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Eventi di Arte e Cultura

Adelaide Ristori e i suoi magnifici costumi a Genova

adelaide ristori e i suoi magnifici costumi a genova

Se Eleonora Duse è rinomata come la più grande attrice italiana del primo Novecento, Adelaide Ristori è stata la più grande attrice del periodo precedente, l’Ottocento. In occasione del bicentenario della sua nascita viene omaggiata con una mostra a Genova.

Ma chi è stata questa Adelaide Ristori? T’invito a scoprirla meglio qui sotto. Buon proseguimento di lettura!

Adelaide Ristori, la biografia

L’attrice italiana Adelaide Ristori (Cividale del Friuli, 1822 – Roma, 1906) fu al pari della Duse figlia d’arte: i genitori furono entrambi attori seppure modesti. Cominciò pertanto a frequentare il palcoscenico fin da bambina e già quattordicenne ottenne un primo successo come protagonista della Francesca da Rimini di Silvio Pellico.

Entrata a far parte della prestigiosa Compagnia Reale Sarda di Torino affinò la sua arte e il suo mestiere a fianco dei maggiori attori italiani, per diventare “primattrice” nelle compagnie teatrali Mascherpa e Domeniconi e in seguito nella stessa Compagnia Reale Sarda.

Bellissima, elegante, di grande presenza scenica e di eccezionali doti espressive, Adelaide Ristori s’impose ben presto tra le maggiori attrici del suo tempo riuscendo a recitare perfettamente anche in inglese e in francese.

dipinto raffigurante l'attrice adelaide ristori

Adelaide Ristori raffigurata in un dipinto.

Grazie alle sue qualità e al suo fascino riuscì ad essere accolta nell’alta società specie dopo che nel 1847 sposò il marchese romano Giuliano Capranica del Grillo, un matrimonio che fu in qualche modo determinante per la sua carriera e non solo per il prestigio sociale.

Dopo un breve distacco dalle scene vi ritornò con la trionfante tournée teatrale nella Parigi del 1855, all’epoca dell’Esposizione Internazionale. Un successo tale, ottenuto anche altrove in Europa, da convincerla a fondare una sua compagnia teatrale sviluppando doti imprenditoriali.

A Parigi ebbe l’occasione di farsi conoscere e ammirare da personalità molto in vista come Alexandre Dumas, George Sand, l’accademico Ernest Legouvè e i fratelli Pereire, potenti finanzieri e immobiliaristi. Ma diventarono suoi ammiratori o ammiratrici anche le teste coronate d’Europa, tra cui la regina Vittoria che la definì “una cosa sublime”, e una buona fetta dell’alta società.

dipinto raffigurante adelaide ristori che interpreta maria stuarda

Un altro dipinto raffigurante Adelaide Ristori nelle vesti di Maria Stuarda.

La passione politica

In patria a esprimere apprezzamenti nei suoi confronti ci furono tra gli altri Camillo Benso di Cavour, che arrivò ad affidarle nel 1860 una delicata missione presso la corte dello Zar in occasione della sua prima tournée a San Pietroburgo, e Giuseppe Mazzini che utilizzò la sua crescente notorietà per la causa nazionale.

A questo contribuì la stessa Ristori che non si fece problemi a manifestare le sue posizioni politiche esprimendo tutto il suo sentimento patriottico a favore dell’Italia, in quel periodo sotto il dominio asburgico, e del re Vittorio Emanuele II. I suoi spettacoli non di rado ricevevano l’incursione della polizia a causa delle sue azioni di propaganda.

Si ritirò dalle scene nel 1885, al termine di una tournée negli Stati Uniti. Tra le sue maggiori interpretazioni figurano le tragedie di Vittorio Alfieri (tra cui soprattutto la Mirra), la Maria Stuarda di Schiller e Macbeth di Shakespeare.

fotografia d'epoca raffigurante adelaide ristori

Una foto d’epoca raffigurante Adelaide Ristori

Le innovazioni di Adelaide

Ma un altro importante traguardo raggiunto dall’attrice Adelaide Ristori fu quello di aver manifestato uno spirito imprenditoriale inconsueto ai quei tempi per una donna, oltre ad aver dato dignità al lavoro delle attrici considerate la maggior parte delle volte delle poco di buono.

Né può essere tralasciata la sua curiosità verso il mondo, una curiosità che la spinse ad affrontare viaggi anche lunghissimi e pericolosi come quelli nelle Americhe: di centro, Nord e Sud America dove si recò più volte per portare i suoi spettacoli e la cultura italiana a conoscenza degli altri Paesi finendo sempre per ricevere apprezzamenti e lodi a destra e a manca.

Adelaide Ristori si dimostrò una vera imprenditrice nel campo artistico: si occupò in prima persona di tutto il lavoro che c’è solitamente dietro l’allestimento di uno spettacolo, dalla messinscena all’indirizzare il gruppo attoriale fino alla scelta della scenografia e dei costumi. Questi ultimi erano realizzati con cura e ogni attenzione al dettaglio, compresa la fedeltà storica relativa all’ambientazione, da Charles Frederick Worth noto per essere fidato sarto di imperatrici e principesse e per essere stato il primo stilista della storia trasformando la figura del sarto in designer.

fotografia di adelaide ristori

Un’altra foto d’epoca della Ristori

Adelaide Ristori, la mostra a Palazzo Lomellino

Date queste premesse i suoi spettacoli non poterono che essere grandiosi, ispirati allo stile del Teatro dell’Opéra. E l’occasione per ammirare i suoi splendidi costumi la offre la mostra “I costumi di Adelaide Ristori. Teatro e alta moda” presso Palazzo Nicolosio Lomellino di Genova.

A essere esposti non solo costumi di scena ma anche materiali d’archivio come lettere, locandine, manifesti, fotografie e bozzetti che appartengono al Fondo Adelaide Ristori.

Un’iniziativa che rientra nel calendario di eventi dedicato al bicentenario della nascita dell’attrice promossa dal Museo Biblioteca dell’Attore, che conserva il Fondo Adelaide Ristori. La ricorrenza è stata anche inserita dall’UNESCO nel suo prestigioso programma “Anniversari 2022- 2023”, unico anniversario italiano selezionato insieme al centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini.

L’occasione è propizia per accendere i riflettori sulle diverse anime di Adelaide Ristori: grande attrice, imprenditrice e viaggiatrice ma anche attivista e icona di stile.

La mostra, dove e quando

I costumi di Adelaide Ristori. Teatro e alta moda, 29 settembre 2022 – 22 gennaio 2023, Palazzo Nicolosio Lomellino, via Garibaldi 7, Genova. Biglietto intero € 8, ridotto € 6. Maggiori informazioni sulla mostra le puoi trovare sul sito dedicato.

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