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Guido Di Renzo e l’Incanto partenopeo a Bari

La mostra Incanto partenopeo

La Pinacoteca Corrado Giaquinto di Bari ritorna con questo finale di primavera ad allestire una mostra nelle sue ampie e decorate sale.

La rassegna “Incanto partenopeo. Guido Di Renzo, Giuseppe Casciaro e la comunità artistica del Vomero nella prima metà del Novecento” è stata inaugurata il 25 maggio e ho avuto il piacere di partecipare.

Curata da Giacomo Lanzillotta l’esposizione si riferisce all’arte, come indica il titolo, di Guido Di Renzo e di Giuseppe Casciaro, messa a confronto con i pittori napoletani più rappresentativi della prima metà del periodo novecentesco, in particolare quelli della comunità artistica vomerese.

 

guido di renzo marina di capri
Guido Di Renzo, Marina di Capri, olio su compensato.

Il Vomero è una collina dominante Napoli di cui da tempo ne è diventata parte integrante, costituendo uno tra i quartieri più eleganti. Esso conserva ancora in parte un tipico aspetto tardo-ottocentesco e di cui notevoli sono i monumenti, in particolare Castel Sant’Elmo e la Certosa di San Martino, un importante museo.

 

Guido Di Renzo, la biografia 

Guido Di Renzo (Chieti 1886 – Napoli 1956), il principale soggetto al centro della mostra, fu abruzzese di origine ma divenne poi napoletano per adozione e formazione artistica.

Amico e allievo nel capoluogo campano del pugliese (del Salento) Giuseppe Casciaro, riscosse importanti riconoscimenti (testimoniati dall’acquisto di alcuni suoi lavori sia da parte del Comune di Napoli che dal re Vittorio Emanuele III) prendendo oltretutto parte attiva alle principali rassegne artistiche del panorama italiano nella prima metà del Novecento.

La sua iniziale formazione pittorica avvenne nell’ambito della  città natale, Chieti, probabilmente suggestionato dal carisma di Francesco Paolo Michetti, che aveva il suo studio nella vicina Francavilla a Mare, situata in provincia di Chieti.

 

guido di renzo pittore
Guido Di Renzo nel suo studio.

Dopodiché intorno al 1905-1907 si trasferisce a Napoli, dove dopo aver frequentato –  seppur brevemente – l’Accademia di Belle Arti perfeziona la sua attività artistica sotto la guida del pittore salentino Giuseppe Casciaro, senza però essere attratto dall’uso dei pastelli.

Il debutto artistico avviene con l’Esposizione Nazionale di Rimini, nel 1909, che dà l’avvio a una intensa attività espositiva.

Prende parte a numerose rassegne in ambito nazionale e internazionale tra cui diverse edizioni della Società Promotrice napoletana “Salvator Rosa” (dal 1911 al 1924), tre mostre annuali della Società Permanente di Milano (dal 1914 al 1916), l’Esposizione Internazionale del Centenario dell’Indipendenza, a Rio de Janeiro (1922 –1923), la Prima Mostra Nazionale d’Arte Marinara, a Roma (1926-1927), e altre ancora.

 

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Guido Di Renzo, Paesaggio abruzzese, olio su cartone.

Dopo l’ultima mostra – avvenuta in territorio campano nel 1931 – Guido Di Renzo entra in uno stato di profonda depressione, per ragioni poco chiare, che lo porta a sospendere in modo radicale le sue partecipazioni alle mostre così che nel nel giro di pochi anni smette anche di dipingere. Muore, solo e dimenticato, all’Ospedale degli Incurabili di Napoli nel 1956.

Ha lasciato un repertorio costituito da nature morte, ritratti e, soprattutto, paesaggi dell’Appennino abruzzese, delle località di Napoli e del Golfo, comprese vedute del porto e marine.

Opere di cui la Pinacoteca Metropolitana di Bari conserva un cospicuo numero grazie alla donazione da parte del nipote Ugo Feliziani. Altri lavori si trovano nel Museo del Circolo Artistico Politecnico e nelle collezioni dei Musei Civici di Napoli.

 

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Guido Di Renzo, Barche al porto con Vesuvio, olio su tela

 

Gli altri autori in mostra

L’esposizione presso la Pinacoteca (oltre centocinquanta opere tra dipinti e sculture) mette a confronto le opere del Di Renzo con quelle del maestro, e amico fraterno, Casciaro assieme a selezionati rappresentanti della comunità artistica del Vomero, dai pittori Attilio Pratella, Francesco Galante, Vincenzo Ciardo e molti altri, agli scultori Filippo Cifariello, Tello Torelli e Francesco De Matteis,  in una sorta di evocazione dei contesti espositivi affermatisi nella vita culturale napoletana della prima metà del ‘900.

 

La mostra, dove e quando

Incanto partenopeo. Guido Di Renzo, Giuseppe Casciaro e la comunità artistica del Vomero nella prima metà del Novecento, 25 maggio – 1 dicembre 2019, Pinacoteca Metropolitana Corrado Giaquinto, Lungomare Nazario Sauro 27, Bari. Qui info su prezzi  e orari.

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