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Eventi di Arte e Cultura

I capolavori del grande Caravaggio in mostra in Puglia

Alcuni dei capolavori del pittore Caravaggio sono al centro di una mostra in Puglia, vediamo allora di scoprire di più su questo grande nome dell’arte italiana.

Caravaggio, la biografia

Michelangelo Merisi (Milano, 1571 circa – Porto Ercole, 1610), detto il Caravaggio dal nome del borgo lombardo in cui nacque, è considerato tra i più grandi artisti nella storia della pittura europea.

Caravaggio iniziò il suo apprendistato presso la bottega di Simone Peterzano, che fu il suo maestro a Milano dal 1584 al 1588. Ricerche condotte negli archivi di Stato e di curia a Milano, nel 1973, hanno portato al rilevamento di otto documenti riguardanti il pittore e i suoi familiari nel periodo del primo soggiorno milanese.

Da questi documenti è emerso che il pittore era il maggiore di quattro fratelli e che anche il luogo di nascita potrebbe essere stato Milano e non Caravaggio.

dipinto il suonatore di liuto tra i capolavori del caravaggio

Caravaggio, Suonatore di liuto, olio su tela, 1595-1596, Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo

Con la sua formazione lombarda il Caravaggio si rivelò a Roma con opere apparentemente semplici, ma già rivoluzionarie per il contenuto e lo stile pittorico.

La stessa tecnica che usa per dipingere è di per sé rivoluzionaria poiché dipinge dal vero e senza il sostegno del disegno. Allestendo anche un ambiente adatto allo scopo, quasi una sorta di set fotografico.

Caravaggio, i capolavori

Opere del Caravaggio considerate ormai dei capolavori come Il ragazzo con il cestino di frutta e il Bacchino malato  (Galleria Borghese, Roma), il Bacco (Uffizi di Firenze), il Suonatore di liuto (Ermitage, Leningrado), la Buona ventura (Louvre di Parigi) contengono già quelle caratteristiche che porteranno l’artista a sconvolgere l’arte europea del periodo.

Il Concerto (Metropolitan Museum di New York) è forse il capolavoro di questa sua prima maniera che condusse l’artista, dopo inizi durissimi, al successo. Questo lo porterà a introdurre ulteriori modifiche nella tecnica pittorica e ad allargare i temi trattati sconfinando nel religioso, come nel Riposo in Egitto e nella Maddalena penitente (Galleria Doria Pamphili, Roma), nella Cena in Emmaus, nella Santa Caterina d’Alessandria (Collezione von Thyssen) e nel Sacrificio di Isacco (Uffizi di Firenze).

ragazzo con canestra di frutta tra le opere maggiori di caravaggio

Caravaggio, Ragazzo con canestra di frutta, olio su tela, 1593-94, Galleria Borghese, Roma

Capolavori in cui la prospettiva si allarga, compare il paesaggio e fa le sue prime prove quella irripetibile luce che diventerà il suo marchio di fabbrica, elemento originalissimo di tante composizioni successive.

Questa prima attività del Caravaggio culmina nelle tele dipinte per la Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi a Roma, su commissione del cardinale Francesco Maria Del Monte, un vero mecenate rinascimentale in contatto con le più disparate e interessanti personalità del periodo, tra cui Galileo Galilei.

Così la Vocazione di San Matteo e Il martirio di San Matteo, da lui realizzati all’interno della Cappella Contarelli, diventano l’emblema della creazione caravaggesca e rappresentano anche la svolta più importante della sua opera, principio e chiave di tutta la pittura europea del Seicento.

Tra il 1600 e il 1601 il Caravaggio dipinse per la cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo, sempre a Roma, la Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo, probabilmente il quadro sacro più rivoluzionario del secolo.

dipinto del caravaggio raffigurante santa caterina d'alessandria

Caravaggio, Santa Caterina d’Alessandria, olio su tela, 1598-1599, Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid

Caravaggio il ribelle

Con l’inizio del Seicento le notizie sul suo conto da incerte che erano si fanno più precise: il Caravaggio, d’indole ribelle, venne querelato per percosse. Nel 1601 infatti ferì con la spada un sergente di Castel Sant’Angelo, e nel 1603 fu nuovamente querelato per diffamazione.

Nel 1604 ci fu un’altra rissa, stavolta con un garzone, l’anno dopo altri disordini e fermi. Nel 1606 per una disputa durante il gioco della pallacorda, antenato del tennis, ebbe luogo l’uccisione di Ranuccio Tomassoni ad opera di Caravaggio, che in seguito a quest’episodio fuggì definitivamente da Roma.

Di questi anni sono ulteriori, preziosi capolavori come la Deposizione (Pinacoteca vaticana), la Madonna dei pellegrini o di Loreto (Sant’Agostino, Roma) e il Davide con la testa di Golia (Galleria Borghese di Roma), e anche la Morte della Vergine (Louvre, Parigi), uno dei culmini dell’arte di tutti i tempi.

la decapitazione di giovanni battista realizzata da michelangelo merisi detto il caravaggio

Caravaggio, Decapitazione del Battista, olio su tela, 1608, Concattedrale di San Giovanni, La Valletta

A Napoli, dove fuggì, il Merisi vi dipinse nel 1607 la Madonna del rosario (custodita a Vienna) e le Sette opere di misericordia (Pio Monte della Misericordia, Napoli).

Opere che riflettono gli anni difficili dell’artista lombardo con i colori che diventano più scuri, le composizioni più affollate, le ombre più intense e i soggetti più drammatici.

Dopo Napoli viaggiò sia in Italia che all’estero, su committenza. All’estero Caravaggio raggiunse Malta dove realizzò un’altra delle sue opere straordinarie e drammatiche: la Decollazione del Battista.

Nelle opere eseguite in Sicilia creò contrasti inediti tra gli spazi e le figure, oltre a nuovi giochi di luce. Le sue tele, alla fine, illuminarono l’Europa.

Caravaggio, la mostra a Mesagne

L’arte straordinaria di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, la si può ammirare da luglio attraverso alcuni dei suoi capolavori esposti nella mostra “Caravaggio e il suo tempo. Tra naturalismo e classicismo” presso il Castello Normanno Svevo di Mesagne, situato nel cuore del centro storico di Mesagne, in provincia di Brindisi, in Puglia.

Una mostra nata con l’intento di rivelare il percorso del grande genio lombardo dalla sua prima formazione fino alla maturità.

La mostra, dove e quando

Caravaggio e il suo tempo. Tra naturalismo e classicismo, 16 luglio – 8 dicembre 2023, Castello Normanno Svevo, via Castello, Mesagne (Brindisi, Puglia). Per ulteriori informazioni su orari e costi  ti consiglio di visionare il sito ufficiale della mostra.

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