere di alcuni dei principali artisti del Novecento italiano provenienti dalla collezione dei Musei Vaticani.

Un’esposizione che vuole documentare il modo innovativo con cui l’arte del XX secolo ha affrontato le tematiche religiose, nel costante confronto con la tradizione, esprimendo una nuova sensibilità spirituale.

la passione di cristo

Mirko Basaldella, Crocifissione, omaggio a Martin Luther King Jr., tecnica mista su carta intelata,1968, Musei Vaticani, Città del Vaticano

Le opere in mostra risalgono a quel periodo del Novecento italiano a cavallo tra la prima e la seconda guerra mondiale, momento storico che generò negli artisti una profonda riflessione sullo sfacelo causato dagli eventi bellici tale da avvertire sempre più l’esigenza di ripartire con grande slancio creativo cercando al tempo stesso di rispondere alle domande sempre più urgenti poste dalla società del loro tempo. Temi sempre attuali, come la storia ci insegna.

La mostra, dove e quando

La Passione. Arte italiana del ‘900 dai Musei Vaticani. Da Manzù a Guttuso, da Casorati a Carrà, 11 marzo – 5 giugno 2022, Chiostri di Sant’Eustorgio – Museo Diocesano, Piazza Sant’Eustorgio 3, Milano. Biglietto intero € 8, ridotto € 6. Per maggiori informazioni visita il sito apposito.

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2 COMMENTS

  • Michela

    Hai ragione, i racconti della passione di Cristo che ritroviamo nel Vangelo non sono assolutamente facili da comprendere. Meno male che l’arte riesce a dare voce e interpretazione a quanto viene scritto nelle sacre Scritture. Tra l’altro, tra gli artisti, Michelangelo è quello che adoro in assoluto. Concorderai con me che le sue opere sono un qualcosa di unico. Con l’attenzione che viene data i minimi particolari, l’artista è sempre riuscito a farmi rimanere a bocca aperta. La Pietà di Michelangelo è una di quelle opere che mi ha affascinata sin da giovane, quando mi capitava di doverla studiare sui libri di arte. Purtroppo, per via della presenza di molti turisti a San Pietro, non mi è stato possibile soffermarmi più a lungo di fronte alla statua.
    Comunque, a parte questa mia breve riflessione, spero di poter leggere presto altri tuoi articoli sull’arte sacra.
    A prestooo!

    • Maria
      AUTHOR

      Ciao Michela, grazie per essere passata di qui! E si, il geniale Michelangelo non si può non amarlo per le bellezze artistiche che ci ha lasciato.
      Se sei interessata all’arte sacra, come noto, puoi scoprire gli altri articoli in merito: se ricerchi “i santi nell’arte” all’interno di questo stesso blog potrai leggere i post dedicati così come i musei dedicati all’arte sacra nella mia città, Bari. A presto!

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