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La storia e i musei del mosaico in Italia

la storia e i musei del mosaico in italia

Prima di vedere la storia del mosaico, vediamo un po’ di cosa si tratta. T’invito a scoprirlo insieme qui!

Il mosaico, cos’è

Il mosaico, derivante dal termine Musa (dal latino musaicum opus, opera sacra alle Muse), è una tecnica con la quale si decora la parte di un edificio (solitamente il pavimento ma anche la parete o il soffitto) tramite l’accostamento e il fissaggio di piccoli elementi di materiale duro e di vari colori chiamati tessere (che possono essere marmi, madreperle, paste vitree, smalti).

Tali tessere sono tagliate in forme regolari e disposte secondo motivi geometrici. Si tratta di un’arte impiegata fin dall’antichità e in differenti zone geografiche.

esempio di mosaico pavimentale

Mosaico pavimentale a Efeso. Foto di Radomill, Wikipedia. org

La tecnica del mosaico pavimentale è stata resa nota per la prima volta grazie alle testimonianze lasciate da Vitruvio e Plinio il Vecchio.

La storia del mosaico

Ad attestare la storia del mosaico ci sono i primitivi mosaici pavimentali di Creta risalenti all’età minoica. A partire dal V sec. a.C. sono documentati anche in Italia e nella Grecia continentale.

I più antichi esemplari di mosaici pavimentali appartengono all’età ellenistica, opera probabilmente di maestranze specializzate presenti soprattutto in Italia e in Grecia.

Un esempio ne è l’imponente mosaico della casa del Fauno a Pompei, databile tra il II e il I sec. a.C. Alla medesima epoca sono attribuiti i mosaici frammentari di Palermo, con scene relative alla vita di Alessandro.

mosaico raffigurante la battaglia di isso

Il mosaico raffigurante la Battaglia di Isso, a Pompei

La grandissima diffusione del mosaico e il raffinarsi della sua tecnica condussero alla creazione di veri e propri centri di produzione del mosaico. Squadre di mosaicisti presero a spostarsi da una città all’altra per la messa in opera dei lavori e si delinearono officine specializzate.

Repertori di schizzi con vari soggetti tratti dalla mitologia, dalla vita quotidiana, dall’ambiente marino, dal teatro, o riproducenti dipinti celebri, passavano da un’officina all’altra favorendo la ripetizione di schemi già collaudati.

I mosaici bizantini

Dell’epoca cristiana e bizantina ci sono pervenute le migliori testimonianze dell’arte musiva. Come non citare infatti gli eccezionali mosaici di Ravenna, giunti intatti fino a noi: da quelli del mausoleo di Galla Placidia alla decorazione musiva del battistero degli Ortodossi e di quello degli Ariani, della Basilica di Sant’Apollinaire Nuovo, opera di artisti diversi.

Anche se la massima manifestazione del mosaico ravennate sono le chiese di San Vitale e di Sant’Apollinare in Classe, opera probabilmente di maestranze locali.

mosaico raffigurante l'imperatrice teodora e la sua corte a ravenna

Il mosaico raffigurante l’imperatrice Teodora e la sua corte, presente nella Chiesa di San Vitale, a Ravenna. Foto di Stefano Perrini, fonte Wikipedia. org

Dal VI al X sec. i mosaicisti bizantini realizzarono mosaici ancora più suggestivi grazie all’utilizzo del fondo d’oro, tale da fornire particolari vibrazioni di luce alla superficie musiva. Per l’arte bizantina il mondo visibile era un riflesso di quello invisibile e l’edificio sacro simboleggiava questi due aspetti dell’universo: quello spirituale e quello materiale.

Capolavori sono, da questo punto di vista, i mosaici della chiesa del monastero di Daphni, in Grecia, e quelli di Santa Sofia a Kiev, altrettanto notevoli i mosaici della Sicilia, dalla Cappella Palatina di Palermo sino al Duomo di Monreale.

Da maestranze e insegnamenti bizantini nacquero anche le scuole musive romane, venete e toscane: si ricordano i mosaici di San Clemente, Santa Maria in Trastevere, Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano a Roma; del battistero di San Miniato a Firenze, di San Marco a Venezia oltre a quelli delle chiese di Torcello e Murano.

mosaici del duomo di monreale in sicilia

Particolare del mosaico raffigurante il Cristo pantocratore presente nel Duomo di Monreale, in Sicilia. Foto di Tango7174, da Wikipedia. org

Fuori dall’Italia l’influenza bizantina si palesa nei monumenti arabi, come la cupola della Roccia a Gerusalemme e le moschee di Medina e Damasco.

I musei del mosaico in Italia

 

I musei dedicati al mosaico in Italia sono diversi e sparsi per la penisola, te ne elenco i principali:

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6 COMMENTS

  • Katja

    Mi sono avvicinata al mosaico qualche anno fa durante un corso fatto in Erasmus sulle tecniche artistiche: la mia presentazione in aula e relazione a fine corso è stata sui mosaici! E da lì non mi sono più fermata perché me ne sono innamorata. E’ una tecnica che m’incanta parecchio. Mi piacerebbe poter visitare Palermo: città mai vista ma che tra le tante cose che offre (artisticamente parlando) ci sono anche i mosaici.

    Sono stata tre volte a Ravenna e la scorsa estate ho finalmente visitato il museo TAMO ma ancora non sono andata al MAR: sarà per la mia prossima volta.

    • Maria Curci
      AUTHOR

      Eh, che bella esperienza dev’essere stata! Si, Palermo è un’altra di quelle città che offre molto anche per ciò che riguarda i mosaici, anch’io spero di visitarla…. tra le altre!

  • Carmen

    Dai sempre un taglio molto specialistico si tuoi articoli. Riconosco un po’anche la mia formazione da storica dell’arte. Bello questo post sui mosaici!

    • Maria Curci
      AUTHOR

      Grazie mille Carmen! Al contrario tuo non ho effettuato studi da storica dell’arte, ma grazie al blog cerco di recuperare, e vedere che anche altre persone apprezzano non può che farmi un immenso piacere!

  • Arianna

    Ma bellissimo questo articolo! Sono molto appassionata d’arte e a Ravenna ho visto tutti i monumenti e i musei musivi, davvero una realtà antica e splendida che racconta molto di noi anche in senso simbolico!

    • Maria Curci
      AUTHOR

      Molte grazie, Arianna! Si, il nostro patrimonio artistico, compresi i mosaici, è grandioso. Complimenti anche a te per la passione, che rendi pratica, per l’arte!

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