Search here...
TOP
Fotografia

L’arte eclettica di Man Ray a Genova

l'arte eclettica di man ray a genova

Man Ray e le opere della sua eclettica arte sono di scena a Genova presso Palazzo Ducale, una buona occasione per indagare la figura di uno degli artisti più all’avanguardia del Novecento.

Man Ray, la biografia

Man Ray (Filadelfia 1890 – Parigi 1976) è stato un personaggio poliedrico essendosi cimentato sia come pittore e scultore, che come fotografo e cineasta.

Nato Emmanuel Radnitzky si firmò per la prima volta come Man Ray nel 1912 mentre l’affaccio al mondo della fotografia avviene un paio d’anni più tardi, quando comprò quasi per gioco la sua prima macchina fotografica in modo da immortalare le sue stesse opere.

Eccentrico, ribelle, anticonformista e pieno d’interessi com’era finì per fare la conoscenza di altri suoi simili come Marcel Duchamp e Francis Picabia, che incontrò a New York. Divenne tra il 1915 e il 1920 uno dei più originali esponenti del movimento Dada americano, anche se nel continente a stelle e strisce questa corrente artistica sembrò non trovare molto terreno fertile, almeno fino a quando non comparve sulla scena Salvador Dalì. In seguito Man Ray diverrà tra i principali esponenti del Surrealismo (le cui caratteristiche ne ho raccontato in questo articolo), nato ufficialmente nel 1924.

Trasferitosi a Parigi nel 1921 si dedicò alla fotografia, compresa quella glamour legata al mondo della moda con scatti che finiranno sulla celebre rivista Vogue. E sarà proprio la fotografia, più delle opere pittoriche e scultoree, a procuragli la notorietà.  

gli amanti una delle opere di man ray

Man Ray, All’ora dell’osservatorio. Gli amanti, 1932-34

Man Ray, le opere

Tra le opere principali di Man Ray le celebri “rayografie” o “solarizzazioni” o anche rayograpghs, ossia fotogrammi ottenuti poggiando gli oggetti direttamente su materiale sensibile come può essere la carta fotografica. Una scoperta che avvenne in modo casuale mentre cercava di sviluppare fotografie nella camera oscura e che lo portò ad ottenere delle immagini deformate che dal suo punto di vista ben potevano rappresentare l’irrazionalità, l’angoscia e il paradosso che non di rado permeano la vita quotidiana.

Inizialmente catturò, attraverso lo strumento fotografico, i volti per poi passare a realizzare scatti sempre più articolati dove l’attenzione viene rivolta ai dettagli. Amò molto fotografare anche i nudi femminili, ispirato dalle sue modelle e amanti come, in particolare, la celebre Kiki di Montparnasse raffigurata di spalle nel famoso scatto Le Violon d’Ingres, che resta tuttora la fotografia più costosa di sempre (venduta all’asta da Christie’s alla “modica” cifra di oltre 12 milioni di dollari).

Con lo scoppio della seconda guerra mondiale Man Ray, essendo di origine ebraica, dovette abbandonare Parigi e ritornarsene negli Stati Uniti dove soggiornò dal 1940 al 1951 collaborando tra l’altro al film di Hans Richter I sogni che il denaro può comprare (1947), un lungometraggio di 6 episodi ideati da celebri artisti del tempo tra cui Max Ernst, Marcel Duchamp, Fernand Léger e Alexander Calder.

Un evento che non rappresentò la prima esperienza che Man Ray fece al cinema poiché lui stesso realizzò cortometraggi tra cui Le retour à la raison (1923), Emak-Bakia (1926), Le mystère du château de Dè (1929), L’étoile de mer (1929) da un poema di Robert Desnos, tutti film d’avanguardia tra Dadaismo e Surrealismo.

Il nostro eclettico artista si cimentò anche come attore, insieme agli altri artisti del movimento Dada. Ciò avvenne per il film Entr’acte (1924) del regista francese René Clair, considerato il manifesto del cinema dadaista e tra le opere più significative delle avanguardie francesi in campo cinematografico.

Dopo il soggiorno americano Man Ray ritornò a Parigi, la sua città preferita che restò tale fino alla fine dei suoi giorni e dove proseguì la sua attività artistica.

le violon d'ingres tra le opere più celebri di man ray

Man Ray, Le Violon d’Ingres, 1924

La mostra su Man Ray a Genova

La genialità indiscussa di questa icona dell’avanguardia internazionale qual è stato Man Ray è possibile coglierla dal vivo attraverso le opere della mostra “Man Ray. Opere 1912 – 1975” presso l’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale di Genova.

Al centro della mostra le sue fotografie in particolar modo ma anche i suoi dipinti, disegni, sculture e film.

Un’occasione per far conoscere al grande pubblico la vita e il lavoro di questo straordinario artista la cui poetica fin dagli esordi è stata caratterizzata dall’ironia e dalla volontà di sperimentare rompendo gli schemi anche attraverso la dimensione della sensualità.

La mostra, dove e quando

Man Ray. Opere 1912 – 1975, 11 marzo – 9 luglio 2023, Palazzo Ducale, Appartamento del Doge, Piazza Matteotti 9, Genova. Biglietto intero € 13, ridotto € 11. Maggiori informazioni sulla mostra le trovi a questo link.

Art and Cult Blog
TAGS:

«

»

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *