Search here...
TOP
Enogastronomia

Alla scoperta dell’enogastronomia di Turi, in Puglia

alla scoperta dell'enogastronomia di turi in puglia

Nel post odierno ti porto alla scoperta dell’enogastronomia di Turi, l’affascinante borgo della Puglia che ho già avuto modo di esplorare dal punto di vista turistico-culturale.

Oggi ti rivelo la sua anima più autentica anche attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni, un’esperienza imperdibile per ogni amante della buona cucina!

Il vino di Turi

Turi è un vivace centro agricolo noto per la produzione di vini pregiati, come il celebre Primitivo, e per le sue rinomate aziende olearie e molitorie, che offrono prodotti tipici di alta qualità.

A Turi la coltivazione della vite e la cultura del vino hanno una tradizione millenaria per via delle peculiarità del territorio, tra cui il clima favorevole e la natura del sottosuolo.

A testimoniare quanto il culto del vino a Turi, così come nell’intera terra di Bari, sia molto antico e radicato ci sono degli importanti reperti archeologici risalenti all’epoca peuceta, come un vaso attico finemente decorato con figure e scene della mitologia greca proveniente dal corredo funerario di una tomba a sarcofago, scoperta durante alcuni lavori nei pressi della stazione ferroviaria di Turi.

Questo vaso di grandi dimensioni, chiamato cratere attico, è appartenuto sicuramente ad una famiglia dell’aristocrazia locale del VI sec. a.C., usato durante i banchetti per la mescita del vino.

Nel XIX secolo poi, il Primaticcio di Turi, prodotto dal Signor Cozzolongo, conquista la ribalta internazionale sbarcando nientemeno che all’Esposizione Universale di Parigi del 1867.

Consigli per sperimentare l’enogastronomia di Turi, in Puglia

Se ti piace degustare un buon bicchiere di vino e sperimentare la gastronomia locale non puoi perderti la sagra enogastronomica Bacco per Bacco che si svolge a Turi nel periodo autunnale.

Una festa paesana dedicata al vino primitivo e ai sapori dell’autunno, che nell’edizione 2024 si svolge dal 19 al 20 ottobre.

vino rosso primitivo - enogastronomia di turi

Fonte foto: Pixabay

La ciliegia ferrovia

Turi è pure un importante centro cerasicolo tant’è vero che è conosciuta come città della ciliegia ferrovia, una varietà di ciliegia che cresce nella zona delle Murge, in Puglia.

La ciliegia ferrovia si distingue per un sapore particolarmente dolce e succoso, ha una buccia color rosso vermiglio, mentre la polpa è di colore rosa. Possiede una caratteristica forma a cuore e un peduncolo allungato. Il suo periodo di maturazione va da maggio a giugno.

La sua coltivazione a Turi è attestata già dagli anni Trenta del ‘900, con alberi situati vicino alla Masseria Caracciolo. Il nome di “ciliegia ferrovia” deriverebbe dalle sue proprietà organolettiche che la rendevano particolarmente adatta, a quel tempo, al suo trasporto presso le lunghe tratte ferroviarie.

Se vuoi assaporare questo tipico frutto, di cui io stessa ne vado ghiotta, ti conviene aspettare l’estate e partecipare alla Sagra della ciliegia ferrovia che si tiene ogni anno a Turi i primi di giugno. 

le ciliegie ferrovia tipiche di turi in puglia

Le ciliegie ferrovia. Foto dal web

Le percoche di Turi

Oltre alle ciliegie, Turi è rinomata per un altro frutto estivo: le percoche, una varietà di pesca con polpa compatta, gialla il più delle volte o anche bianca, che cresce in alcune regioni meridionali tra cui la Puglia.

A Turi se ne produce una cultivar particolarmente saporita chiamata uardabbòsche, che si rivela ben adatta per l’abbinamento con il vino primitivo, nel quale vengono immerse le sue fettine, oppure viene utilizzata per la creazione di conserve in forma sciroppata.

le percoche

Foto dal web

I trònere turesi

Ma quali sono i piatti tipici della gastronomia turese? Uno di questi è un piatto a base di carne chiamato trònere, un termine dialettale che deriva dalla parola “tuono”: braciole di carne di vitello e pancetta coppata ripiene di provolone semi-piccante, cotte con pomodoro e cipolla nella “tiella” di creta, in forno a legna.

Un piatto unico in cui, una volta finita la carne, va intinto nel sugo rimasto del pane fatto in casa o comunque dotato di una crosta spessa.

i tronere specialità culinaria di turi in puglia

I tronere. Fonte foto: pagina Fb dell’Accademia dei Trònere di Turi

Le focaccine dei morti

Un’altra specialità culinaria tipica di Turi sono le focaccine dei morti o, in dialetto, i fecazzèdde di murte: focaccine preparate con farina e patate, prive di pomodoro, consumate frugalmente dai turesi nella giornata del 2 novembre, e accompagnate come da tradizione con ricotta forte, conserve o anche, più recente, con tonno e capperi.

Il tutto richiama la celerità del pasto consumato per poter poi partecipare al corteo di discesa presso il Cimitero comunale, e alla conseguente celebrazione dell’Officio dei morti. Da qualche anno nei panifici turesi è possibile trovare queste autentiche prelibatezze, fino all’ottavario dei morti.

le focaccine dei morti

Le focaccine dei morti. Fonte foto: Accademia dei Trònere Turi

La faldacchèa

A concludere c’è un dolce tipico chiamato faldacchèa. Nome che richiama quello di faldaccherìa, termine di origine spagnola col quale già nel ‘600 nei conventi s’intendevano quei dolci preparati con uova e zucchero, molto diffusi in Puglia.

Ma la ricetta turese, perfezionatasi nel 900, vede l’utilizzo della pasta di mandorla cotta, pan di spagna, uova, zucchero, guarnite con il “naspro” o con del cioccolato bianco.

Questa specialità è conosciuta anche come “il dolce della sposa” perché viene regalato dagli sposi ai propri invitati in segno di ringraziamento.

la faldacchea il dolce tipico di turi

La faldacchèa. Fonte foto: vivigreen.eu

Come vedi anche l’enogastronomia di Turi rivela degli spunti interessanti da scoprire e poter sperimentare. Non c’è niente di meglio dell’assaggiare le prelibatezze tipiche di un luogo dopo averne scoperto quelle turistico-culturali!

Art and Cult Blog
TAGS:,

«

»

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *