La scultura lignea policroma del Quattrocento a Firenze

La scultura lignea policroma del Quattrocento a Firenze

La Galleria degli Uffizi a Firenze ospita la mostra “Fece di scoltura di legname e colori” dedicata alle sculture lignee risalenti al Quattrocento fiorentino, un’esposizione unica e impressionante  dove il colore sembra quasi scolpire l’alta definizione dei particolari con cui sono state realizzate le opere.

Un’occasione del tutto speciale per poter visitare e ammirare dei capolavori che fino a poco tempo fa erano esposti in larga parte all’interno degli edifici religiosi. Per la prima volta si cerca d’indagare, attraverso un nucleo di circa cinquanta opere, la vicenda della scultura lignea policroma del XV secolo a Firenze.

 
scultura lignea del rinascimento
Francesco da Sangallo, Battista, legno dipinto
 

I crocifissi e le statue religiose

Nel Quattrocento la scultura lignea dipinta, in linea col primato artistico della scultura, costituì un imprescindibile modello per tutti gli artisti.

Un tema come quello del corpo sofferente sulla croce espresso con un nuovo naturalismo nei crocifissi di Donatello e Brunelleschi fu oggetto di riferimento per l’espressione artistica delle successive generazioni.

A Firenze, accanto alla qualificata produzione di crocifissi, si intagliarono anche statue della Madonna, di sante e santi eremiti dai corpi tormentati o preservati dal dolore, busti-ritratto, statue al centro di polittici misti e statue per l’arredo liturgico.

 
la scultura lignea a firenze

Per tutta la prima metà del Quattrocento la scultura dipinta – lignea, in marmo o in terracotta – fu l’espressione del primato artistico della scultura.

Alcuni scultori, tra l’altro, si rivolgevano per dipingere le loro opere a pittori. Neri di Bicci, per esempio, che aveva in via Porta Rossa una bottega avviata, dipingeva busti intagliati da Desiderio da Settignano e crocifissi per Benedetto da Maiano; con un monaco-scultore, come don Romualdo da Candeli, il pittore ebbe un rapporto di stretta collaborazione, attestato dalla Maddalena al Museo di Empoli.

Proprio la ‘Maddalena’, in virtù di quella eseguita da Donatello, costituirà un tema prediletto dagli scultori, come attesta la Maddalena di Desiderio da Settignano in Santa Trinita, terminata da Giovanni d’Andrea, un allievo del Verrocchio.

 

scultura lignea policroma del quattrocento fiorentino
Donatello, La Maddalena penitente, 1455-56, Museo dell’Opera del Duomo, Firenze.
 

Le sculture lignee e i colori

Un altro momento di collaborazione tra pittori e scultori si realizzò con i polittici-misti, grandi altari con al centro una statua in legno e pannelli laterali dipinti.

Nella mostra sono indagate anche le presenze di maestri stranieri attivi a Firenze, come il misterioso Giovanni teutonico, un artista itinerante, autore in città di alcuni lavori tra i quali un crocifisso in San Jacopo Soprarno.

Nella cultura classicista il colore, rimanendo in tema scultura, veniva percepito come il retaggio di un favoloso passato. I colori, sentenziò in pieno Cinquecento l’erudito Borghini, “non sono degli scultori“.

scultura lignea policroma

“Fece di scoltura di legname e colori” è curata da Alfredo Bellandi ed è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con la Galleria degli Uffizi.

 
 

La mostra, dove e quando

Fece di scoltura legnami e colori. La scultura del Quattrocento in legno dipinto a Firenze, 21 marzo – 28 agosto 2016, Galleria degli Uffizi, Piazza degli Uffizi 1, Firenze. Qui informazioni su orari e biglietti.

Lascia un commento