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Interviste artistiche

Tasting Art: l’intervista a Martina Moretti sull’incontro tra alta cucina e arte contemporanea

tasting art, l'intervista a martina moretti sull'incontro tra alta cucina e arte contemporanea

Arte e cucina sono da sempre due mondi che s’influenzano a vicenda, perché c’è indubbiamente dell’arte nel saper cucinare e impiattare. A questo connubio s’ispira un progetto innovativo, che unisce l’universo gastronomico a quello artistico: Tasting Art.

Un format che ho scoperto grazie alla sua ideatrice Martina Moretti, laureanda presso l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, che sta rapidamente guadagnando attenzione per la sua originalità.

Tasting Art è un incontro tra alta cucina e arte contemporanea, che punta a valorizzare il territorio di Ubiale Clanezzo, un affascinante borgo medievale alle pendici di Bergamo.

L’idea alla base di questo progetto è quella di permettere al pubblico di fruire l’arte in modo del tutto inedito, con un’esperienza multisensoriale che coinvolge il gusto, la vista e la cultura.

realizzazione di uno dei piatti del menù di tasting art

Photo credit Benedetta Manzi

Ogni lunedì e giovedì sera il Ristorante Clu, situato all’interno di un castello millenario, offre a un gruppo ristretto di sei persone l’opportunità di degustare piatti esclusivi di alta cucina preparati dallo chef Edoardo Codalli. Il menù è ispirato alle opere dell’artista contemporaneo Lev Khesin, esposte tra le mura del ristorante.

In questo modo, Tasting Art diventa un’esperienza esclusiva che unisce la gastronomia con la scoperta di opere d’arte, creando una connessione tra forme, colori, consistenze e sapori.

Sebbene il progetto sia nato in modo sperimentale e dura solo per il mese di novembre, l’intento di Martina è quello di replicarlo in altre località d’Italia coinvolgendo nuovi chef e artisti per continuare a offrire esperienze uniche.

Curiosa di conoscere meglio Tasting Art e Martina Moretti, ho avuto il piacere di intervistarla. Se anche tu vuoi scoprire di più su questa originale iniziativa, continua a leggere l’intervista che ho realizzato. Buona lettura!

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un colorato piatto del menù di tasting art ispirato alle opere dell'artista contemporaneo lev khesin

Photo credit Benedetta Manzi

L’intervista a Martina Moretti, ideatrice di Tasting Art

Ciao Martina, benvenuta su Art and Cult Blog! Il progetto “Tasting Art” m’è sembrato subito molto interessante e anzi complimenti, visto che si tratta del tuo progetto di tesi. Sono curiosa di sapere come è nato, ti sei ispirata ad altri progetti simili?

Ciao Maria, è un piacere mio presentarmi ai tuoi lettori! Ebbene sì, è il mio progetto di Tesi Magistrale per il Biennio Specialistico in Comunicazione e Didattica dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia.

Tasting Art è nato in realtà da un’esigenza personale, e cioè quella di preferire un approccio alternativo alla tradizionale visita guidata in arte. Mi sono infatti chiesta: perché non provare a trovare un’alternativa alla classica visita guidata unendo due delle mie passioni, l’arte e la buona cucina? Ho pensato di progettare un’esperienza in cui venisse offerta al pubblico l’opportunità di approfondire l’arte e le opere degli artisti non tramite le parole, come avviene abitualmente, ma tramite l’alta cucina.

Dopo una lunga ricerca, ho bussato alle porte del Ristorante Clu, a Ubiale Clanezzo (BG), e ho chiesto loro la disponibilità ad allestire una piccola mostra dell’artista Lev Khesin all’interno del loro castello e, soprattutto, se fossero stati disposti a progettare un menù ad hoc con l’obiettivo di raccontare, tramite il cibo, l’operato dell’artista. Sono stata molto fortunata, hanno subito accettato la mia proposta!

tasting art - progetto di martina moretti basato su alta cucina e arte contemporanea

Photo credit Benedetta Manzi

Si tratta del primo progetto del genere in Italia o ce ne sono altri?

L’incontro tra arte e cibo non è sicuramente una novità. A Milano, negli anni ‘60, il Bar Jamaica divenne un luogo di ritrovo per artisti, intellettuali e scrittori. Da quel momento i locali di ristoro hanno cominciato a collaborare con l’arte, prestandosi però unicamente come uno spazio espositivo alternativo ai musei e alle gallerie.

In tempi più moderni, con l’evoluzione della ristorazione verso un fare più creativo, non è raro trovare ristoranti di alto livello che propongono nei loro menù delle portate ispirate ad opere d’arte.

Nonostante la ricerca che mi ha impegnata nelle fasi iniziali del progetto, non ho però trovato esperienze in cui arte e cucina si unissero in una fruizione contemporanea e sinergica proprio come avviene in Tasting Art. Potrei quindi azzardarmi a dire che questo progetto è unico nel suo genere! Ma sono pronta ad essere smentita.

piatto ispirato all'arte contemporanea di lev khesin

Photo credit Benedetta Manzi

Hai fatto tutto da sola o c’è un team dietro che ti aiuta o ti ha aiutato?

Io mi sono occupata in toto dell’ideazione, organizzazione e gestione del progetto, compresa la comunicazione online e offline. Da sola però non avrei mai potuto portare alla luce Tasting Art, ciò è stato possibile solo grazie alla piena fiducia e disponibilità che il Ristorante Clu ha dato a questo progetto inedito. Lo chef Edoardo Codalli e tutto il suo team  hanno creduto sin da subito nella mia idea e hanno dedicato tempo ed energie per realizzarla concretamente.

L’altra collaborazione fondamentale é stata quella con la Galleria ArteA di Milano, che ha messo a disposizione i quadri di Lev Khesin e mi ha supportata sia nell’allestimento che nella realizzazione del catalogo della mostra.

Non da ultimo il sostegno ricevuto dai miei relatori Matteo Galbiati, curatore e critico d’arte, e Claudia Tacchino, consulente per il management della cultura, che mi hanno supervisionata e guidata nelle mie scelte progettuali.

un altro dei piatti facenti parte il menù di tasting art

Photo credit Benedetta Manzi

Cosa ti ha motivato nella scelta della location e dell’artista da abbinare al progetto?

Prima di specializzarmi nella curatela d’arte ho conseguito una Laurea Triennale in Scultura. Ho lavorato per molto tempo sul tema dell’autoritratto basando la mia ricerca sull’esaltazione dei volumi e sulla forte gestualità.

Per deformazione professionale sono quindi attratta da tutta quell’arte in cui materia, volumi e gesto sono protagonisti, che sono esattamente le caratteristiche dominanti nei dipinti di Lev Khesin.

In realtà lui non era l’unico candidato per Tasting Art ma ad un certo punto della progettazione, nella mia testa si è sovrapposta l’immagine dei suoi dipinti materici con quella della cantina del Ristorante Clu, sede delle serate di Tasting Art Vol.1.

Sono stata immediatamente folgorata dall’accostamento di questi dipinti scultorei con le pareti grezze, rovinate e cariche di storia della cantina. Può sembrare un accostamento azzardato ma trovo che questo ambiente suggestivo sia capace di valorizzare al meglio le opere di Lev Khesin.

la cantina in cui ha sede la degustazione del menù di tasting art

Photo credit Benedetta Manzi

Se dovessi abbinare un tuo piatto preferito a qualche personaggio dell’arte, chi sarebbe questo personaggio? Ovviamente vogliamo sapere anche qual è il tuo piatto preferito in assoluto!

Adoro organizzare cene dove cucino per i miei amici in cui spesso e volentieri preparo un risotto, in tutte le sue varianti. È il mio piatto preferito da sempre.

È molto curiosa la domanda che mi fai, non ci avevo mai riflettuto! Amo molto anche la cucina asiatica e credo che abbinerei il curry indonesiano a Francis Bacon: la continua esplosione di sapori e aromi che questo piatto regala ad ogni cucchiaiata mi ricorda i volti ritratti da Bacon in cui ogni pennellata svela una sfaccettatura della persona e del suo animo tormentato… proprio come il palato a fuoco dopo una ciotola di curry!

Come vorresti motivare le lettrici e i lettori di Art and Cult Blog a provare l’esperienza di “Tasting Art”?

Perché partecipare a Tasting Art? Per vivere un’esperienza nuova fatta di cultura, buon cibo e condivisione. Chi l’ha già provata racconta che non si tratta di vivere un momento effimero di fronte ad un’opera d’arte ma, grazie al coinvolgimento dei cinque sensi, Tasting Art è capace di lasciare il segno. Non serve essere appassionati d’arte o di cucina, basta essere curiosi e assetati di novità. E poi, quando vi ricapita di assaggiare un dipinto?!

Se vuoi scoprire di più o prenotare un posto visita il sito apposito.

Art and Cult Blog
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