i nudi del fotografo ren hang al centro pecci di prato
Fotografia

I nudi del fotografo Ren Hang al Centro Pecci di Prato

Ren Hang, la biografia

L’artista cinese Ren Hang, nato nel 1987 e morto suicida nel 2017 a soli ventinove anni, è stato un talento nel campo della fotografia riconosciuto a livello internazionale.

Hang è diventato noto soprattutto per la sua ricerca su corpo, identità e sessualità e sul rapporto tra l’uomo e la natura, dove a essere protagonista del suo obiettivo fotografico è anche una nuova gioventù cinese, libera e ribelle.

Le sue fotografie erotiche, e quindi per questo considerate trasgressive e oltraggiose nella rigida Pechino, dove ha vissuto fin dall’adolescenza, possiedono in realtà quel non so che di poetico che rimanda agli haiku, quei tipici componimenti poetici nati nel Giappone del XVII secolo e che lui stesso era solito comporre.

ren hang biografia
Ren Hang, Untitled, 2015. Ostlicht Gallery and Ren Hang estate

Nato nel 1987 a Changchun, nel nord-est della Cina, aveva cominciato a fotografare nel 2008 durante gli studi di marketing ammettendo di scattare foto senza un progetto a monte, semplicemente in base a ciò che osservava e di conseguenza catturava la sua attenzione.

La nudità comincia fin da subito a fare capolino nei suoi scatti. Non è un caso che il  primo corpo nudo a passare sotto la lente del suo obiettivo è quello del suo compagno di stanza perché spesso i corpi appartenevano, come lui stesso affermò, ai suoi amici o famigliari (come la madre), persone insomma a lui vicine, ma anche a giovani cinesi – suoi fan – contattati online appositamente per i suoi progetti fotografici.

Ren Hang, le opere

Non sono soli i nudi, però, a costellare l’immaginario visivo di Hang perché ci sono anche i ritratti e i paesaggi, ispirati spesso alla natura e al mondo degli animali.

Opere che, se li si guarda senza l’occhio della malizia e tanto meno del preconcetto, sembrano apparire – nonostante una certa vena dissacratoria – quasi infantili nella loro naturalezza e nella loro libertà corporale perché alla fin fine questo è stato Ren Hang, un poeta visivo che ricercava la libertà, per sé ma anche per gli altri.

A suo modo un dissidente che non ha mai voluto passare, al pari del suo conterraneo (e ispiratore) Ai Weiwei, come un artista politico proprio perché la libertà che ha sempre rincorso aveva più a che fare con la sfera personale che con quella della militanza.

ren hang opere
Ren Hang, Two Girls Dress, 2016. Stieglitz19 and Ren Hang Estate

Timido e con la tendenza a crisi depressive, dal fisico esile – proprio come i corpi da lui fotografati – Ren Hang non s’è mai tirato indietro nella battaglia a favore della libertà creativa portata avanti dagli altri artisti cinesi.

Un artista molto apprezzato oltre i confini della propria patria, dove certi tabù ancora faticano a morire, e che ha sempre negato di voler far trasparire dalla nudità dei propri corpi un interesse di tipo sessuale (Il genere non mi interessa quando lavoro, ma solo quando faccio sesso aveva dichiarato), ponendosi oltretutto all’avanguardia nella questione della parità di genere.

Ren Hang in mostra a Prato

I nudi del fotografo Ren Hang sono attualmente di scena presso il Centro per l’arte contemporanea Pecci di Prato, in Toscana, grazie alla mostra “Ren Hang. Nudi” con l’esposizione, per la prima volta nel nostro Paese, di novanta fotografie con tanto di portfolio che documenta il backstage di uno shooting effettuato da Ren Hang nel 2015 nel comune austriaco di Wienerwald più un’ampia sezione di libri rari sul suo lavoro.

ren hang prato
Ren Hang, Peacock, 2016. Stieglitz19 and Ren Hang Estate

Concludo con una sua citazione:

If life is a bottomless chasm, when I jump the endless fall will also be a way of flying” (se la vita è un abisso senza fondo, quando salterò l’infinita caduta sarà anche un modo di volare).

La mostra, dove e quando

Ren Hang. Nudi, 4 giugno – 23 agosto 2020, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Viale della Repubblica 277, Prato, Toscana. Biglietto intero € 7, ridotto € 5. Qui maggiori informazioni.

4 commenti

  • Letizia

    Il Museo Pecci è proprio vicinissimo a casa mia, e anche se non sono poi così esperta di arte contemporanea mi piace molto andarci. Da prima del lockdown non sono tornata ma ne approfitterò per questa bella e particolare mostra. Grazie per aver parlato della mia città!

    • Maria Curci

      Ma grazie a te! Mi fa piacere averti fatto conoscere quest’evento visto che si tiene in un luogo che già apprezzi. Aspetto allora le tue considerazioni sulla mostra!

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