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Il Festival di Woodstock di scena in Toscana

Il festival di Woodstock del 1969 rappresenta uno di quegli eventi catalogabili come fenomeni di costume sociale. Infatti quello che doveva essere inizialmente un semplice evento musicale si trasformò ben presto in un fenomeno sociale e di costume, oltre che entrare a far parte della storia della musica, che ha segnato un’intera generazione sul finire degli anni Sessanta del secolo scorso.

Il Festival di Woodstock, le origini

Il Festival di Woodstock ha una storia particolare: fu inaugurato per la prima volta il 15 agosto 1969 e durò per tre giorni di fila, dal 15 al 17 agosto, con esibizioni live di alcuni dei nomi della musica rock tra i più gettonati di quel periodo, diventati poi delle vere e proprie icone anche grazie al festival stesso, tra cui si ricordano dei giovani Jimi Hendrix, Joe Cocker, Joan Baez, gli Who, Carlos Santana, Janis Joplin, i Jefferson Airplane, per fare qualche nome.

Tutto iniziò quando alcuni giovani produttori musicali e promoter newyorchesi (Artie Kornfeld, Michael Lang, Joel Rosenman e John P. Robert) decisero di organizzare un festival estivo, capace di attirare almeno 50000 persone, per celebrare la musica rock e il movimento hippie – contrario alla guerra in Vietnam – che in quel periodo, 1969, andavano per la maggiore tra i giovani americani. Ma anche, e soprattutto, per questioni di business.

woodstock 1969
Foto tratta dal web

L’idea iniziale difatti era quella di eguagliare degli eventi di musica rock che erano stati realizzati nell’estate precedente in modo da poter guadagnare dei soldi.

3 Giorni di Pace e Musica Rock

L’evento ebbe luogo nella località rurale di Bethel, nella contea di Sullivan, nello stato di New York, e fu denominato Festival di Woodstock in omaggio alla vicina Woodstock, nella contea di Ulster, dove vi si organizzavano festival d’arte.

Fu denominato pertanto Fiera della Musica e delle Arti di Woodstock per poi essere conosciuto più semplicemente come Festival di Woodstock, ma viene anche indicato con l‘espressione “3 Days of Peace & Rock Music”, Tre Giorni di Pace e Musica Rock, ripresi peraltro in un documentario girato da Michael Wadleigh che uscì l’anno seguente arrivando perfino a vincere l’Oscar.

Quello che doveva essere dunque un semplice evento musicale, adatto a contenere non più di cinquantamila spettatori secondo le stime iniziali degli organizzatori, finì col diventare – e lo si intuì fin da subito – un evento epocale al quale parteciparono all’incirca un milione di persone provocando non pochi fastidi nel vicinato e all’allevatore – Max Yasgur –  che fu convinto a concedere i suoi appezzamenti di terreno per ospitare l’evento.

janis joplin al festival di woodstock 1969
Janis Joplin a Woodstock. Foto tratta dal web

L’arrivo massiccio di persone decise a voler assistere al festival, al punto da abbattere le transenne, costrinse in seguito gli organizzatori a rendere l’ingresso gratuito.

Nonostante i numerosi disagi (scarsità di igiene e di cibo, fango, pioggia, caldo, uso di alcool e droghe) il festival si rivelò effettivamente imperniato dello spirito pacifista che aveva contraddistinto fino a ad allora la cultura hippie: non ci furono scontri con la polizia, né violenze di alcun tipo, tutto filò liscio all’insegna della musica, dell’amicizia e dell’amore (anche promiscuo) con sommo stupore di tutti.

Woodstock e gli altri, la mostra

Dedicata a Woodstock è la mostra fotografica “Woodstock e gli altri. Cinquanta foto di pace, amore e musica” presso lo spazio espositivo del Consiglio Regionale della Toscana intitolato a Carlo Azeglio Ciampi, a Firenze, con scatti realizzati dalla fotografa americana Amalie R. Rothschild.

La Rothschild infatti custodisce un vero e proprio patrimonio culturale rappresentato da alcun scatti realizzati in occasione di quel grande evento, di cui proprio quest’anno ricorre il cinquantenario.

jimi handrix al festival di woodstock
Jimi Hendrix al Festival di Woodstock. Foto dal web

Un’occasione, tuttavia, per celebrare non solo l’anniversario del più celebre e sorprendente festival rock di tutti i tempi ma anche per ricordare tutti gli altri concerti di tale stampo che si tennero in quel magico 1969: il Festival di Newport (luglio), quello dell’Isola di Wight (settembre), il live dei Rolling Stones al Madison Square Garden di New York (27 novembre) e i vari concerti del Fillmore East durante i quali la fotografa-regista realizzò un numero illimitato di fotografie che raccontano  un’intera generazione e una parte della storia musicale tra le più eclatanti.

La mostra, dove e quando

Woodstock e gli altri. Cinquanta foto di pace, amore e musica, 3 ottobre – 3 novembre 2019, Spazio espositivo Carlo Azeglio Ciampi, Via dei Pucci 16, Firenze. Ingresso libero. Orari: tutti i giorni ore 10-18. Per maggiori info mandare una mail a info@florencebiennale.org

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