Il Museo Civico Archeologico del Pulo di Molfetta è strettamente legato all’omonimo Pulo, la grande dolina di origine carsica poco distante dal centro cittadino.
Durante la mia ultima visita a Molfetta ho avuto l’occasione di esplorare questo spazio espositivo che conserva e racconta le principali testimonianze archeologiche rinvenute nell’area del Pulo, uno dei siti neolitici più importanti d’Italia e d’Europa.
Un luogo che permette di immergersi nella storia più antica del territorio tra reperti, ricostruzioni e scoperte che svelano la vita delle comunità preistoriche che abitarono queste terre migliaia di anni fa, ma non solo.
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Le origini del Museo Archeologico del Pulo di Molfetta
Il Museo Archeologico del Pulo di Molfetta ha sede nella storica Casina Cappelluti, un edificio che si è sviluppato nel corso dei secoli a partire da una torre cinquecentesca, e che nell’Ottocento divenne la residenza di campagna della famiglia da cui prende il nome.
Nei primi anni del Novecento la struttura entrò a far parte del patrimonio comunale di Molfetta e fu utilizzata come luogo di quarantena per le malattie infettive, motivo per cui è ricordata ancora oggi con l’appellativo di “Lazzaretto”.
Dopo un accurato intervento di restauro la Casina Cappelluti è stata trasformata in sede museale, funzione che mantiene tuttora.
Dal 1997 le indagini archeologiche e stratigrafiche nell’area del Pulo sono condotte dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia, in collaborazione con il Comune di Molfetta.
Il museo nasce proprio da questo continuo impegno scientifico e istituzionale: oggi rappresenta un punto di riferimento culturale per il territorio, un luogo in cui ricerca, divulgazione e identità locale si incrociano per valorizzare il legame tra passato e presente.

Cosa vedere nel Museo Civico Archeologico del Pulo di Molfetta
Il Museo Archeologico del Pulo di Molfetta si sviluppa su due piani e racconta, attraverso i reperti e i pannelli espositivi, la lunga storia del territorio e delle ricerche condotte nella dolina carsica e nelle aree circostanti.
Le sale documentano le frequentazioni neolitiche del sito, la presenza dei monaci cappuccini e l’attività della Regia Nitriera Borbonica, testimoniando le diverse fasi di vita che hanno interessato il Pulo nei secoli.
L’allestimento è organizzato in sezioni tematiche che illustrano le caratteristiche ambientali, archeologiche e storiche del Pulo, uno dei contesti più significativi dell’archeologia pugliese e nazionale.
Il percorso, che avviene con l’aiuto di una guida, accompagna il visitatore alla scoperta delle tracce lasciate dall’uomo sin dalla preistoria, offrendo un’esperienza di visita completa.

La collezione museale
Tra i reperti più interessanti del Museo Archeologico del Pulo di Molfetta spiccano quelli provenienti dal Fondo Azzolini, databili al periodo Neolitico e all’Età del Bronzo.
Si possono osservare frammenti di capanne, utensili in pietra e argilla, olle ovoidali usate per conservare cibo e liquidi, attrezzi agricoli e da caccia, oltre a manufatti in ossidiana proveniente da Lipari, a riprova dei contatti commerciali tra le comunità preistoriche del Mediterraneo.
Accanto ai materiali preistorici il museo conserva anche una selezione di ceramiche e maioliche borboniche, emerse durante le indagini archeologiche nella Nitriera. Questi reperti raccontano l’evoluzione della vita quotidiana e delle attività produttive locali, collegando idealmente la Molfetta moderna alle sue radici più antiche.

Ulteriori informazioni sul Museo Archeologico del Pulo di Molfetta
Il Museo Civico Archeologico del Pulo di Molfetta si trova in via Mayer 20. L’ingresso è gratuito ma per visitare il museo è richiesta la prenotazione, che può essere effettuata contattando l’Infopoint di Molfetta, pronto a fornire informazioni su orari e modalità di accesso.
Una visita al museo offre un’affascinante esperienza culturale ideale per grandi e piccini!



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