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Leonardo da Vinci e la sua arte di scena a Napoli

Leonardo da Vinci, un pittore originale

Potevo non dedicare un articolo al big dei big della storia dell’arte, colui che è l’artefice di quel ritratto enigmatico da tutti conosciuto come La Gioconda e di tante genialità non solo in campo artistico ma anche in ambiti differenti come l’ingegneria e la scienza? Ovvio che no!

Naturalmente sto parlando del grande Leonardo da Vinci e l’occasione me la offre il Museo Diocesano di Napoli.

Leonardo da Vinci, pittore, architetto, scultore, teorico dell’arte, scienziato, ingegnere, è stato l’inventore di una pittura nuova che concluse quella rivoluzionaria iniziata dal Masaccio, ricercatore in ogni campo della natura e della scienza, prosatore originalissimo, il Nostro espresse in pieno lo spirito della sua epoca, ossia il Rinascimento.

Una genialità, la sua, riconosciuta e apprezzata già a suo tempo se si considerano le varie corti rinascimentali che richiesero i suoi servigi, da quella milanese di Ludovico Sforza a quella di Cesare Borgia, comprese le corti francesi di Luigi XII e Francesco I.

 
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Leonardo da Vinci, Autoritratto, sanguigna, 1510-1515 circa, Biblioteca Reale, Torino
 

 

Leonardo da Vinci, le opere

La vita di Leonardo fu eccezionale e parecchio intensa, di una prodigiosa attività pur se alla fine ci rimangono pochi dipinti e una massa di scritti e disegni compresi quaderni smembrati sparsi nei musei di tutto il mondo, ai quali si sono poi aggiunti dal 1967 due volumi (seicento fogli) rinvenuti nella Biblioteca Reale di Madrid e dai quali si è potuto poi iniziare lo studio su di lui.

La pittura del genio vinciano toccò le vette più alte con il milanese Cenacolo di Santa Maria delle Grazie, nel quale viene denotata un’armonia tra personaggi e oggetti che non sembra avere precedenti nella storia dell’arte, motivo per cui quest’opera risulta una perfetta composizione rinascimentale.

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Leonardo da Vinci, Ultima Cena (o Il Cenacolo), 1495-98, Santa Maria delle Grazie, Milano
 
 

Lo sfumato leonardesco

La pratica pittorica presupponeva per Leonardo un’appassionata e infaticabile ricerca scientifica: l’imponente serie di disegni lasciatoci dal genio da Vinci denota l’inesauribile ricerca del pensatore e dell’artista nei quali con una spontaneità a dir poco impressionante, e una minuzia sottilissima, annotava le sue osservazioni di meccanica, i suoi studi di anatomia, le varie impressioni che una figura o un luogo suscitavano nella sua mente di osservatore acutissimo.

Leonardo è stato anche l’inventore del cosiddetto “sfumato leonardesco“: una tecnica basata sulle sfumature, con un gioco di ombre e di luci tale da creare quell’atmosfera da sogno dalla quale sembrano emergere le figure dei suoi dipinti,  quasi correlate ad una misteriosa energia spirituale.

 
sfumato leonardesco
Leonardo da Vinci, La Gioconda, olio su tavola, 1503-1506 circa, Museo del Louvre, Parigi.
 
 

Per questo la sua concezione del mondo potrebbe essere definita “umanesimo scientifico” nel senso che in esso la scienza, come del resto l’arte, ha la funzione di intermediaria tra la natura e l’uomo.

Leonardo da Vinci e il Salvator Mundi a Napoli

A distanza  di tempo – circa trentaquattro anni – dall’ultima epocale mostra su Leonardo, la città di Napoli ri(torna) a dar lustro al genio vinciano e alla sua bottega.

Lo fa mediante la mostra “Leonardo a Donnaregina. I Salvator Mundi per Napoli” presso il Museo Diocesano, ideata dal Prof. Carlo Pedretti, noto studioso della vita e delle opere di Leonardo nonché Direttore dell’Armand Hammer Center for Leonardo Studies presso l’Università della California, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Napoli e il Museo Diocesano.

 
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Leonardo da Vinci, Salvator Mundi, 1499 circa
 

Un’esposizione dove sono presenti alcuni dei capolavori del pittore toscano, come la famosissima e discussa opera del Cristo Benedicente, attribuita a lui e conosciuta anche con il nome Salvator Mundi, per la prima volta esposta in Italia.

In  mostra anche altri lavori di bottega, compresi quelli di alcuni suoi allievi, come la tavola col Cristo fanciullo del Salaì e, in visione speciale, anche preziosi fondi grafici come il Codice Corazza, della Biblioteca Nazionale di Napoli, e il Codice Fridericiano, custodito a Napoli presso la Biblioteca di Area Umanistica dell’Università Federico II.

 
 
 

La mostra, dove e quando

Leonardo a Donnaregina. I Salvator Mundi per Napoli presso il Museo Diocesano, 12 gennaio – 30 marzo 2017, Museo Diocesano Donnaregina, Complesso Diocesano Donnaregina, Largo Donnaregina, Napoli. Per ulteriori info cliccare qui.

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