Tra i musei che ho avuto modo di visitare a Bisceglie, oltre al Museo Etnografico, spicca anche il Museo Diocesano. Uno di quei gioielli che rivelano l’arte e la storia di una città attraverso l’ambito religioso.
Il museo, tra i più vasti e interessanti della Puglia, si estende per oltre duemila metri quadrati occupando l’intero Palazzo Vescovile, che risulta essere tra gli edifici più importanti di Bisceglie e storica residenza dei vescovi.
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Il Museo Diocesano di Bisceglie, la storia
La storia del Museo Diocesano di Bisceglie inizia nell’XI secolo, quando con lo sviluppo della città normanna ci fu la nascita della diocesi locale.
Accanto alla Cattedrale, che nel 1167 accolse le reliquie dei Santi Martiri Mauro Vescovo, Sergio e Pantaleone, i patroni di Bisceglie, sorse il Palazzo Episcopale.
In seguito grazie a Monsignor Pompeo Sarnelli, vescovo di Bisceglie dal 1692 al 1724, il palazzo subì importanti interventi con la costruzione del secondo piano e la decorazione dei soffitti lignei (1696); nel 1700 fu invece fatta realizzare la scenografica scalinata.
Ma nel 1818, con il passaggio della Chiesa Vescovile di Bisceglie all’amministrazione perpetua degli Arcivescovi di Trani, iniziò un periodo di progressivo abbandono.
Solo nel 1974, grazie alla volontà di alcuni cittadini, partirono finalmente i lavori di recupero che trasformarono l’edificio in sede museale, destinato a custodire opere d’arte altrimenti destinate alla dispersione.
Fu così che nel 1980 l’Arcivescovo Giuseppe Carata sancì ufficialmente la nascita della Pinacoteca Diocesana, che in seguito avrebbe assunto l’attuale titolo di Museo Diocesano di Bisceglie.
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Cosa vedere al Museo Diocesano di Bisceglie
Il Museo Diocesano di Bisceglie si articola su più livelli, ciascuno con funzioni e collezioni differenti.
Al piano terra si trovano i laboratori di diagnostica e restauro, spazi dove vengono sperimentate tecnologie innovative per la conservazione e il recupero dei beni culturali.
Salendo al primo piano si incontrano le sale dedicate alle esposizioni temporanee e gli ambienti riservati alle attività di didattica museale, utili per far conoscere l’arte e il patrimonio locale.
Una sezione speciale ospita la collezione delle campane della donazione Cestari-Andriani: piccole campane in vetro che racchiudono sculture di santi, vere curiosità da scoprire durante la visita!

Le sezioni del Museo Diocesano
La visita al Museo Diocesano di Bisceglie inizia principalmente dal secondo piano, con ben 18 sale distribuite in diverse aree tematiche.
1. Il Lapidario
La prima sezione è rappresentata dal Lapidario dove sono conservate epigrafi, stemmi e materiali lapidei che documentano le varie fasi di costruzione della Concattedrale.
2. L’appartamento di Monsignor Sarnelli
La seconda sezione corrisponde all’appartamento che Monsignor Pompeo Sarnelli (1649-1724) fece realizzare per sé e per i suoi successori.
Le stanze sono caratterizzate da bellissimi soffitti lignei dipinti, arredi d’epoca e opere pittoriche provenienti da chiese biscegliesi. Tra queste figurano alcune opere di scuola veneta, tra cui una tempera su tavola raffigurante i tre patroni di Bisceglie e un olio su tela del XVI secolo raffigurante la Sacra Famiglia e san Giovannino.
Ma figurano anche pregevoli opere di scuola napoletana come la pala d’altare con l’Incoronazione di Maria Vergine di Paolo De Matteis (1716), e il dipinto San Tommaso che svela il mistero dell’Epifania a Santa Rosa da Lima di Giuseppe Castellano (1718).
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3. Ex voto, gioielli e abiti
La terza sezione custodisce preziosi ex voto provenienti da diverse chiese, insieme a una ricca collezione di gioielli e abiti femminili risalenti a un periodo databile tra la metà del XIX e l’inizio del XX secolo.
E riguardo ai gioielli qui si trovano cinque sale all’interno delle quali sono esposti diversi tipi di oreficeria:
- gioielli di gusto popolare,
- gioielleria aristocratica e borghese,
- gioielli nuziali,
- gioielli simbolici e scaramantici,
- gioielli maschili legati a ex voto marinareschi o a episodi di guerra.

4. Il Tesoro Capitolare
La quarta sezione del Museo Diocesano di Bisceglie è dedicata al Tesoro Capitolare, che custodisce preziose suppellettili sacre di manifattura napoletana, un raro evangeliario miniato in scrittura beneventana del XII secolo, calici del XVII secolo, croci e pietre preziose.
Figurano anche dipinti del pittore pugliese Nicola Porta (1710-1784), rimossi dalla Cattedrale durante i restauri del Novecento, tra cui L’Adorazione dei Magi e Il Trionfo dell’Eucaristia.
In questa sezione è esposta anche l’urna che fino al 1887 custodiva le reliquie dei tre santi patroni.
5. Sale di approfondimento
A concludere il percorso si trovano la sala conferenze e la sala dell’archivio storico. Nella prima sono esposte tre grandi lunette del XVII secolo raffiguranti scene della vita dei santi protettori di Bisceglie; nella seconda sono invece custoditi codici miniati, pergamene e manoscritti che vanno dal XIII al XIX secolo. Preziose testimonianze della memoria storica della città.
Informazioni utili per visitare il Museo Diocesano di Bisceglie
Il Museo Diocesano di Bisceglie si trova accanto alla Concattedrale di San Pietro Apostolo, in Piazza Duomo, nel centro storico della città.
Il biglietto d’ingresso ha un costo di € 5,00 (intero) e € 4,00 (ridotto). Per una migliore organizzazione è consigliata la prenotazione della visita al numero 346 034 8830. Puoi anche seguire il Museo sulla sua pagina Facebook per rimanere aggiornata/o sugli eventi. Buona visita!



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