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I capolavori del pittore Claude Monet a Genova

i capolavori del pittore claude monet a genova

Claude Monet è tra i miei pittori impressionisti preferiti, i suoi colori e le sue sfumature, la natura e i paesaggi francesi che ha spesso dipinto hanno sempre rapito la mia attenzione.

Monet è uno dei grandi protagonisti delle mostre di quest’anno, tra cui quella presso Palazzo Ducale di Genova. L’occasione mi sembra propizia per approfondirne la vita e le rivoluzioni compiute nell’arte.

Claude Monet, la biografia

Il pittore Claude Monet (Parigi 1840 – Giverny 1926) cominciò da giovanissimo a disegnare ed esporre caricature, location di questi suoi primi approcci all’arte fu Le Havre che poi raffigurò con i suoi magnifici colori.

Qui nel 1858 conobbe Eugène Bodin, che lo condusse con sé a dipingere l’estuario della Senna. L’anno dopo, nel 1859, Monet partì per Parigi e nel 1860 s’iscrisse alla libera Accademia svizzera dove incontrò Camille Pissarro.

autoritratto del pittore impressionista claude monet

Claude Monet, Autoritratto, olio su tela, 1886

Dopo il servizio militare in Algeria, tornato a Parigi entrò nello studio di Charles Gleyre (1862) e diventò amico di Pierre-August Renoir, Alfred Sisley e Fréderic Bazille. A unirli la volontà di rompere con le formule accademiche, le stesse che trovarono nello studio di Gleyre: schiarirono così la tavolozza lavorando a diretto contatto con la natura nella foresta di Fontainebleau, vicino a Barbizon, dove erano soliti riunirsi con altri pittori come Daubigny e Corot.

Le prime importanti opere di Claude Monet

Nel 1864 Claude Monet ritornò in Normandia dove incontrò il pittore Johan Barthold Jongkind al quale riconobbe sempre l’educazione visiva. La sua tecnica però era ancora nel complesso tradizionale. Al 1866 risalgono opere come Donne in giardino (Parigi, Musee d’Orsay), la Terrazza presso Le Havre (Bryn Athyn, Pennsylvania, Collezione Pitcairn), la Signora dal vestito verde (Brema, Kunsthalle) e numerosi paesaggi francesi.

Nonostante qualche riconoscimento fu un periodo di gravi difficoltà per il pittore impressionista, specialmente dopo la nascita del figlio che ebbe da Camille, la modella che sposò nel 1870.

I suoi invii al Salon vennero quasi sempre respinti (come quello del 1869, in cui la giuria gli bocciò uno dei suoi maggiori capolavori: La gazza, opera conservata al Musée d’Orsay) ma paradossalmente furono gli anni in cui il pittore maturò il suo talento.

dipinto la gazza tra le maggiori opere di claude monet

Claude Monet, La gazza, olio su tela, 1868–1869, Museo d’Orsay, Parigi

Abbandonando lo studio della figura moltiplicò la pittura degli ariosi paesaggi di Bougival e Argenteuil cominciando a sperimentare tecniche nuove per poter rendere al meglio la luminosità della natura.

Vi fu il periodo della guerra franco-prussiana durante la quale riparò a Londra dove ritrovò gli amici Pissarro, Sisley e Daubigny il quale li presentò a Durand-Ruel, il mercante che avrebbe acquistato i loro quadri.

Rientrato in Francia dopo un breve soggiorno in Olanda Monet si stabilì per sei anni a Argenteuil. Fu il momento creativo più felice anche se gli insuccessi si susseguirono. Per osservare meglio il paesaggio e le vibrazioni luminose dell’acqua dipinse a bordo di un battello che si era fatto arredare come uno studio, sull’esempio di Daubigny.

La nascita dell’Impressionismo

I vecchi allievi dell’Académie Suisse intanto avevano costituito la Società anonima dei pittori, scultori e incisori e nel 1874 decisero di organizzare privatamente una mostra collettiva giacché il Salon ufficiale rifiutava le loro opere e Durand-Ruel, il mercante, non riusciva a venderle.

A questa prima esposizione Monet inviò, tra gli altri, un dipinto dal titolo Impression, soleil levant (Parigi, Museo Marmottan) da cui trasse spunto il critico Louis Leroy per indicare in modo sarcastico, su un articolo comparso su Charivari, gli artisti espositori con l’appellativo di “impressionisti” che polemicamente questi fecero proprio aggiungendo, come ben sappiamo, una pagina importante alla storia dell’arte

impression soleil levant il dipinto manifesto del pittore claude monet

Claude Monet, Impression, soleil levant, colore ad olio, 1872, Musée Marmottan Monet, Parigi

Monet partecipò alle mostre collettive del gruppo anche nel 1876, 1877 e 1879. Nel 1880 si astenne e organizzò un’esposizione personale alla Vie Moderne. Fu sempre in polemica contro le incomprensioni e la diffidenza che suscitavano la sua pittura e la sua rinuncia al realismo e al riprodurre fedelmente le forme degli oggetti per volgersi piuttosto alla “pura sensazione colorata” secondo la poetica impressionista.  

Altri pittori dipingono un ponte, una casa, una barca…io voglio dipingere l’aria che circonda il ponte, la casa, la barca, la bellezza della luce in cui esistono.

I risultati più compiuti sono raggiunti nelle opere Boulevard des capucines (1873), Papaveri (1873, Parigi, Musée d’Orsay) e nei paesaggi dei dintorni di Parigi, della Bretagna e della Normandia.

dipinto di un campo di papaveri

Claude Monet, I papaveri, olio su tela, 1873, Musée d’Orsay, Parigi

Gli ultimi anni di vita

Nel 1883 Monet si stabilì definitivamente a Giverny. E finalmente amatori e mercanti d’arte cominciavano a interessarsi alla sua pittura così a lungo osteggiata. Sempre inquieto l’artista cominciò le serie nelle quali cercò di fissare la luce istantanea, dipingendo lo stesso motivo nel suo variare dei colori a seconda dell’ora e della stagione: del 1891 sono i Covoni, nel 1892 dipinse 40 volte sotto luce diversa la facciata della cattedrale di Rouen.

Nel 1908 lavorò anche a Venezia ma i suoi ultimi lavori furono rattristati dall’indebolirsi della vista anche se davanti alle ninfee del suo giardino a Giverny il vecchio pittore per 26 anni cercò l’espressione di un intenso lirismo che giunge al culmine con lo Stagno delle ninfee (Parigi, Musée d’Orsay).

le ninfee

Claude Monet, Ninfee, 1897-1899, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma

Claude Monet, la mostra a Palazzo Ducale

Il pittore impressionista Claude Monet è il protagonista della mostra a lui dedicata, “Monet. Capolavori dal Musée Marmottan Monet di Parigi“, presso Palazzo Ducale di Genova dove sono in esposizione 50 opere del pittore francese provenienti dal Musée Marmottan di Parigi.

Un pretesto per scoprire le opere chiave dell’Impressionismo e della produzione artistica di Monet. Il Musée Marmottan tra l’altro, che vanta un vastissimo patrimonio artistico, possiede il nucleo più grande al mondo di opere di Monet grazie alla generosa donazione del figlio Michel avvenuta nel 1966 verso il museo parigino che prenderà il nome di “Marmottan Monet”.

La mostra, dove e quando

Monet. Capolavori dal Musée Marmottan Monet di Parigi, 11 febbraio – 22 maggio 2022, Palazzo Ducale, Piazza Giacomo Matteotti 9, Genova. Biglietto intero € 15, ridotto € 13. Maggiori informazioni puoi trovarle sul sito della mostra.

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