Prende spunto dal banchetto nuziale di Maria de’ Medici, riunitasi in matrimonio con Enrico IV di Francia il 5 ottobre 1600, la mostra “Dolci trionfi e finissime piegature. Sculture in zucchero e tovaglioli per le nozze fiorentine di Maria de’ Medici“, nella sede della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, a Firenze.
Il matrimonio di Maria de’ Medici, i dettagli
A riportare i dettagli di quello che fu uno storico e sontuoso evento, svoltosi a Palazzo Vecchio, fu già a suo tempo Michelangelo Buonarroti il Giovane grazie al quale si conobbero tutti gli allestimenti.
Questi furono progettati dall’architetto (oltre che scultore, scenografo, ingegnere) Bernardo Buontalenti per la tavola regia e per quelle degli ospiti, e da Jacopo Ligozzi per il fantasmagorico mobile: una credenza a forma di giglio di Francia, realizzato per presentare ai commensali presenti al banchetto, la sera del 5 ottobre, ben duemila pezzi del tesoro mediceo.
Le sculture di zucchero alle quali allude il titolo della mostra furono alimenti decorativi concepiti come di vere e proprie opere d’arte al pari delle virtuosistiche piegature di tovaglioli di lino, ugualmente proposte durante la cerimonia nuziale per la delizia di coloro che ne presero parte.

Pieter Paul Rubens Matrimonio di Maria de’ Medici ed Enrico IV, olio su tela, 1622-25, Museo del Louvre, Francia
Alcune di queste sculture furono di dimensioni considerevoli (come quella che raffigurava Enrico IV a cavallo, alta due braccia e cioè 115 centimetri), così come le altre ispirate alle “Fatiche d’Ercole”, alle “Divinità”, alle “Cacce” e ad altri temi, al punto da suscitare l’ammirazione della stessa Maria deè Medici.
Il matrimonio della regina fu un’ottima occasione per rivelare la raffinata genialità degli artigiani fiorentini, in un’occasione di tale importanza politico-diplomatica per il casato dei Medici.

Una delle riproduzioni di sculture in zucchero che furono realizzate per il banchetto nuziale
Nell’ambito della mostra queste sculture in zucchero sono state ricreate per merito delle sapienti mani di Sarah e Giacomo Del Giudice che nella loro Fonderia in Chianti hanno lavorato seguendo rigorosamente le tecniche di fusione tradizionali.
Le incredibili e raffinate piegature di tovaglioli in lino inamidato sono state egregiamente realizzate dal maestro catalano Joan Sallas artefice di un’arte che vide proprio a Firenze, con questo celebre banchetto, il suo apogeo.
Non solo sculture di zucchero e tovaglioli, ma anche documenti e fatture originali come quelle che furono rilasciate agli artisti, dipinti con le effigi dei protagonisti e i libretti e gli spartiti che allietarono la festa del matrimonio di Maria de’ Medici. Tutto questo sarà possibile ammirare nel contesto della mostra allestita a Palazzo Pitti di Firenze.
La mostra, dove e quando
Dolci trionfi e finissime piegature. Sculture in zucchero e tovaglioli per le nozze fiorentine di Maria de’ Medici, 10 marzo – 7 giugno 2015, presso Galleria Palatina di Palazzo Pitti – Piazza dei Pitti 1, 50125, Firenze.
Per informazioni su orari e biglietti visita il sito della Galleria Palatina.



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