Arte contemporanea

Selvatica. Natura in festival, la quinta edizione a Biella

Cos’è Selvatica

La rassegna “Selvatica. Natura in festival”, che si tiene a Biella, unisce cultura e natura in modo da raccontare, mediante le arti visive, la bellezza del pianeta.

Essa è nata per la prima volta nel 2012 con l’intento di portare l’attenzione sul sempre attuale tema della salvaguardia del patrimonio naturalistico e ambientale, proponendo al contempo al pubblico un punto di vista inedito sul mondo delle arti visive contemporanee.

Attraverso un insieme di proposte che coniugano mostre di pittura, fotografia, scultura, ma anche presentazione di progetti tecnologici ecosostenibili e laboratori didattici rivolti ai più giovani, la manifestazione riunisce in un unico coerente progetto artisti, intellettuali, creativi e ricercatori provenienti da differenti ambiti del sapere, tutti accomunati dall’aver fatto del mondo naturale il centro della loro poetica o del loro lavoro.

Selvatica Natura in Festival, i luoghi della quinta edizione

“Selvatica. Natura in Festival“ animerà anche per la sua quinta edizione la città di Biella, dalla fine di maggio all’inizio di luglio, con un calendario ricco di appuntamenti espositivi e formativi dislocati sul territorio al fine di alimentare un dialogo tra alcuni dei palazzi e monumenti storici della città con siti e istituzioni della Provincia.

Palazzo Gromo Losa sarà uno dei luoghi cardine del festival e farà da scenario a tre delle mostre più significative della manifestazione. Le sale del Palazzo ospiteranno la mostra “I sussurri del bosco“, degli artisti figurativi Ron Kingswood e Marika Vicari con sentieri che si perdono tra gli alberi e animali colti nella pace del loro habitat.

 

I sontuosi roseti presenti nel giardino all’italiana del Palazzo faranno da cornice alla mostra “Fiabe del passato e profezie su un futuro possibile“, che presenta i gruppi scultorei in ferro battuto di Luciano e Ivan Zanoni, e alle grandi installazioni in filo di rame di Resi Girardello.

Palazzo Ferrero, invece, si riempirà di colore con gli animali fantastici della mostra “AnimalPop“, che raccoglie lavori degli artisti Alice Zanin, Massimo Caccia e Carlo Pasini: un bestiario fantastico con zebre decorate con puntine da disegno, giraffe rosse di cartapesta e chiocciole in stile flat.

Il Museo del Territorio Biellese fa da contrappunto con la mostra “Wildlife. La natura selvaggia nelle sculture di Michele Vitaloni e nelle fotografie di Federico Veronesi“: due artisti accomunati dalla passione per la natura incontaminata e i predatori.

 

 

Il percorso di “Selvatica” proseguirà con Cittadellarte, sede della Fondazione Pistoletto, dove in occasione del festival verrà esposta la Mela Reintegrata di Michelangelo Pistoletto, appena collocata a Milano in piazza Duca d’Aosta.

L’opera dell’artista biellese sarà il centro simbolico di Selvatica Scientifica, un’esposizione che rimarrà aperta sino alla fine dell’estate, in cui verranno presentati dieci progetti basati sul principio della sostenibilità ecologica. Lo scopo è quello di avviare una riflessione sulla capacità – e sul dovere – della scienza di contribuire alla salvaguardia della Natura grazie anche all’uso virtuoso della tecnologia.

 

Le mostre principali dislocate tra Palazzo Gromo Losa, Palazzo Ferrero, Museo del Territorio Biellese, Fondazione Sella Onlus e Cittadellarte saranno accompagnate da dodici esposizioni collaterali che coinvolgeranno alcuni tra i più suggestivi luoghi del Biellese.

Nelle sue molteplici declinazioni – spettacolo da ammirare, fenomeno da studiare, patrimonio da difendere, risorsa per l’uomo o suo limite – la Natura si rivela l’artista più creativa e ricca di talento nel suo essere fonte inesauribile d’ispirazione.

Le mostre, infine, saranno accompagnate da un ampio calendario di appuntamenti composto da concerti, spettacoli teatrali, convegni, passeggiate naturalistiche e laboratori didattici dedicati ai più piccoli.

La mostra, dove e quando

Selvatica. Natura in Festival, 5.a edizione, 20 maggio – 3 luglio 2016, Biella e Provincia. Per maggiori informazioni: spazio.cultura@fondazionecrbiella.it oppure visitare il sito apposito

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