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Roma e il suo 150.mo anniversario da capitale d’Italia

Quest’anno, come già annunciato qui qualche mese fa, ricorre il 150mo anniversario di Roma come capitale d’Italia. Ma qual è la sua origine sia come terra che come nostra capitale? Se anche tu, come me, ricordi determinati particolari ma te ne sfuggono altri ti consiglio di approfondirne qui proseguendo la lettura.

Le origini di Roma, tra storia e leggenda

La storia sulle origini di Roma è sempre stata ammantata di sapori leggendari, tra la realtà storica e il fascino imperituro del mito.

Tra le leggende che la riguardano la più gettonata è quella elaborata da latini, etruschi e greci e tramandata a noi da Tito Livio, Dionigi di Alicarnasso e da Virgilio attraverso le loro opere, storiche o poetiche.

le origini di roma tra storia e leggenda
Foto Pixabay

Questa versione è stata considerata come la più adatta a mettere in rilievo, con la sua mescolanza di umano e di divino, gli elementi portentosi della storia sulla nascita di Roma che sono anche stati attestati da indagini e scavi archeologici.  

Vediamo nei dettagli il racconto connesso a questa leggenda.

Lo sbarco di Enea nel Lazio

Tutto ha inizio con la caduta di Troia, in Asia Minore, in seguito alla quale un gruppo di superstiti con alla guida l’eroico Enea, figlio dell’umano Anchise e della dea Afrodite, superando le peripezie di una lunga navigazione sbarca sulle spiagge del Lazio.

sbarco di enea nel lazio
Pietro da Cortona, Enea giunge alle foci del Tevere, Palazzo Doria Pamphili, Roma

Qui Enea accolto benevolmente dal re del paese, Latino, ne sposò la figlia Lavinia dopo aver ucciso in battaglia Turno, re dei Rutuli, cui la fanciulla era stata precedentemente promessa, e in onore della moglie fondò la città di Lavinio (l’odierna Pratica di Mare).

Alla sua morte lasciò erede il figlio Ascanio che a sua volta fondò un’altra capitale: Alba Longa.

La nascita di Romolo e Remo

L’ultimo dei numerosi successori di Ascanio, di nome Amulio, usurpò il trono spettante al fratello maggiore Numitore e costrinse la figlia di questi, Rea Silvia, a farsi vestale, ossia sacerdotessa dedita al culto della dea Vesta.

Ma Rea Silvia, segretamente amata dal dio Marte, generò i gemelli Romolo e Remo, i quali furono gettati per ordine dello zio Amulio nel Tevere ma fortunatamente il servo incaricato di ciò li mise in una culla che venne spinta a riva dalla corrente, facendoli arrivare presso un fico selvatico alle falde del Palatino.

nascita di romolo e remo
Pieter Paul Rubens, Romolo e Remo, olio su tela, 1612, Musei Capitolini, Roma

Qui i due gemelli furono allattati da una lupa che aveva perso i suoi cuccioli e fu attratta dal loro pianto, per poi essere raccolti e allevati dal pastore Faustolo e dalla moglie Acca Larenzia.

Secondo un’altra versione la moglie di Faustolo era una prostituta e il termine veniva solitamente indicato col latino “lupa”, da qui la leggenda della lupa.

La fondazione di Roma

Divenuti adulti, i due gemelli venuti a conoscenza della loro stirpe restituirono al nonno Numitore il trono e decisero di fondare una città laddove si erano miracolosamente salvati.

Per darle il nome e, quindi, regnarvi ricorsero ai segni augurali degli dei protettori del luogo, che fecero apparire prima sei avvoltoi a Remo, che stava sull’Aventino, poi dodici a Romolo, in attesa sul Palatino.

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Foto dal web

La contesa se valesse più la comparsa degli avvoltoi o il loro numero portò al fratricidio poiché Remo, per scherno, osò oltrepassare il solco tracciato da Romolo per segnare la divisione del territorio.

Così Romolo uccise Remo e da solo fondò Roma il 21 aprile, festa della dea Pale, dell’anno 753 a.C., in base ai calcoli del letterato latino Marco Terenzio Varrone.

La nascita di Roma capitale d’Italia

Questo a ricordo della nascita di Roma, mentre per la nascita di Roma Capitale d’Italia bisognerà aspettare il 20 settembre 1870, la fatidica data in cui il generale Raffaele Cadorna con i suoi uomini espugnò la Città dei Papi con la presa di Roma.

Quest’evento è noto anche come la Breccia di Porta Pia in quanto i soldati piemontesi irruppero attraverso la breccia aperta, a suon di artiglieria, nelle Mura Aureliane accanto alla michelangiolesca Porta Pia, portando a compimento quello che Camillo Benso di Cavour vagheggiava da un po’ di tempo: “Roma sola deve essere capitale d’Italia”, come disse in un celebre discorso al parlamento il 27 marzo 1861.

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Foto dal web

Così nel gennaio 1871 ecco che finalmente Roma, dopo Firenze e prima ancora Torino, diventa la nuova Capitale d’Italia grazie ad un plebiscito del 2 ottobre 1870 che sanciva l’annessione dei domini papali al Regno d’Italia, con una netta vittoria dei “sì” a cui contribuì il poco strategico invito della Curia romana all’astensionismo dei cattolici.

Il 150.mo anniversario di Roma capitale, la mostra

Questo 2021 dunque ricade il 150.mo anniversario della nostra Capitale. Tra le diverse iniziative per celebrarla vi è la mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870-1915” presso le Sale espositive del I piano del Museo di Roma.

Un’esposizione che mette in risalto i grandi eventi che hanno segnato la storia della nuova capitale d’Italia dal 1870 fino agli anni della prima guerra mondiale, comprese le profonde trasformazioni sulla città, tra le sue strade, le piazze, le ville e – non ultimo – le sue componenti sociali.

La mostra racconta quel periodo temporale che dalla breccia di Porta Pia si snoda fino al primo conflitto mondiale illustrando gli eventi storici insieme alle trasformazioni urbanistiche e i cambiamenti socio-culturali tra dipinti, disegni, sculture, grafica, fotografie, e materiale documentario.

La mostra, dove e quando

Roma. Nascita di una capitale 1870-1915, 4 maggio – 26 settembre 2021, Museo di Roma, Piazza San Pantaleo 10 e Piazza Navona 2, Roma. Biglietti: intero € 11, ridotto € 9. Maggiori info qui

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