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Arte e Cultura

Tra Venezia e l’Oriente, l’arte di Ippolito Caffi

tra venezia e l'oriente l'arte di ippolito caffi

Una mostra veneziana ci guida alla scoperta di Ippolito Caffi, pittore tra i maggiori esponenti del Vedutismo ottocentesco. Le sue opere, che ritraggono tra le altre la città di Venezia, sono una testimonianza del suo talento e della sua visione della realtà, che tendeva magistralmente a raffigurare nei suoi dipinti basati su scorci e vedute paesaggistiche.

T’invito pertanto a esplorare insieme la vita e le opere di Ippolito Caffi, un artista che ha saputo catturare la bellezza della laguna veneziana attraverso la sua pittura. 

Ippolito Caffi, la biografia

Ippolito Caffi (Belluno, 1809 – Lissa, 1866) è riconosciuto come uno dei più importanti pittori del Vedutismo veneziano.

Nato a Belluno si trasferì presto in altre città per effettuare la sua formazione artistica. Tra queste, quelle che lo segnarono maggiormente furono le città di Roma e Venezia dove il suo stile si legò profondamente alla tradizione del Vedutismo, la corrente pittorica che si sviluppò a partire dal Settecento e che trovò la sua espressione più genuina proprio nel capoluogo veneto.

La sua passione per l’arte e la curiosità intellettuale lo portarono a viaggiare molto, non solo in Italia ma anche all’estero visitando, tra i tanti, luoghi come la Grecia, la Turchia, l’Egitto, la Spagna e la Francia.

Viaggi durante i quali il Caffi era solito effettuare schizzi e disegni che arricchivano il suo repertorio, consolidando così la sua fama di pittore di paesaggi. Le sue opere, tra cui numerosi dipinti di scorci urbani, sono il risultato di un percorso artistico che ha saputo coniugare l’osservazione dal vero con l’abilità tecnica, rendendolo per questo uno dei grandi maestri del Vedutismo ottocentesco.

una delle opere del pittore ippolito caffi dedicata a venezia

Ippolito Caffi, Venezia: il molo al tramonto, olio su tela, 1864, Fondazione Musei Civici di Venezia

L’attivismo politico del pittore Ippolito Caffi

Oltre ad essere un talentuoso pittore, Ippolito Caffi fu anche una figura attiva sul piano politico. Con il suo forte senso di impegno verso la causa dell’indipendenza, sostenne fermamente l’autonomia di Venezia dal dominio asburgico. Questa sua passione lo portò a prendere parte alla terza guerra di indipendenza italiana, imbarcandosi sulla nave che combatté nelle acque del Mar Adriatico.

In quel periodo Caffi non si limitò a partecipare agli eventi bellici, ma trovò anche un modo per documentarli attraverso la sua arte. Realizzò infatti numerosi dipinti che raccontano gli scontri e le tensioni di quei giorni, unendo l’impegno politico con l’arte.

La sua carriera di pittore si intrecciò in questo modo con la storia del Risorgimento, almeno fino al tragico epilogo che lo vide perdere la vita nella battaglia di Lissa del 1866, segnando la fine di una vita vissuta intensamente.

piazza del popolo a roma in un dipinto di ippolito caffi

Ippolito Caffi, Piazza del Popolo (Roma), olio su tela, 1847, collezione privata

L’arte poetica e innovativa di Caffi

Ippolito Caffi si rivelò anche un artista di straordinaria sensibilità, con un’attenzione quasi poetica verso la luce e i colori. Con le sue opere è riuscito a trasmettere una forza espressiva eccezionale. 

Ogni scena che dipingeva era infatti impregnata di una luce naturale che dialogava perfettamente con i bagliori artificiali, per questo si può dire che è riuscito a creare  un’arte innovativa per il suo tempo, in un gioco continuo tra il “sublime” e il “pittoresco”.

uno scorcio di venezia dipinto da ippolito caffi tra i maggiori pittori del vedutismo veneziano

Ippolito Caffi, Venezia: Canal Grande, olio su cartoncino intelato, 1858

Le opere di Ippolito Caffi in mostra a Venezia

La mostra dedicata al pittore, “Ippolito Caffi 1809 – 1866. Tra Venezia e l’Oriente”, presso il Museo Correr di Venezia, celebra i 150 anni dalla sua morte.

Promossa dalla Fondazione MUVE e curata da Annalisa Scarpa, una delle massime studiose dell’artista, l’esposizione è un’importante occasione per scoprire il suo talento e il suo impatto sul panorama artistico del XIX secolo.

A suo modo Ippolito Caffi fu un pittore-reporter: affascinato dalla Capitale, per esempio, appena ventenne iniziò a praticare una tecnica destinata a perdurare, ossia la realizzazione di bozzetti en plein air, quasi ad anticipare il fenomeno dell’Impressionismo francese. Ma fu anche un osservatore piuttosto irrequieto e un convinto patriota.

La mostra espone le opere che la vedova di Caffi, Virginia Missana, donò nel 1889 alla città di Venezia tra cui numerosi disegni e ventitré album. 

Grazie a queste opere è possibile ammirare le atmosfere che Caffi catturò con il suo stile rivelando un pittore che per tutta la vita inseguì un ideale di libertà artistica e politica, immortalando le città e i popoli che incontrò durante i suoi viaggi.

La mostra, dove e quando

Ippolito Caffi 1809 – 1866. Tra Venezia e l’Oriente, 28 maggio – 20 novembre 2016, Museo Correr, Piazza San Marco, Venezia.

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