Le carte da gioco hanno sempre avuto un grande fascino nell’arte non essendo solo semplici strumenti di svago, ma anche simboli ricchi di storia, mistero e significati iconografici.
A dimostrarlo è anche una mostra a Roma, che ha acceso i riflettori sul loro valore estetico e culturale. Prima di esplorarne suggestioni e interpretazioni artistiche, scopriamo insieme l’affascinante storia delle carte da gioco. Buon proseguimento di lettura!
La storia delle carte da gioco, dalle origini antiche all’arte moderna
Le carte da gioco affondano le loro origini in epoche lontanissime: le prime testimonianze infatti risalgono al X secolo in Cina e India. Per oltre sei secoli, al di là delle loro funzioni, sono sempre state scelte come un mezzo per esprimere la maestria artistica: dalle carte dipinte a mano, spesso dorate e minuziosamente decorate, alle raffinate produzioni cromo-litografiche del XIX secolo, fino alle versioni contemporanee, la loro evoluzione testimonia un dialogo costante tra gioco e arte.
Gli esemplari più antichi venivano realizzati artigianalmente e impreziositi con colori vivaci e motivi ornamentali, non di rado erano donati come regali di nozze o citati in inventari e testamenti, a riprova del loro valore.
Inizialmente, durante il Medioevo, i disegni rappresentati sulle carte erano presi in prestito dal mondo vegetale e da quello animale, riflettendo l’immaginario quotidiano e il patrimonio di credenze popolari.
Con il Rinascimento, invece, l’iconografia si arricchì di riferimenti esoterici, religiosi e filosofici, oppure di elementi araldici legati ai committenti.
Sul finire dell’Ottocento, infine, l’attenzione si spostò progressivamente verso la qualità e il design delle carte, considerandole come oggetti estetici oltre che funzionali.
Le carte da gioco nei dipinti
Le carte da gioco sono state raffigurate dagli artisti sia del passato che del presente, le quali raffigurazioni e interpretazioni risultano circoscritte a due correnti principali: da un lato il gioco di carte visto come un gradevole passatempo, amato da persone di tutti i tipi e di ogni ceto sociale (nobili, monaci, contadini, soldati, donne, ecc.), dall’altro è una cosa malvagia, a volte diabolica, che porta alla rovina, alla violenza e persino alla morte.
Tra gli artisti del passato che hanno raffigurato le carte da gioco, o scene relative ad esse, nei loro dipinti troviamo, per esempio, Caravaggio che nell’opera “I bari” (1594) tende a raffigurare la truffa nei giochi di fortuna, con due giocatori che ingannano un terzo: mentre uno prende con la mano dietro la schiena una carta dalla cintura, un terzo alle spalle del truffato comunica segretamente all’altro il contenuto della carta in mano al giocatore ignaro.
In contrapposizione possiamo citare l’opera di Francisco Goya “I giocatori di carte” (1777-78) dove viene rappresentata una scena idilliaca di un gruppo di amici che passano un pomeriggio insieme. Il gioco di carte in questo caso non ha assolutamente alcun significato negativo, è puro e semplice intrattenimento.
| Caravaggio, I bari, olio su tela, 1594, Kimbell Art Museum, Usa |
Le carte da gioco di Paola Masino
Dedicata al tema delle carte da gioco è la singolare mostra romana “I pittori del ’900 e le carte da gioco. La collezione di Paola Masino“, presso il Museo di Roma, resa possibile grazie alla originale collezione di carte di Paola Masino, donate al Museo di Roma ed esposte per la prima volta al pubblico nelle sale al piano terra.
Paola Masino (1908-1989), fu una scrittrice anticonformista e un’intellettuale coltissima con una curiosa passione: quella appunto per le carte da gioco, tanto da giocare a carte assiduamente con i vari letterati, musicisti e pittori, italiani e stranieri, che ebbe l’occasione di conoscere e frequentare.
| Paola Masino |
Da questa “passione” nacque l’idea di chiedere ai tanti amici artisti di creare delle carte dipinte, napoletane, francesi e Tarocchi. La sua collezione di mazzi di carte da gioco, unica al mondo, comprende carte realizzate da molti pittori del ’900, da Carla Accardi a Burri, da Primo Conti a Carrà, da Fautrier a Cocteau, da Carlo Levi a Guttuso, giusto per citarne alcuni.
E proprio questa collezione sarà di scena al Museo di Roma fino al 30 aprile. Gli appassionati delle carte da gioco sono avvisati.
La mostra, dove e quando
I pittori del 900 e le carte da gioco. La collezione di Paola Masino, 15 dicembre 2016 – 30 aprile 2017, Museo di Roma, Piazza San Pantaleo 10 e Piazza Navona 2, Roma. Qui ulteriori informazioni.






2 COMMENTS
Artigianato e Fai da te
10 anni agoCiao, ho condiviso l' articolo nelle mie pagine Google+ e Facebook
Maria Curci
10 anni agoOh, grazie mille!!