A Milano una mostra dedicata a Charlotte Salomon offre l’opportunità di approfondire la vita e le opere di questa pittrice ebrea vissuta nel cuore del Novecento, durante le devastanti vicende della Seconda Guerra Mondiale e dell’Olocausto.
Le sue opere, che uniscono arte e autobiografia, ne raccontano le paure, le speranze e la lotta per trovare un senso di bellezza e umanità in un periodo segnato dalla violenza e dalla sofferenza.
Charlotte Salomon, la biografia
Charlotte Salomon (Berlino, 1917 – Auschwitz, 1943) è una figura straordinaria, la cui vita si intreccia con gli eventi più oscuri della storia del Novecento.
Nata in una famiglia ebrea di Berlino, attivamente coinvolta nel panorama culturale della città, Charlotte fu fin da giovane segnata da drammatici eventi familiari, tra cui il suicidio della madre e di altre persone della famiglia materna, come la zia, sorella di sua madre, dalla quale ereditò il nome.
A questi tormenti si aggiunse la tragedia della seconda guerra mondiale, che segnò la sua esistenza a causa delle leggi razziali imposte dai nazisti.
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Charlotte Salomon, Autoritratto, 1940, Jewish Historical Museum, Amsterdam
Nonostante tutto Charlotte Salomon riuscì a coltivare la sua passione per l’arte e grazie al suo talento potè entare nell’Accademia di Belle Arti di Berlino, dove vinse un premio che non poté ritirare a causa delle persecuzioni razziali.
Per questo motivo dalla Germania si rifugiò in Francia, ma nonostante ciò il suo destino ormai era segnato: fu acchiappata e consegnata ai nazisti della Gestapo. Morì ad Auschwitz il giorno stesso dell’arrivo, incinta del primo figlio.

Charlotte Salomon, Kristallnacht (Notte dei cristalli), guazzo su carta, 1940-42 circa, Jewish Museum, Amsterdam
Charlotte Salomon, Vita? O teatro? in mostra a Milano
Dedicata alla pittrice Charlotte Salomon e ai suoi dipinti è la mostra “Charlotte Salomon. Vita? O Teatro?” presso Palazzo Reale di Milano, che prende spunto dal titolo dato dall’artista al suo diario: “Vita? O Teatro?“, una raccolta di circa ottocento immagini con cui la pittrice racconta la propria vita durante gli anni della guerra in un formato innovativo per l’epoca, che fonde la pittura con il fumetto e il cinema.
Per Charlotte l’arte fu un rifugio, un’ancora di salvezza in un periodo segnato dal dolore e dalla guerra. La sua opera si trasforma così in un diario visivo che documenta le sue angosce, le sue emozioni e le sue esperienze personali, mentre il conflitto imminente sembra minacciarla come una spada di Damocle.
La pittura, insieme alla scrittura, all’illustrazione e alle annotazioni musicali, diventa pertanto lo strumento per raccontare se stessa e la sua famiglia in un linguaggio che oscilla tra il poetico e il filosofico.

Uno dei tanti dipinti di Charlotte Salomon tratti dal suo Vita? O Teatro?
Una ricchezza di stili e contenuti documentata da centinaia di fogli che toccano in modo diretto o metaforico le esperienze salienti della formazione affettiva e culturale della pittrice. Opere che costituiscono indubbiamente il suo lascito, la testimonianza non solo della sua arte ma anche di ciò che successe in quel periodo così brutale.
Sebbene non sia la prima volta che le opere di Charlotte Salomon vengono esposte (già visibili in importanti musei come il Centre Pompidou di Parigi e la Royal Academy di Londra), la mostra milanese presenta una selezione di circa 270 tempere, arricchita da fotografie storiche e un filmato che immerge il pubblico nel mondo intimo dell’artista.

Un dipinto di Charlotte Salomon dedicato alla madre morta suicida
Charlotte Salomon, la mostra
Charlotte Salomon. Vita? O Teatro?, 30 marzo – 25 giugno 2017, Palazzo Reale, Piazza Duomo 14, Milano. Maggiori informazioni in merito sul sito di Palazzo Reale.



2 COMMENTS
Anonimo
9 anni agoSono senza parole! La grande donna che mirabilmente hai raccontato nel tuo articolo, per me è una scoperta unica! Ho letto d'un fiato tutte le parole, perché la storia, la sua vita, mi ha completamente coinvolta.
Ma mentre leggevo, mi accompagnava il bellissimo quadro che hai posto all'inizio del tuo meraviglioso articolo.
Voglio scoprire la grande testimonianza del suo volto, la magia di quell'incanto!
Sai indicarmi dei libri con i quali posso iniziare questo viaggio?
Grazie! Questo è un amore che può essere chiamato il cosiddetto "colpo di fulmine" per un artista
Adriana Pitacco
Maria Curci
9 anni agoCiao Adriana! Quella di Charlotte Salomon, in effetti, è una storia che ha colpito molto anche me fin da subito. Riguardo i libri sulla sua storia, ti posso postare uno di quei link che mi sono andata a vedere per conoscerla meglio: http://www.danielacavini.eu/lartista-ebrea-morta-incinta-seduce-il-mondo/
Nell'articolo si fa riferimento ad un libro sulla Salomon che credo ti possa essere utile. Fammi sapere. Un abbraccio!