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Il compianto sul Cristo morto di Botticelli a Napoli

Sandro Botticelli, breve biografia

Sandro Botticelli (Firenze 1445 – 1510), soprannome di Sandro Filipepi, è stato un pittore italiano tra quelli più rinomati dell’epoca rinascimentale. Sembra che il soprannome gli sia venuto dal fratello maggiore Giovanni, sensale al Monte delle Doti di Firenze, detto il Botticello.  

Figlio di Mariano “galigaio” (conciatore di pelli), il quale disse quando l’artista era tredicenne che “sta a legere ed è malsano”, già nel 1470 dopo essere stato presso un orefice e nelle botteghe di Filippo Lippi, del Verrocchio e di Antonio Pollaiolo, aprì a sua volta bottega e si affermò come pittore di chiara fama.

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Sandro Botticelli, presunto autoritratto tratto da Adorazione dei Magi, tempera su tavola, 1475 circa, Galleria degli Uffizi, Firenze.

Protetto dai due rami dei Medici, ossia Lorenzo il Magnifico e Lorenzo di Pierfrancesco, a contatto con la migliore società e cultura del tempo la sua vita e la sua arte, le sue idee, la sua filosofia e il suo particolare misticismo crebbero senza scosse nell’ambito fiorentino, dal quale egli si allontanò solo nel 1481-1482 per gli affreschi della Cappella Sistina.

Botticelli, le opere

Dai primi dipinti, memori dell’esperienza effettuata presso le varie botteghe (Lippi, Verrocchio e Pollaiolo), emerge l’inconfondibile grafia botticelliana in cui i personaggi mitici diventano reali grazie ad un’eccezionale saldezza ritmica e costruttiva che dà largo alla serie di allegorie e miti antichi (La Primavera del 1480 circa, Venere e Marte del 1483, la Nascita di Venere del 1484, e via discorrendo).

Tra questi lavori si inseriscono, tra il 1481 e il 1482, i dipinti della Cappella Sistina (Prove di Mosè, Prove di Cristo, Punizione dei ribelli), grandi affreschi ove, tra particolari stupendi, si rivela l’insofferenza dell’artista per le vaste superfici e la sintetica pittura monumentale.

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Sandro Botticelli, La Primavera, tempera su tavola, 1482 circa, Uffizi, Firenze.

Le allegorie mitiche chiudono un periodo e ne aprono un altro (1484-1490), quello dei tondi e delle pale, della trasfigurazione poetica di emozioni religiose.

Nascono così la Madonna della Melagrana (1487, Uffizi), la pala di San Barnaba (Uffizi), l’Incoronazione della Vergine (Uffizi), la Madonna del padiglione (Milano, Ambrosiana), e infine i due Compianti di Cristo, quello di Monaco di Baviera (Pinacoteca) e quello di Milano (Museo Poldi Pezzoli), ambedue posteriori al 1490, ma che in un certo senso chiudono questo periodo.

Col Botticelli, in definitiva, si chiude l’umanesimo fiorentino, quello che ebbe inizio con Masaccio e Brunelleschi. L’intensità espressiva, l’acutezza del tratto, i colori luminosi scelti più a esprimere sentimenti che a ricreare una realtà naturale, la luce ferma sul moto scattante delle figure fanno del pittore l’artista più affascinante e rivelatore del suo tempo.

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Sandro Botticelli, Madonna della Melagrana, 1487, Uffizi, Firenze.

Un’opera del Botticelli per la rassegna L’ospite illustre

Uno dei capolavori del Botticelli dell’ultimo periodo, il Compianto sul Cristo morto, è di scena a Napoli presso Palazzo Zevallos Stigliano per la nona edizione della rassegna L’Ospite illustre.

Una manifestazione organizzata da Gallerie d’Italia per promuovere la bellezza dell’arte e della cultura, e che propone al pubblico un’opera di rilievo da importanti musei italiani o stranieri.

L’opera in questione è stata concessa dal Museo Poldi Pezzoli di Milano e raffigura l’intenso momento emotivo in cui Gesù sta per essere collocato nel sepolcro, dopo essere stato staccato dalla croce, con diversi personaggi a fargli da contorno: san Giovanni Evangelista, Maria Maddalena, Giuseppe al vertice della composizione, e, soprattutto, la Madonna che sorregge in grembo il corpo di suo figlio, sopraffatta dal dolore fino a svenire.

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Sandro Botticelli, Compianto sul Cristo morto, tempera su tavola, 1495-1500 circa, Museo Poldi Pezzoli, Milano.

Palazzo Zevallos

Un’opportunità per scoprire anche il luogo espositivo, Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli, un palazzo monumentale edificato verso la prima metà del Seicento su volere della famiglia Zevallos, duchi di Ostuni.

Essi vollero tutto per loro un palazzo che fosse situato su una delle vie principali, via Toledo, non riuscendo a farne costruire uno nei vicini, ma affollati, Quartieri Spagnoli.

La mostra, dove e quando

Compianto su Cristo morto – L’ospite illustre, 22 giugno – 29 settembre 2019, Palazzo Zevallos Stigliano, Via Toledo 185, Napoli. Biglietto € 5 intero (valido per visitare anche le altre mostre e le collezioni permanenti all’interno), € 3 ridotto. Qui ulteriori informazioni.

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