San Giovanni Battista e la sua storia online agli Uffizi

San Giovanni Battista e la sua storia online agli Uffizi

San Giovanni Battista, la storia

San Giovanni Battista è uno dei santi più rinomati e tra le personalità evangeliche più importanti, celebrato dalla Chiesa cattolica il 24 giugno, giorno in cui si ricorda la sua nascita, e commemorato il 29 agosto per la sua decapitazione.

Il Battista, detto anche il Precursore o Profeta tra le definizioni più gettonate, è stato figlio di Zaccaria e sant’Elisabetta, morto sul monte Macheronte (Transgiordania) verso l’anno 28 dell’era cristiana.

Secondo la tradizione, ritiratosi giovanissimo nel deserto di Giudea, visse da eremita praticando il digiuno e la preghiera, preparandosi così alla sua missione di profeta messianico; non è escluso che abbia subìto l’influsso degli asceti di Qumran e quindi, forse, degli esseni, un gruppo ebraico dalle origini incerte che viveva nel deserto in comunità monastiche.

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Leonardo da Vinci, San Giovanni Battista, 1513-16, Museo del Louvre, Parigi

Verso l’anno 27 cominciò, sulle rive del Giordano, a predicare l’imminenza del regno di Dio e a somministrare il battesimo di penitenza (da cui deriva l’appellativo di Battista), battezzando anche Gesù prima che intraprendesse la sua predicazione. Circostanza nella quale Giovanni l’additò ai propri discepoli come l’Agnello di Dio.

L’arresto e la morte

Poco dopo che ebbe inizio la vita pubblica di Gesù, Giovanni su ordine di Erode Antipa venne arrestato perché deprecava l’unione che Erode aveva con Erodiade, sua cognata. In tale occasione inviò un’ambasciata a Gesù che ne esaltò poi la figura.

Imprigionato nella fortezza di Macheronte venne decapitato su richiesta di Salomè, figlia di Erodiade, la quale indotta dalla madre chiese e ottenne da Erode, come premio per la sua abilità di danzatrice, la testa di San Giovanni Battista.

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Caravaggio, Decollazione di San Giovanni Battista, olio su tela, 1608, Oratorio della Cattedrale di San Giovanni Battista, La Valletta, Malta.

Il suo sepolcro fu venerato fino al IV sec. nella città di Samaria. Dopo che Giuliano l’Apostata ne fece disperdere i resti la venerazione continuò in chiese costruite in epoca bizantina e nel periodo delle crociate.

San Giovanni Battista, l’iconografia

Dal punto di vista iconografico tre sono le tipologie che distinguono il santo: il bimbo compagno di giochi di Gesù, l’adulto nelle sembianze del predicatore ascetico e l’iconografia del martirio e della morte imperniate sul tema del banchetto di Erode e della danza di Salomè.

Il tema dei 2 bimbi che si trastullano sotto il tenero sguardo della Madonna non ha alcun fondamento in realtà nel Vecchio Testamento, né ha precedenti nell’iconografia cristiana primitiva e medievale ma è creazione del Rinascimento italiano, immortalato da Leonardo e Raffaello.

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Raffaello Sanzio, Madonna con Bambino e San Giovannino (o Madonna del Cardellino), olio su tavola, 1506, Uffizi, Firenze

Nell’arte bizantina il Battista è stato spesso raffigurato come un angelo dalle grandi ali che reca nella mano un piatto sul quale è posata la testa mozzata oppure un calice ove è custodito, come un’ostia vivente, il Bambino Gesù.

Ricchissima è l’iconografia dei cicli narrativi della vita: si ricordano le sculture di Benedetto Antelami nel battistero di Parma e quelle nel timpano del portale di Auxerre (XIII sec.), oltre ai mosaici del battistero di Firenze.

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Bernardino Luini, Salomè riceve la testa del Battista, olio su tavola, 1525, Gallerie degli Uffizi, Firenze

Una menzione particolare meritano le storie del santo ricamate da maestri fiamminghi e veneti, su disegni di Antonio del Pollaiolo, nel paramento offerto al battistero di Firenze dall’Arte della lana.

Le raffigurazioni parziali o anche isolate dei vari episodi dell’infanzia, della predicazione e della morte sono anch’esse piuttosto numerose.

San Giovanni Battista online agli Uffizi

San Giovanni è il protagonista della mostra “Il Santo che battezzò Cristo. Scene dalla vita di San Giovanni Battista” grazie agli Uffizi di Firenze, la città di cui è patrono. Una rassegna, curata da Anna Bisceglia, interamente virtuale e pertanto visitabile solo online tramite questo link.

Tra la quindicina di opere osservabili, realizzate tra Trecento e Novecento e derivanti dalla collezione del Museo toscano, vi figurano alcune realizzate da noti e apprezzati artisti come Leonardo, Raffaello, Bronzino e Veronese.

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Andrea del Verrocchio, Leonardo da Vinci e collaboratori, Battesimo di Cristo, 1475-1478, Galleria degli Uffizi, Firenze

Un modo per omaggiare il santo patrono di Firenze, che è appunto San Giovanni, ma anche per ricordare il 24 giugno, giorno di lancio della mostra che non è solo quello  in cui si celebra la natività del santo ma è anche il giorno in cui gli Uffizi di Firenze – come ha voluto ricordare a tal proposito il direttore Eike Schmidt – nel Settecento venivano aperti al pubblico affinché i fiorentini potessero visitarne le collezioni. Per cui quel giorno risultava essere l’unico in cui gli Uffizi erano affollati.

La mostra, dove e quando

Il Santo che battezzò Cristo. Scene dalla vita di San Giovanni Battista, 24 giugno – 31 luglio 2020, Uffizi, Firenze. Mostra visitabile qui.

Questo articolo ha 4 commenti.

  1. Claudia

    Molto chiaro e scorrevole questo articolo. L’arte con soggetti sacri a volte può sembrare noiosa perché contiene molte simbologie e sembra lontana da noi ma questa mostra ha proprio l’obiettivo di confrontare San Giovanni Battista nelle diverse opere è tutto diventa semplice e coinvolgente. Mi è piaciuto molto e appena sarà possibile io e Samantha andremo anche a visitare gli Uffizi di persona.

    1. Maria Curci

      Grazie mille Claudia! La mostra, facilmente accessibile visto che è online, ritengo sia davvero interessante.

  2. i tuoi giri culturali guidati sono bellissimi. continua così e cura il tuo blog artistico culturale senza stancarti perché é un ottimo lavoro ad alto livello ciao

    1. Maria Curci

      Grazie mille, Sr Mariadoria! Sono molto contenta di avere il tuo apprezzamento. ^_^

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